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L’assicurazione risarcisce solo entro un certo limite (massimale): qual è il tuo?

29 ottobre 2013


L’assicurazione risarcisce solo entro un certo limite (massimale): qual è il tuo?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 ottobre 2013



La legge prevede un limite minimo di 774.685,35 euro, che tuttavia potrebbe essere insufficiente in caso di sinistri particolarmente gravi: è sempre bene evitare contratti con massimali ridotti, che potrebbero creare seri rischi di responsabilità patrimoniale per l’assicurato.

In caso di incidente stradale, l’assicurazione risarcisce il danno provocato dal proprio assicurato, ma solo entro determinati limiti, superati i quali sarà l’assicurato a dover risarcire il danneggiato.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Con l’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione, l’assicuratore si obbliga a corrispondere, entro i limiti convenuti, le somme che per capitale, interessi e spese, siano dovute a titolo di risarcimento di danni causati involontariamente a terzi dalla circolazione del veicolo descritto in contratto.

Il limite massimo di importo entro cui l’assicurazione si impegna a pagare il danneggiato, in caso di sinistro viene detto “massimale” (o meglio “massimale catastrofale”).

La legge [1] stabilisce l’importo minimo del massimale sotto il quale non può mai scendere. Tale limite è attualmente pari a 5 milioni di euro per danni alle persone e 1 milione di euro per i danni a cose, qualunque sia il numero delle vittime e l’entità dei danni alle cose.

Tuttavia, la polizza può poi prevedere degli importi minori rispettivamente per i danni subiti da ciascuna persona lesa e per il danneggiamento di cose provocato dallo stesso sinistro, che saranno coperti entro il limite del massimale catastrofale.

Per esempio, la polizza può prevedere di risarcire un massimo di 3 milioni di euro a persona, comunque entro il tetto del massimale di 5 milioni di euro complessivi per l’intero sinistro. Con la conseguenza che se ci sono due danneggiati e ciascuno ha subito un danno di 4 milioni di euro, la compagnia risarcirà comunque, a ciascuno di essi, 2,5 milioni di euro.

Questi sottolimiti, dunque, se esistono, indicano semplicemente che per queste voci di danni l’assicuratore risponde fino alla loro concorrenza.

Ecco perché è sempre bene leggere attentamente la propria polizza assicurativa ed evitare contratti che potrebbero esporre il conducente a rischi elevati; in caso, infatti, di incidenti che cagionino a terzi eventi particolarmente lesivi, come la morte, l’importo del risarcimento potrebbe essere estremamente elevato e superare il massimale.

note

[1] Dlgs 6 novembre 2007, numero 198, entro l’11 giugno 2012.

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