Cassa integrazione: l’Inps annuncia i tempi dei pagamenti

8 Giugno 2020 | Autore:
Cassa integrazione: l’Inps annuncia i tempi dei pagamenti

Il presidente Tridico si impegna ad erogare l’indennità entro questa settimana: «Ai lavoratori dell’Istituto, insulti e minacce. Non è giusto». E spiega perché.

Non più tardi di venerdì. Di questo venerdì, 12 giugno. Ecco quando arriveranno i soldi della cassa integrazione ai 419mila lavoratori che ancora non li hanno visti. Parola di Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, che in un’intervista pubblicata sul sito del quotidiano Repubblica.it lancia anche un segnale positivo raccolto dalle cifre che sono sul suo tavolo: secondo Tridico, le richieste di cassa integrazione registrano un calo del 50%, «un dato che mi fa pensare che il Paese è ripartito».

Il presidente dell’Inps tiene a precisare che sui numeri c’è stata un po’ di confusione generata da chi non conosce bene i meccanismi della Cig: «Quando un’azienda a inizio del mese inoltra la domanda di Cig, viene conteggiata come potenziale richiedente. Ma quella è solo una prenotazione di risorse. Soltanto a fine mese il titolare dell’impresa conosce il numero delle domande effettivamente da presentare, con il numero di ore lavorate». Che cosa significa? Significa che conta soltanto «il numero dei modelli SR41 che ci arrivano: sulla base di quei moduli io posso finalmente emettere l’ordine di pagamento, perché c’è scritto l’Iban del lavoratore e il numero di ore lavorate. Ma l’imprenditore ha tempo fino al 31 agosto per presentare questa domanda. Il numero delle domande potenziali lo diamo noi stessi, per una questione di trasparenza, ma sono le richieste effettive quelle che contano».

Tridico assicura che le domande effettive non liquidate sono arrivare all’Istituto soltanto nell’ultima settimana di maggio, dopodiché si impegna a risolvere i pagamenti entro venerdì: «All’Inps – aggiunge il presidente al quotidiano romano – ci sono lavoratori straordinari che si stanno facendo in quattro per dare una risposta a tutti. Come quelli della Sanità hanno garantito la protezione dal virus, noi abbiamo garantito la protezione sociale. I nostri hanno lavorato a Pasqua, il 25 aprile, il Primo maggio, hanno subito minacce, insulti. Non è giusto, l’Italia deve essere orgogliosa di loro. Anche perché la Cig, al 90 per cento, è stata pagata».



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