Covid: la guida completa delle proposte per imprese e lavoro

9 Giugno 2020 | Autore:
Covid: la guida completa delle proposte per imprese e lavoro

Punto per punto, in modo schematico, gli interventi chiesti dalla task force di Colao al Governo per far ripartire la produttività e l’occupazione.

Imprese e lavoro sono in cima alla lista delle priorità presentate al Governo dalla task force presieduta da Vittorio Colao nel piano triennale di rilancio 2020-2022. Un documento che punta a far ripartire l’Italia dopo il momento buio generato dall’epidemia di coronavirus e che vede dei settori della produzione e del commercio e nel mercato del lavoro i pilastri su cui poggiare i principali interventi.

Interventi che si rendono urgenti perché, come sottolinea il rapporto del Comitato, «le misure sanitarie e di confinamento ed i conseguenti impatti su produzione, domanda e commercio hanno ridotto l’attività economica e stanno portando ad un rapido peggioramento dei tassi di disoccupazione e ad un sensibile calo dei ricavi aziendali». Il Fondo Monetario Internazionale calcola per il nostro Paese un calo del Pil attorno al 9% per il 2020. Ecco perché, insistono i tecnici di Colao, occorre ripartire proprio dalle imprese e dai lavoratori.

A questo punto, il dossier propone di raggiungere questi tre obiettivi:

  • sostenere la sopravvivenza e la ripartenza delle imprese;
  • ridurre significativamente l’economia sommersa per riequilibrare il carico fiscale e garantire concorrenza equa;
  • modernizzare il tessuto economico e produttivo del Paese, per aumentarne il livello di innovazione e la sostenibilità.

Sostegno alle imprese e all’occupazione

Ripartenza delle imprese e sostegno ai lavoratori

  • escludere il «contagio Covid-19» dalla responsabilità penale del datore di lavoro per le imprese non sanitarie e neutralizzare fiscalmente, in modo temporaneo, il costo di interventi organizzativi (ad esempio, turnazione o straordinari) conseguenti all’adozione dei protocolli di sicurezza e al recupero della produzione perduta per il fermo, per non penalizzare la competitività dell’impresa e i redditi dei lavoratori;
  • utilizzare la fase attuale per un’attenta e profonda osservazione dello smart working e delle dinamiche ad esso connesse per identificare elementi con cui migliorare la normativa vigente, al fine di renderla perfettamente aderente al nuovo contesto che si sta sviluppando. Da un lato c’è la necessità di un’adozione diffusa di questa modalità di lavoro per questioni di sicurezza e dall’altro occorre dare a imprese e lavoratori un’opzione migliorativa sia della produttività sia delle condizioni lavorative, adottando dei codici etici per evitare un uso improprio del lavoro a distanza;
  • consentire (in deroga temporanea a decreto Dignità) il rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza almeno per tutto il 2020.

Liquidità di sopravvivenza alle imprese

  • rinnovare, se necessario, le misure straordinarie (Fondo Centrale di Garanzia, Sace, ecc.) per garantire liquidità alle imprese;
  • liquidare i crediti delle aziende verso la Pubblica amministrazione e valutare pagamenti anticipati per i lavori pubblici, al fine di agevolare in particolare le piccole e medie imprese;
  • rendere più agevole la compensazione orizzontale dei debiti con i crediti fiscali, nonché prevedere la compensazione dei debiti con i crediti liquidi ed esigibili verso la Pubblica amministrazione, anche tramite la costruzione di una piattaforma informatica;
  • rinviare le tasse, con lo spostamento del termine che riguarda il saldo imposte 2019 e il primo acconto 2020;
  • promuovere un codice di comportamento – volontario ma fortemente sponsorizzato a livello governativo – per il pagamento rapido dei fornitori (ad esempio a 30 giorni anziché a 60 o 90 giorni) al fine di riattivare la circolazione dei flussi di liquidità soprattutto a favore delle imprese piccole e deboli negozialmente;
  • estendere il decreto Liquidità al factoring pro-soluto e al reverse factoring come garanzia della filiera;
  • modificare il decreto Liquidità per permettere il sostegno finanziario anche alle imprese con esposizioni UTP che presentano possibilità concrete di risanamento vii. Monitorare i livelli di effettiva erogazione di liquidità alle PMI e, dove necessario, semplificarne i processi di rilascio.

