Coronavirus, immunologo: non vedere pericolo ovunque

8 Giugno 2020
Coronavirus, immunologo: non vedere pericolo ovunque

No alla mascherina sotto l’ombrellone; palestre, cinema e teatri sono luoghi sicuri. Nella vita di relazione, è ancora presto per baci e abbracci.

Succede che a volte il Coronavirus ci porta a vedere pericoli anche quando non ci sono. Il fenomeno si chiama paranoia ed è la fissazione, la mania l’ossessione di percepire rischi dappertutto, scambiando l’illusione con la realtà.

Le preoccupazioni per la salute sono comprensibili specialmente alla luce della tremenda esperienza della pandemia di Covid-19 che ha mietuto contagi e vittime in tutto il mondo e specialmente in Italia; ma – anche se il virus c’è ancora e come sappiamo bene dobbiamo conviverci adottando le precauzioni necessarie – «è sbagliato vedere il pericolo ovunque».

Lo dice un esperto, Francesco La Foche, immuologo del Policlinico Umberto I di Roma, che oggi in un’intervista al ‘Corriere della Sera‘ riportata anche dall’agenzia stampa Adnkronos rassicura chi ha troppi timori e anziché avviarsi verso la fase 3 rischia di rimanere paralizzato alla fase 1 del lockdown.

«Certi comportamenti non hanno senso, ammonisce l’esperto. Vedo persone che quando incrociano un altro essere umano trattengono il respiro e guardano a terra. Una paranoia. Bisogna reagire, altrimenti entriamo in un contesto negativo dal quale sarà difficile uscire. So di gente che non mette il naso fuori di casa per paura. Attenzione a non aver paura di fantasmi, come succede in una celebre commedia di Eduardo De Filippo».

In concreto, allora, come dobbiamo comportarci? «Per baci e abbracci è ancora presto», sottolinea La Foche, anche se «l’uomo è predisposto alla socializzazione, non può vivere da eremita. Quindi l’invito è quello di mantenere la ragionevolezza, non solo le distanze, «altrimenti non recupereremo la normalità».

Per l’immunologo adesso «è come se avessimo spento un incendio: restano piccoli focolai e disponiamo di secchi con l’acqua per intervenire. La situazione ora la vedo tranquilla, andrà sempre meglio nelle prossime settimane e nei prossimi mesi se manteniamo precauzioni razionali in certi ambienti chiusi e affollati».

Un messaggio positivo arriva anche per il modo di trascorrere le vacanze estive: «Potendo mantenere le distanze, io partirei sereno – dice La Foche – Sulla spiaggia lettini e ombrelloni sono organizzati in sicurezza. Non c’è motivo di indossare la mascherina, tranne quando andiamo al bar dello stabilimento e sono presenti molte persone». Anche perché, ricorda lo specialista, «la stessa Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che dovremmo indossare la mascherina in caso di affollamenti, quando non è possibile mantenere le distanze interpersonali».

Anche palestre, cinema e teatri sono luoghi sicuri: ad esempio, proprio quando si va in palestra «attenzione a non essere fobici – avverte La Foche. Se la palestra è indoor, allora riduciamo il tempo di allenamento: 40 minuti anziché un’ora piena».

Quanto agli spettacoli, «in cinema e teatri che stanno per riaprire «torniamoci – esorta l’immunologo. Certo, dimentichiamo per sempre la calca del pubblico. Non ho dubbi che cinema e teatri siano stati organizzati in modo sicuro e non vedo perché negare a noi stessi il piacere di frequentarli. Non sono questi gli ambienti dove temere il contagio. Sono state prese misure sufficienti a garantire di assistere senza patemi a un film o a una commedia».

Da qui si potrà arrivare anche alla riapertura degli stadi: «Ci sarà il sistema di riammettere gli spettatori negli stadi, magari dimezzando il numero di posti a sedere. Le partite a porte chiuse non hanno gusto. Ci sono contesti dove è più semplice assicurare il distanziamento».



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube