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La task force di Colao consegna a Conte il piano per il rilancio

8 Giugno 2020
La task force di Colao consegna a Conte il piano per il rilancio

Un documento del comitato di esperti con 6 punti per la ripartenza: interventi su Lavoro, Infrastrutture, Turismo, Istruzione, Pubblica Amministrazione e Famiglie.

Un documento che contiene le principali aree di intervento in cui si articolerà il rilancio dell’Italia dopo la fase acuta dell’emergenza Coronavirus: è il piano messo a punto dal comitato di esperti in materia economica e sociale, guidato da Vittorio Colao, comunemente chiamato task force del Governo, che oggi è stato consegnato alla Presidenza del Consiglio.

Il comitato si era insediato il 10 aprile, in vista della Fase 2, ed ora ha depositato al premier Giuseppe Conte l’esito dei suoi lavori, che il Governo prenderà a base per adottare i provvedimenti e le misure sociali ed economiche.

«In questa seconda fase al comitato è stato chiesto di suggerire visione, strategia e iniziative atte a facilitare e rafforzare la fase di rilancio post Covid19», spiega la nota della task force, il cui precedente rapporto si era invece concentrato sulla metodologia da seguire e le condizioni da realizzare per le riaperture produttive avvenute nel mese di maggio.

Il rapporto propone, secondo quanto ci resoconta l’agenzia stampa Adnkronos, «obiettivi generali e sei ambiti fondamentali per il rilancio» che sono i seguenti:

  1. Imprese e Lavoro;
  2. Infrastrutture e Ambiente;
  3. Turismo, Arte e Cultura;
  4. Pubblica Amministrazione;
  5. Istruzione, Ricerca e Competenze;
  6. Individui e Famiglie.

Per ciascuna di queste aree vengono articolate specifiche iniziative, delle quali però ancora non si conoscono i precisi contenuti: il rapporto verrà illustrato «nei prossimi giorni», secondo quanto riporta il comunicato del Governo.

Ma le opposizioni non sono disposte ad aspettare: «Il presidente del Consiglio renda noto subito il testo integrale del piano Colao, consentendo a tutti gli italiani un accesso diretto e completo alle proposte della squadra di esperti insediata per disegnare le riforme indispensabili all’Italia. Anche l’opposizione ha diritto di conoscerne il contenuto senza ulteriori attese», dichiara la deputata di Forza Italia, Mara Carfagna, che osserva: «Se davvero si punta a coinvolgere tutte le forze del Paese nella fase della ricostruzione e del cambiamento il lavoro del gruppo Colao non può essere usato come “proprietà del governo” né essere centellinato attraverso le indiscrezioni giornalistiche. Servono trasparenza e coraggio per aprire un grande dibattito pubblico finalizzato a decisioni condivise».

Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, dice: «Visto che le task force vengono pagate dagli italiani, non devono esistere segreti sui piani di rilancio del Paese: tirino fuori i documenti! La Lega ha già proposto alcune priorità: modello Genova per le infrastrutture, flat tax per aiutare milioni di famiglie, no al Mes per non vendere il futuro dei nostri figli e porti chiusi».



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