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Revisione patente per depressione

9 Giugno 2020
Revisione patente per depressione

Cosa accade se sorgono dubbi sui requisiti psichici necessari per guidare un veicolo?

Un anno fa, ti è stato diagnosticato un tumore ai polmoni. Dopo un attimo di incredulità, hai realizzato la gravità della situazione. I medici ti hanno rassicurato, dicendoti che dopo l’operazione tornerai sano come prima. Tuttavia, sapere di essere malato ti ha causato un forte stress al punto da cadere in depressione. Ora stai meglio e sei in cura da uno psicologo. Qualche giorno fa, però, ti è arrivata una comunicazione in cui ti viene chiesto di sottoporti ad una visita medica per la revisione della patente di guida. Devi sapere che guidare un veicolo in sicurezza, rispettando le norme del codice della strada, è importante non solo per la tua incolumità ma anche per quella degli altri. In questo articolo affronteremo, in particolare, il tema della revisione della patente per depressione: in cosa consiste e quali sono le conseguenze se non si viene ritenuti idonei.

Cos’è la patente?

Cominciamo con lo spiegare, in poche e semplici battute, cose’è la patente e a cosa serve. Sicuramente, saprai che per condurre un veicolo a motore (ad esempio, una macchina, una moto, un camion, ecc.) su strada pubblica è necessario conseguire la patente di guida, ossia il documento amministrativo che viene rilasciato dalla Motorizzazione civile in presenza dei seguenti requisiti:

  • maggiore età;
  • idoneità fisica e psichica;
  • idoneità morale;
  • idoneità tecnica.

Attenzione: la patente di guida viene rilasciata solo dopo aver superato un esame teorico (un quiz a risposta multipla) e un esame pratico (guida del veicolo su strada).

Cos’è la revisione della patente?

La revisione della patente è un provvedimento che viene disposto in caso di dubbi sulla sussistenza dei requisiti fisici, psichici e tecnici necessari per guidare i veicoli in sicurezza. In pratica, è necessario sottoporsi ad una visita presso la commissione medica locale e/o ad un nuovo esame teorico e pratico. Quindi, la revisione può essere prevista quando si verifica, ad esempio, una perdita dell’udito, una riduzione della vista, una difficoltà nel coordinamento degli arti, una malattia psichica, ecc.

La revisione è sempre richiesta anche in caso di:

  • perdita di tutti i punti della patente;
  • guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
  • coma di durata superiore alle 48 ore;
  • coinvolgimento in un sinistro stradale che abbia provocato lesioni gravi alle persone.

Revisione e rinnovo: qual è la differenza?

Spesso, la revisione della patente viene confusa erroneamente con il rinnovo. In realtà, si tratta di due procedure molto diverse: la revisione è un provvedimento cautelare che si rende necessario quando sorge il dubbio che il titolare della patente non sia più in possesso dei requisiti prescritti oppure dell’idoneità tecnica; il rinnovo della patente, invece, è una prassi volta a verificare che, trascorsi un certo numero di anni, l’automobilista sia ancora idoneo alla guida. A differenza della revisione, il rinnovo è previsto per tutti, senza distinzione, ogni:

  • 10 anni per chi ha tra i 18 e i 50 anni;
  • 5 anni per chi ha tra i 51 e i 70 anni;
  • 3 anni per chi ha tra i 71 e gli 80 anni;
  • 2 anni per chi ha un’età maggiore di 80 anni.

Revisione patente per depressione

Partiamo subito con un esempio pratico.

Tizio è affetto da depressione e, per curarla, fa uso dei farmaci prescritti dal medico e riceve assistenza anche dal servizio sanitario pubblico. Un giorno, gli viene recapitata una raccomandata dalla Motorizzazione civile con l’obbligo di effettuare la revisione della patente.

Come già spiegato, la revisione della patente viene disposta dal Prefetto o dalla Motorizzazione civile quando:

  • non si è sicuri che sussistano i requisiti fisici e psichici prescritti; 
  • sorgano dubbi sull’idoneità tecnica necessaria per guidare un veicolo su strada.

A seconda dei casi, quindi, l’automobilista viene invitato a sottoporsi ad una visita presso la commissione medica locale e/o all’esame di idoneità tecnica per dimostrare di saper condurre il veicolo osservando le norme previste per la sicurezza stradale.

Il presupposto perché sorgano dubbi è naturalmente la presenza di circostanze idonee a formare una condizione di incertezza sulla capacità di guidare. Pertanto, il provvedimento con il quale viene prescritta la revisione della patente di guida deve indicare le ragioni che giustificano tali dubbi.

Nell’esempio riportato, Tizio deve effettuare la revisione della patente perché affetto da depressione. In tal caso, dovrà essere visitato dalla commissione medica, la quale deve verificare, in particolare, il suo stato depressivo e se tale condizione possa incidere sulla sua capacità di guidare un veicolo a motore in totale sicurezza per sé e gli altri (pensa, ad esempio, se Tizio sviluppasse, a causa della depressione, pensieri omicidi).

La visita si prenota presentando una domanda – entro 30 giorni dalla ricezione del provvedimento di revisione – da compilare in ogni sua parte. L’esito della visita medica verrà poi comunicato ai competenti uffici per gli eventuali provvedimenti di:

  • sospensione: ossia la patente smette di essere valida per un certo periodo di tempo; 
  • revoca: cioè il ritiro definitivo della patente

Se, invece, i controlli e/o gli esami vengono superati, la patente verrà riconsegnata al titolare.

Per effettuare poi l’esame richiesto per la revisione della patente, l’automobilista deve presentare entro 30 giorni:

  • la domanda di revisione redatta sul cosiddetto modello TT746 reperibile presso gli uffici competenti;
  • la ricevuta di versamento di euro 15,00 su conto corrente postale;
  • l’originale e la copia del provvedimento di revisione;
  • l’originale e la copia del certificato medico rilasciato dall’autorità sanitaria;
  • la patente in corso di validità.

Presentata la richiesta, viene fissata la data in cui l’automobilista dovrà sottoporsi alla prova di teoria, superata la quale si passerà alla prova pratica di guida su strada. Se la domanda viene presentata trascorsi 30 giorni dalla ricezione del provvedimento di revisione, la Motorizzazione può disporre la sospensione della patente. Stessa cosa se il soggetto non si presenta alle prove d’esame.

Qualora la prova di teoria abbia esito negativo, la Motorizzazione emana il provvedimento di revoca della patente.



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