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Cosa rischia chi non paga il canone Rai?

9 Giugno 2020 | Autore:
Cosa rischia chi non paga il canone Rai?

Cosa succede a chi evade il canone della televisione? Come procede lo Stato al recupero dell’imposta? Chi evade il canone Rai commette reato?

Il canone Rai è stato in passato una delle tasse più evase in assoluto dagli italiani; mai amato anche da coloro che guardavano con assiduità i canali in chiaro della Rai, con la legge di bilancio del 2016 il canone tv è stato inserito direttamente nella bolletta della luce e oggi, pertanto, è praticamente impossibile sfuggirvi. Eppure, c’è ancora qualcuno che, in un modo o nell’altro, ad esempio mentendo allo Stato e dichiarando di non possedere un televisore, riesce a non pagare questa tassa. Cosa rischia chi non paga il canone Rai?

Ebbene, per coloro che si rendono evasori rispetto al pagamento del canone Rai sono in vigore sanzioni severe: dal punto di vista amministrativo, sono previste sanzioni economiche abbastanza elevate; d’altro canto, chi evade il canone della tv rischia di commettere un vero e proprio reato, visto che l’evasione è praticamente quasi sempre subordinata alla commissione di un falso. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: ti basteranno soli cinque minuti per sapere cosa rischia chi evade il canone Rai.

Cos’è il canone Rai?

Il canone Rai è una tassa sul possesso della televisione: chiunque ne ha una in casa è tenuto a pagare il canone, anche se non la guarda mai oppure se non vede i programmi della Rai.

Per la precisione, il canone Rai è un’imposta che deve essere obbligatoriamente versata da quanti posseggono un televisore o qualsiasi altro apparecchio atto o adattabile alla ricezione di programmi tv.

Canone Rai: come avviene il pagamento?

Come anticipato in premessa, con la legge di bilancio 2016 il canone Rai è stato inserito direttamente all’interno della bolletta della corrente elettrica. Così facendo, tutti gli italiani che sono titolari di un’utenza della luce dovranno pagare il canone, salvo che non dichiarino di trovarsi in uno dei casi di esenzione dal pagamento del medesimo (vedi ultimo paragrafo).

Dunque, la legge presume che ogni persona che abbia un contratto di fornitura di energia elettrica sia anche possessore di un televisore; spetterà al cittadino dichiarare il contrario per evitare il pagamento del canone Rai.

Al 2020, l’importo del canone Rai è pari a novanta euro annui, scaglionati all’interno delle singole bollette della luce.

Cosa succede se non pago il canone Rai?

Cosa rischia chi non paga il canone Rai? Innanzitutto, va detto che oggi, poiché il canone Rai è inserito direttamente in bolletta, è praticamente impossibile sottrarsi al pagamento.

Ciò potrebbe avvenire solamente mentendo allo Stato, cioè autodichiarando di trovarsi in uno dei casi di esenzione previsti dalla legge; l’ipotesi più frequente è quello di chi dichiara di non essere in possesso di un televisore.

Ebbene, chi non paga il canone Rai perché dichiara falsamente di esserne esente rischia la reclusione sino a due anni: è questa infatti la pena prevista dal codice penale per il reato di falso ideologico commesso dal privato [1].

Per evitare il reato, occorre dimostrare che la falsa attestazione sia stata resa inconsapevolmente, cioè in buona fede, escludendo così la sussistenza del dolo.

Ma non solo: chi non paga il canone Rai rischia una sanzione economica che va dai duecento ai seicento euro, oltre all’obbligo di pagare tutti gli arretrati maggiorati degli interessi. È appena il caso di ricordare che il termine di prescrizione del canone Rai è di dieci anni.

Canone Rai: cosa succede se non si pagano le sanzioni?

Colui che, oltre a non pagare il canone Rai, si rende inadempiente anche alla successiva sanzione economica, rischia di vedersi pignorato il proprio conto in banca: contro colui che si ostina a non pagare, infatti, lo Stato italiano può procedere anche coattivamente, cioè dando luogo a una vera e propria esecuzione forzata, con tanto di pignoramento dello stipendio o dei risparmi.

Dunque, oggigiorno non pagare il canone della televisione è una mossa decisamente poco furba, attesa anche l’esiguità dell’importo annuo da versare (novanta euro, come detto) e la possibilità che l’imposta venga frazionata in piccole rate all’interno delle bollette.

Canone Rai: quando non si deve pagare?

Chiudiamo il nostro articolo dedicato a cosa si rischia non pagando il canone Rai elencando i casi in cui, effettivamente, l’imposta sulla televisione non è dovuta.

Sono esenti dal pagare il canone Rai:

  • coloro che non sono in possesso di un televisore (non è sufficiente dichiarare di non usare la tv o di non guardare i programmi Rai);
  • le persone di età pari o superiore a 75 anni che abbiano un reddito annuale inferiore a 8.000 euro [1];
  • i proprietari di seconda casa, i quali pagano già il canone nella bolletta luce della prima abitazione;
  • i proprietari di immobili dati in locazione, in quanto il pagamento del canone Rai spetta al conduttore che materialmente beneficia del televisore;
  • militari delle forze armate italiane, ma solo per gli apparecchi che si trovano in luoghi comuni, come ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze Armate. I membri delle Forze armate che vivono in un appartamenti privati all’interno di una struttura militare, invece, devono pagare il Canone Rai;
  • gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia;
  • i militari di cittadinanza straniera che rientrano nelle forze armate della Nato;
  • i rivenditori e riparatori di televisori.

In tutti questi casi, la dichiarazione di esenzione dal pagamento dal canone Rai resa allo Stato è veritiera e, pertanto, nessuna imposta è dovuta.


note

[1] Art. 483 cod. pen.

Autore immagine: depositphotos.com


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