Diritto e Fisco | Articoli

Se uno dei comproprietari della casa ha debiti l’immobile non può essere venduto

8 Novembre 2013
Se uno dei comproprietari della casa ha debiti l’immobile non può essere venduto

Sono comproprietario di un appartamento con altre tre persone; una di queste, avendo un grosso debito (nella specie con Equitalia), ha subìto l’iscrizione dell’ipoteca sulla sua parte dell’appartamento; potrebbe tale creditore mettere in vendita l’appartamento nella sua interezza, liquidando poi gli altri proprietari non debitori in proporzione al ricavato?

Non è esatto affermare che il creditore possa direttamente e immediatamente mettere in vendita un intero immobile di proprietà di più soggetti, quando solo uno di questi è debitore, e poi liquidare gli altri comproprietari non debitori.

Nel caso di beni in comunione tra più soggetti, se uno solo di questi è debitore, bisogna rispettare un procedimento di esecuzione forzata particolarmente complesso (e lungo).

Tale procedura, in prima battuta, tende ad agevolare la divisione dell’immobile su accordo fra i vari comproprietari. Naturalmente, si deve trattare di ipotesi in cui la divisione dell’immobile deve essere possibile. Si pensi a un terreno che può essere frazionato in più parti o a una villetta dalla quale possono essere ricavate più unità abitative autonome e distinte, ciascuna per ogni comproprietario.

Nell’ipotesi in cui la divisione non sia possibile o, comunque, in caso di mancato accordo sulla divisione tra creditore pignorante, debitore e altri comproprietari, il giudice può anche autorizzare la vendita della sola quota immaginaria del debitore, se ritiene probabile di realizzare un prezzo “pari o superiore al valore della stessa”. Il valore dell’immobile viene determinato da una perizia nel corso del procedimento di espropriazione.

Questa procedura può svolgersi solo davanti al giudice dell’esecuzione. Peraltro, se il creditore è Equitalia (per quanto ne sappiamo) essa non la instaura mai. Equitalia, in genere, mette all’asta la sola quota indivisa del proprietario. È agevole intuire che, se la quota non è rilevante (e il 25 per cento non lo è), pochissime persone sono disposte ad acquistarla.

Se la vendita della quota non va in porto, nemmeno dopo un eventuale quarto incanto, il processo di espropriazione si estingue e la quota rimane al debitore.


3 Commenti

  1. Anni fa mia madre, insieme ai suoi 5 fratelli, ha ereditato da mia nonna una quota di un piccolo terreno agricolo.

    Circa 6 anni fa si è deciso di vendere il terreno, ma è emersa l’iscrizione ad ipoteca della quota di uno dei fratelli per un grosso debito nei confronti di Equitalia, fatto che ha bloccato la vendita del terreno.

    La quota ipotecata, unico bene intestato a mio zio, ha un valore irrisorio rispetto a quanto dovuto, quindi Equitalia non sembra interessata a sbloccare la vendita.

    5 anni fa mio zio è deceduto, e i suoi famigliari hanno rinunciato all’eredità per evitare che Equitalia si rivalesse su di loro.

    1) E’ possibile che Equitalia blocchi indefinitamente la vendita di un terreno condiviso per una piccola quota ipotecata? In altre parole c’è una procedura attuabile dai comproprietari per sbloccare la vendita?

    2) può Equitalia rivalersi sui parenti collaterali? E’ necessario rinunciare esplicitamente ad una eventuale eredità che possa derivare da questo mio zio oppure è sufficiente la non accettazione della stessa?

    La ringrazio per le informazioni.

  2. volevo sapere ho in atto un espropio immobiliare ma io sono solo propietario di un quarto e in più io abito in quella casa cosa mi succede dato avevo un debito di 9000 ho pagato 7000 aspetta vo per potr saldare

  3. Ho intestata una casa per metà, perché l’ altra è purtroppo della mia sorellastra (diventata tale nonostante sia sorella) che si è fidata di un megalomane, che l’ ha riempita di debiti, io ne sono uscita in tempo, ma da questi faciloni (con i figli all’ oscuro, per non respirare i debiti come noi, che mandono in viaggio, invece di pensare che rimarranno senza casa, perché pure la loro è ipotecata) dato che non si può sapere a quanto ammontano i debiti e se l’ ex megalomane (forse) schiatta, lei sostiene che subentrerà la suocera, ma senza niente di scritto e questa familiare a quell’ altra degenerata della matrigna (era madre) che c’è già passata con mio padre, dovendo andare a fare le notti in ospedale per ricomprare la casa ed intestarcela, non batte ciglio, (dopo avermi ripetuto in continuazione mentre crescevo, che ero uguale a mio padre e che era dubbiosa se intestarmi la mia metà di casa) ma subdolamente, voleva farmi abbozzare su di un foglio, l’ usufrutto dei mobili e comunque solo per una formalità, perché secondo quelle due idiote che hanno creduto all’ altro, i mobili non li sequestrano più, come è accaduto a noi trent’ anni fà e soprattutto omettendo che poteva essere in pericolo la casa, perché tanto sono poche migliaia di euro di debiti e poi c’è sempre la suocera, impelagata con la figlia, megalomane pure lei, indebitata per aver aperto un bar ed un marito disabile ! QUI’ SE SCHIATTANO TUTTI IO LI FACCIO REUSCITARE E POI FACCIO UNA STRAGE !!!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube