Diritto e Fisco | Articoli

Cos’è l’eredità giacente

9 Giugno 2020

Accettazione eredità e curatore: tutto ciò che devono fare gli eredi prima dell’accettazione e dopo. 

Tutti sappiamo cos’è l’eredità. Non tutti però sono soliti usare il termine «eredità giacente». Cosa significa questa parola e quali implicazioni ha per il diritto? In questa breve e pratica guida scopriremo cos’è l’eredità giacente e quali norme del Codice civile la disciplinano. Ma procediamo con ordine.

Cos’è l’eredità giacente

Come tutti sanno, si diventa “eredi” solo con l’accettazione dell’eredità, un atto che può essere sia “formale” (pronunciato cioè dinanzi a un notaio o al cancellerie del tribunale) che “tacito” (con un comportamento che denoti la volontà di accettare l’eredità, come la vendita di un bene del defunto).

L’eredità può essere accettata entro 10 anni dal decesso a meno che si tratti di soggetto che già è nel possesso dei beni del defunto; in quest’ultimo caso, il termine è di 40 giorni dal decesso per fare l’inventario e di altri 3 mesi per la comunicazione dell’accettazione. 

L’accettazione dell’eredità decorre dalla dichiarazione di successione che va fatta entro 1 anno dalla morte.

Prima dell’accettazione, gli eredi – o meglio, i potenziali eredi – sono detti «chiamati all’eredità». Potremmo traslare questo concetto con quello di “eredi potenziali”: sono cioè coloro che possono accettare la successione ma che ancora non l’hanno fatto.

Nel momento dell’accettazione dell’eredità, il patrimonio del defunto passa all’erede, o agli eredi, che hanno manifestato tale volontà. Il trasferimento della proprietà avviene in modo retroattivo: in pratica, ha effetto sin dal giorno del decesso del suo vecchio titolare. In tal modo, si evita che vi sia anche un solo giorno in cui i beni del defunto non appartengono a nessuno. In pratica, si passa direttamente dalla proprietà del defunto a quella dell’erede, anche se questi ha accettato diversi anni dopo la morte. 

Ma che fine fa il patrimonio dell’eredità prima che avvenga l’accettazione? Rimane “giacente”, ossia in attesa che i chiamati all’eredità manifestino la loro intenzione se accettare o rinunciare all’eredità. Ecco dunque cos’è l’eredità giacente: è lo stato in cui si trovano i beni del defunto prima che questi diventino – retroattivamente – di proprietà degli eredi. 

La nomina del curatore

Quando in attesa di accettazione, l’eredità non è nella disponibilità del chiamato o dei chiamati, è possibile ricorrere all’istituto dell’eredità giacente, che prevede la nomina di un apposito curatore.

Presupposti della nomina del curatore dell’eredità giacente sono:

  • la mancata accettazione da parte dell’unico chiamato alla successione o di tutti i destinatari della delazione ereditaria. Nel concorso di più chiamati all’eredità alcuni soltanto accettanti, non è configurabile l’eredità giacente pro quota, atteso che la funzione dell’istituto è la conservazione e l’amministrazione del patrimonio nel suo complesso;
  • il mancato possesso dei beni ereditari da parte del chiamato o dei chiamati.

 La nomina del curatore spetta al tribunale del circondario in cui si è aperta la successione. Il tribunale vi provvede su istanza presentata dalle persone interessate (ad esempio, legatari, chiamati in ordine successivo o sotto condizione, ecc.) oppure d’ufficio.

Il curatore ha innanzitutto l’obbligo di redigere l’inventario dell’eredità, per accertarne la consistenza oggettiva e predeterminare i limiti della propria responsabilità, avvalendosi delle procedure previste per l’erede con beneficio di inventario.

Vediamo ora quali sono i compiti del curatore dell’eredità giacente. Egli deve gestire il patrimonio ereditario compiendo atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, potendo questi ultimi essere compiuti esclusivamente con l’autorizzazione giudiziaria. Può pertanto stipulare transazioni, riscuotere capitali, contrarre prestiti ipotecari per far fronte alle spese, non potendo però procedere ad atti a titolo gratuito che intacchino l’asse ereditario.

Il curatore deve, nei 30 giorni successivi alla formazione dell’inventario, promuovere la vendita dei beni mobili, salvo che il tribunale non disponga altrimenti, mentre, per la vendita degli immobili, questa può svolgersi esclusivamente previa autorizzazione del giudice concessa per necessità o utilità evidente.

Il curatore ha facoltà di provvedere al pagamento dei debiti ereditari e dei legati, previa autorizzazione del tribunale, nel momento in cui creditori e legatari si presentano, salvo il rispetto di eventuali titoli di prelazione.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Buon giorno,
    Volevo chiedere cosa succede se un fratello del defunto rinuncia all’eredità nei termini di legge, ma nel frattempo la madre non ha né rinunciato né accettato l’eredità del defunto 1° figlio.

    Se in questo lasso di tempo la madre decede, il fratello eredita sia le proprietà della madre che del fratello?

    al 2° figlio rinunciatario ricade l’eredita del 1° figlio?
    anche se questo ha rinunciato in un primo tempo?

    Grazie.

    1. Leggi i nostri articoli sull’argomento:
      -Se si rinuncia all’eredità chi subentra https://www.laleggepertutti.it/292300_se-si-rinuncia-alleredita-chi-subentra
      -Eredità: come calcolare le quote https://www.laleggepertutti.it/337049_eredita-come-calcolare-le-quote
      -Rinuncia all’eredità: eredi successivi https://www.laleggepertutti.it/325329_rinuncia-alleredita-eredi-successivi
      -Come funziona la rinuncia all’eredità? https://www.laleggepertutti.it/325897_come-funziona-la-rinuncia-alleredita
      -Rinuncia all’eredità: come e dove si fa https://www.laleggepertutti.it/176259_rinuncia-alleredita-come-e-dove-si-fa
      -Si può rifiutare un’eredità? https://www.laleggepertutti.it/283214_si-puo-rifiutare-uneredita
      -Chi paga i debiti del fratello defunto? https://www.laleggepertutti.it/154481_chi-paga-i-debiti-del-fratello-defunto
      -Rinuncia all’eredità: modello https://www.laleggepertutti.it/381077_rinuncia-alleredita-modello
      -Si può dividere l’eredità se un erede non ancora accettato? https://www.laleggepertutti.it/408026_si-puo-dividere-leredita-se-un-erede-non-ancora-accettato
      -Si può rinunciare a un’eredità accettata? https://www.laleggepertutti.it/280324_si-puo-rinunciare-a-uneredita-accettata
      Per richiedere il parere legale sul tuo caso specifico, puoi prenotare una consulenza cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube