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Il piano per rilanciare l’Italia: il testo completo

9 Giugno 2020 | Autore:
Il piano per rilanciare l’Italia: il testo completo

Dal potenziamento dello smart working nel pubblico e nel privato al rinvio delle tasse: le proposte dei tecnici al Governo e il pdf da scaricare.

Sei settori, 102 proposte, un solo obiettivo: rilanciare l’economia del Paese nel triennio 2020-2022 dopo aver toccato il fondo a causa dell’emergenza coronavirus. Così si presenta il piano elaborato dalla task force presieduta dal manager Vittorio Colao e messo nelle mani del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, come ultimo atto di quel gruppo di lavoro voluto da Palazzo Chigi.

Il piano identifica tre assi per la trasformazione del Paese: la digitalizzazione e l’innovazione sia nel settore pubblico sia in quello privato, la rivoluzione verso la green economy e la parità di genere e di inclusione, rafforzando l’occupazione femminile.

La task force spiega così i sei settori su cui puntare per rimettere in moto il motore economico e produttivo italiano:

  • imprese e il lavoro, riconosciuti come motore della ripresa, da sostenere e facilitare per generare profonde innovazioni dei sistemi produttivi;
  • infrastrutture e ambiente, che devono diventare il volano del rilancio, grazie alla rapida attivazione di investimenti rilevanti per accelerare la velocità e la qualità della ripresa economica;
  • turismo, arte e cultura, che devono essere elevati a brand iconico dell’Italia, attraverso cui rafforzare sistematicamente l’immagine del Paese sia verso chi risiede in Italia, sia verso i cittadini di altri Paesi;
  • Pubblica Amministrazione, che deve trasformarsi in alleata di cittadini e imprese, per facilitare la creazione di lavoro e l’innovazione e migliorare la qualità di vita di tutte le persone;
  • istruzione, ricerca e competenze, fattori chiave per lo sviluppo;
  • individui e famiglie, da porre al centro di una società equa e inclusiva, perché siano attori del cambiamento e partecipi dei processi di innovazione sociale.

Imprese e lavoro

Il primo punto prevede:

  • l’esclusione del contagio da coronavirus dalla responsabilità penale del datore di lavoro;
  • la deroga temporanea al «decreto dignità», cioè senza causali, per il rinnovo dei contratti a termine;
  • la voluntary disclosure per l’emersione del contante derivante da redditi evasi a fronte del pagamento di un’imposta sostitutiva;
  • favorire anche il rientro dei capitali nascosti all’estero;
  • incentivare i pagamenti elettronici;
  • ripristinare super e iper ammortamento;
  • abolire il divieto di cumulo tra retribuzione e cassa integrazione;
  • incentivare le aggregazioni tra piccole imprese defiscalizzando la quota di maggior reddito derivante dall’operazione;
  • decontribuzione e incentivazione fiscale del rientro in Italia delle imprese ad alto valore aggiunto;
  • differire il saldo imposte 2019 e il primo acconto 2020 (cioè un rinvio delle tasse);
  • rinegoziare i contratti di locazione ripartendo il rischio tra proprietario e inquilino;
  • una legge sullo smart working per tutti i settori, le attività e i ruoli.

Infrastrutture e ambiente

Il piano prevede un potenziamento delle infrastrutture a 360 gradi, dal trasporto ad alta velocità al Ponte sullo Stretto alla digitalizzazione dell’intero Paese attraverso un piano di copertura nazionale della rete in fibra. Per arrivare a questo, la task force propone un’apposita procedura in grado di snellire l’iter per la realizzazione delle opere.

Turismo, arte e cultura

La task force sottolinea la necessità di:

  • istituire un «fondo Covid» per sostenere musei, attività culturali e parchi;
  • potenziare le dorsali dell’alta velocità per migliorare l’accesso ai luoghi turistici;
  • rafforzare gli incentivi fiscali su donazioni e sponsorizzazioni;
  • erogare dei finanziamenti a tasso ridotto e crediti fiscali per la riqualificazione delle strutture ricettive.

Pubblica amministrazione

Nel tentativo di rafforzare il settore pubblico e di abbattere la burocrazia, il piano suggerisce di:

  • riformare la responsabilità dei funzionari e dirigenti pubblici per danno erariale;
  • creare una piattaforma pubblica per misurare in tempo reale lo smaltimento delle pratiche;
  • ampliare l’uso dell’autocertificazione e il silenzio-assenso;
  • creare un’unità dedicata al reclutamento del personale dello Stato;
  • diffondere lo smart working;
  • sviluppare un «ecosistema digitale salute» che «renda disponibili tutti i dati sanitari del paziente agli operatori autorizzati» per decidere le cure più appropriate.

Istruzione, ricerca e competenze

I tecnici di Colao, nel settore dell’istruzione, propongono:

  • la riforma del dottorato di ricerca conforme agli standard internazionali;
  • un programma nazionale di «aggiornamento educatori» per 20 sabati all’anno in collaborazione con grandi aziende high-tech, enti di ricerca e università;
  • la creazione di un fondo per «il diritto alle competenze» per contrastare «il calo atteso delle immatricolazioni» sostenendo le famiglie a medio-basso reddito;
  • l’incentivo delle «lauree professionalizzanti» e degli istituti tecnici superiori;
  • il lancio di una piattaforma digitale di «education-to-employment», aperta a tutti, con corsi di formazione sviluppati dalle aziende per trovare le professionalità necessarie;
  • il bando di 40 nuovi corsi di dottorato di ricerca per l’innovazione.

Individui e famiglie

Infine, per quanto riguarda le famiglie, il piano prevede:

  • la creazione di «presidi di welfare di prossimità» nelle città;
  • politiche del lavoro per i disabili, con albo nazionale e tutor;
  • l’adozione di una valutazione dell’impatto di genere per «ogni iniziativa legislativa, regolamentare e politica».;
  • un piano nazionale per lo sviluppo degli asili nido;
  • l’assegno unico per i figli;
  • incentivi all’assunzione di donne vittime di violenza;
  • l’allargamento del servizio civile.

Il testo completo

Cliccando qui puoi scaricare il testo completo del piano della task force presentato al Governo.



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