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Notifica nulla se l’avviso di ricevimento non indica la parentela di chi riceve l’atto

29 Ottobre 2013
Notifica nulla se l’avviso di ricevimento non indica la parentela di chi riceve l’atto

L’avviso di ricevimento dell’accertamento fiscale deve sempre indicare il grado di parentela o convivenza della persona che lo ha ricevuto al posto del contribuente.

Non basta che il postino indichi che il plico è stato consegnato a un familiare convivente del contribuente momentaneamente assente: è necessario anche che indichi il grado di parentela. Senza questa specifica contenuta nella relata o nell’avviso di ricevimento, la notifica dell’atto fiscale è nulla.

A stabilire maggiori formalità per le notifiche a mezzo posta è una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Palerno [1]: se l’atto non è firmato dal destinatario è necessario che venga indicato il rapporto di familiarità o di convivenza con il destinatario.

Secondo i giudici siciliani, in caso di notificazione degli atti giudiziari a mezzo posta e di assenza momentanea del destinatario (cosiddetta “irreperibilità relativa”) le modalità di notifica devono seguire una rigida forma. Pertanto se dall’annotazione dell’agente postale riportata nell’avviso non risulti il puntuale espletamento di tutte le formalità richieste dalla legge la notifica non può ritenersi valida.

Così, un avviso di ricevimento che rechi la firma di persona diversa dal contribuente, senza alcuna indicazione del rapporto di parentela o di convivenza con lo stesso – per cui non è dato conoscere se l’atto sia stato effettivamente conosciuto dal destinatario effettivo – comporta che la notifica degli atti prodromici debba considerarsi mai avvenuta.


note

[1] CTP Palermo sent. n. 311/2013.


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