Riduzione dell’impatto dei contenziosi post-crisi

  • prevedere per legge la ripartizione del rischio tra locatore e conduttore nella forma di presunzione o, in alternativa, l’incentivazione (tramite riduzione di Imu e Tari) della rinegoziazione dei canoni commerciali e dei finanziamenti correlati (come mutui ipotecari);
  • disincentivare, dove possibile, il ricorso alle procedure concorsuali (concordati preventivi e fallimenti) per evitare il conseguente blocco del pagamento ai fornitori e la conseguente sottrazione di liquidità e risorse al sistema. Nello specifico, evitare che il debitore ricostituisca il valore dell’azienda solo a scapito dei creditori;
  • sospendere per il 2020 i vincoli di legge al ripianamento delle perdite delle imprese pubbliche (e del trasporto pubblico in particolare) ed evitare il ricorso al concordato preventivo e all’amministrazione straordinaria (che impedirebbe il pagamento dei fornitori e rallenterebbe l’esecuzione degli investimenti).

Rafforzamento capitalizzazione delle imprese

  • creare incentivi per gli aumenti di capitale, rendendo l’Ace più attrattiva, introducendo una Super-Ace per le imprese che investono in tecnologia green e semplificandone la deliberazione;
  • ridurre tempi e costi delle procedure di aumento di capitale per le società quotate;
  • favorire una strutturale riallocazione del risparmio verso piccole e medie imprese e società non quotate, tramite, per un periodo definito, nuove agevolazioni fiscali per le persone fisiche che sottoscrivono OICR (Organismi di intervento collettivo di risparmio) che investono prevalentemente in società non quotate e modifiche normative necessarie ad ampliare la platea di potenziali sottoscrittori;
  • incentivare strumenti di capitale con la sottoscrizione dei quali il capo-filiera possa patrimonializzare per alcuni anni fornitori e distributori e facilitarne l’accesso a liquidità (tramite credito bancario, factoring, ecc.) e a capitali esterni;
  • prevedere, in situazioni di emergenza e per imprese di dimensioni maggiori di 50 milioni di euro, interventi temporanei, selettivi e individuali/specifici di capitalizzazione da parte di soggetti pubblici, come la Cassa Depositi e Prestiti.

Riduzione dell’economia sommersa

Emersione del lavoro nero

Favorire l’emersione attraverso opportunità di Voluntary Disclosure ai fini della regolarizzazione, prevedendo un meccanismo di sanatoria e incentivazione riducendo contribuzione cuneo fiscale, nonché sanzioni in caso di falsa dichiarazione o mancato perfezionamento delle procedure di emersione.

Emersione e regolarizzazione dei contanti

  • introdurre la Voluntary Disclosure sul contante e altri valori derivanti da redditi non dichiarati (anche connessa all’emersione del lavoro nero) a fronte del pagamento di un’imposta sostitutiva e dell’impiego per un periodo minimo di tempo di una parte significativa dell’importo in attività funzionali alla ripresa (ad esempio, l’investimento nel capitale dell’impresa del soggetto che fa la Voluntary Disclosure, o investimento in social bond nominativi o altri strumenti analoghi).
  • condizionare gli effetti premiali in ambito penale a specifici requisiti di coerenza;
  • promuovere un’iniziativa presso le istituzioni europee competenti per mettere rapidamente fuori corso le banconote di 200 e 500 euro.

Regolarizzazione e rientro dei capitali esteri

Favorire la regolarizzazione e il rientro di capitali detenuti illegalmente all’estero, tramite estensione della Voluntary Disclosure del punto precedente al rientro/regolarizzazione dei capitali all’estero (imposte e obbligo di reinvestimento parziale).

Passaggio a pagamenti elettronici

  • incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici (Pubbliche amministrazioni, esercizi commerciali e soprattutto servizi e prestazioni) tramite: deduzioni/detrazioni dall’IRPEF, lotterie instant win, credito d’imposta per gli esercenti e accordi con il sistema bancario per riduzione delle commissioni;
  • rendere effettive ed eventualmente inasprire le sanzioni per gli esercizi commerciali e servizi privi di POS o con POS non funzionante;
  • scoraggiare l’uso del contante per importi rilevanti attraverso la riduzione dei limiti ai pagamenti in contanti nonché disincentivi al ritiro e all’utilizzo degli stessi.

Modernizzazione del tessuto economico e produttivo

Innovazione tecnologica e proprietà intellettuale

  • incentivare l’innovazione tecnologica delle imprese con il ripristino e il potenziamento delle misure di super-ammortamento e iperammortamento previste da Industria 4.0 prevedendo una durata pluriennale degli incentivi (5 anni);
  • aumentare i limiti per gli investimenti previsti per i crediti R&D, ampliare il regime del patent box a ulteriori beni immateriali e incrementare il beneficio previsto (anche ai fini di incentivare il re-shoring ad alto valore aggiunto).

Innovazione energetica e sostenibilità

Incentivare gli investimenti nella transizione energetica/sostenibilità delle filiere italiane e finanziare gli investimenti in innovazione per lo sviluppo di tecnologie a bassa emissione, per ottemperare alle nuove direttive Europee (Green Deal).

Sostegno a Start-up innovative

Rafforzare le misure di sostegno alle start-up e piccole e medie imprese innovative con incremento delle agevolazioni fiscali per l’investimento da parte di individui, società e fondi specialistici (detassazione proventi e aumento dell’ammontare di detrazione e deduzione) e con l’aumento di massimali previsti per gli investimenti annui.

Riqualificazione di disoccupati o cassintegrati

Incentivare la riqualificazione della forza lavoro e dei disoccupati finanziata attraverso fondi specializzati prevedendo:

  • incentivi alle imprese, come la defiscalizzazione di spese di formazione e la riduzione del cuneo fiscale;
  • incentivi ai lavoratori, come l’abolizione del divieto di cumulo additivo tra retribuzione e trattamento di cassa integrazione, il co-finanziamento per l’acquisto di pc, la condizionalità dei sussidi;
  • utilizzo di programmi formativi di qualità e messa a punto di un sistema di valutazione della qualità dei programmi di formazione.

Piattaforme formative pubblico-private per filiere produttive

Promuovere lo sviluppo di progetti di qualificazione professionale “di filiera” pubblico-privato, basati su alleanze tra agenzie formative, istituti tecnici, università ed imprese, consentendo agli enti formativi la possibilità di accedere a strumenti negoziali nazionali.

Rafforzamento delle piccole e medie imprese e delle filiere

  • potenziare e agevolare l’utilizzo di strumenti collaborativi e aggregativi (ad es. Reti d’impresa, Associazioni Temporanee d’Impresa, ecc.);
  • incentivare le aggregazioni, con ulteriori agevolazioni per quelle di imprese in crisi.

Sostegno all’export

Sostenere il rilancio dell’export italiano con un piano volto a minimizzare gli impatti dell’emergenza Covid-19 sul sistema di credito (ad esempio, estendendo e rafforzando le azioni di Sace a supporto dei crediti per export) e sul sistema fieristico, a comunicare l’eccellenza settoriale e valutare incentivi all’export di carattere più generale.

Incentivo al ritorno in Italia delle imprese

Incentivare il re-insediamento in Italia di attività ad alto valore aggiunto rafforzando in tal modo il sistema Paese e la sua competitività, ad esempio con decontribuzione dei relativi lavoratori, incentivi agli investimenti produttivi, maggiorazione ai fini fiscali del valore ammortizzabile delle attività rimpatriate).

Sviluppo dell’economia sostenibile

Sostenere le imprese sociali (comprese le cooperative sociali) attraverso:

  • la piena attuazione della Riforma del Terzo Settore, in particolare per la parte relativa alle agevolazioni fiscali;
  • il sostegno all’accesso e alla diffusione di strumenti di finanza sociale italiani e europei;
  • la facilitazione di processi aggregazione per tutti gli enti non profit.


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