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Riparazione auto: ultime sentenze

26 Luglio 2020
Riparazione auto: ultime sentenze

Riduzione adeguata del prezzo o risoluzione del contratto; fatture rilasciate da coloro che hanno proceduto alla riparazione dell’auto danneggiata e fornito i pezzi di ricambio.

Sinistro e risarcimento del danno

Il fatto che l’attore-appellante abbia deciso di affidarsi per la riparazione ad una carrozzeria francese dopo un anno dal sinistro è questione che attiene alla sua libera scelta, e non incide sul suo diritto di ottenere il giusto risarcimento ove dimostri che il sinistro e i danni si siano effettivamente verificati. Per lo stesso motivo, non risulta indispensabile la visione dell’auto al C.T.U. né la prova della avvenuta vendita, trattandosi di questione che incide non sul piano del riconoscimento del diritto bensì sul piano della prova dello stesso, sempre che, appunto, l’attore riesca a dimostrare l’esistenza del fatto illecito e dei relativi danni.

Tribunale Genova sez. II, 15/05/2015, n.1546

Domanda di risarcimento in forma specifica

In caso di domanda di risarcimento del danno subito da un veicolo a seguito di incidente stradale, costituita dalla somma di denaro necessaria per effettuare la riparazione dei danni, se tale somma supera notevolmente il valore commerciale dell’auto, il giudice pronuncia condanna al risarcimento del danno per equivalente, rappresentato dal valore di mercato del veicolo.

Cassazione civile sez. VI, 04/11/2013, n.24718

Riparazione autovettura incidentata

Poiché il danno da fermo tecnico si sostanzia nella perdita del godimento dell’auto per il periodo necessario per le riparazioni, deve ammettersi la risarcibilità del costo sostenuto dal danneggiato per procurarsi il godimento di un bene sostitutivo.

(Nel caso di specie, il leasing ha provato documentalmente, con la produzione del contratto di locazione d’uso, che il conduttore richiese il noleggio di un’autovettura sostitutiva per il periodo strettamente necessario alla riparazione della sua autovettura incidentata; il leasing ha altresì provato, con la produzione del relativo contratto di cessione, che il credito relativo al noleggio dell’auto sostitutiva fu ceduto dal conduttore alla stessa attrice.

Giudice di pace Milano sez. IX, 27/03/2008, n.8046

Pagamento della riparazione dell’auto

In tema di valutazione delle dichiarazioni rese dalla persona offesa, costituita parte civile, vittima di prevaricazione e discriminazione da parte dell’imputato per la sua attendibilità sono necessari riscontri esterni.

(Nel caso di specie, trattandosi di un ingiuria profferta da persona che era stata prevaricata e discriminata affermando la persona offesa dell’ingiuria che non avrebbe accettato il pagamento della riparazione dell’auto da un soggetto che era stato protestato, il giudice ha ritenuto non sussistente la prova del fatto).

Tribunale La Spezia, 16/05/2015, n.22

Riconoscimenti fotografici dell’auto del danneggiato

In tema di danno derivante da sinistro stradale, i riconoscimenti fotografici dell’auto del danneggiato attore, il verbale di Polizia Municipale che riscontri la presenza di danni meccanici da accertare e il preventivo di riparazione dell’auto non sono sufficienti ad integrare la prova del danno. In materia di responsabilità aquiliana, infatti, l’attore è tenuto a provare il fatto causativo del danno, il nesso eziologico intercorrente tra il fatto e l’evento dannoso, nonché le specifiche conseguenze derivanti dalla condotta antigiuridica.

Tribunale Torre Annunziata, 05/01/2015, n.182

Riparazione dell’auto di servizio

Il capo servizio di un’amministrazione locale, anche se diversamente qualificato in base alla specifica organizzazione dell’ente, deve denunciare i fatti che abbiano cagionato danno all’erario, tanto nel caso che questi gli siano stati riferiti da altri, quanto nel caso di conoscenza diretta dovuta alla propria attività, e la denuncia prescinde da qualsiasi valutazione circa l’esistenza della colpa grave nel comportamento di colui che ha commesso il fatto dannoso; pertanto, il capo servizio risponde in proprio del danno erariale che abbia omesso di denunciare.

(Nella specie, il responsabile dell’ufficio di ragioneria di un Comune aveva sottoscritto i mandati di pagamento per la riparazione dell’auto di servizio investita dal sindaco durante una manovra, imputandoli come “spese di ordinaria manutenzione”, così denotando non solo la conoscenza del sinistro ma anche l’intento di volerlo occultare attraverso il suddetto stratagemma contabile).

Corte Conti, (Toscana) sez. reg. giurisd., 31/01/2010, n.7

Responsabilità civile da incidenti stradali

Il danneggiato da un sinistro stradale può cedere il proprio credito risarcitorio a un terzo (nella specie, il carrozziere incaricato della riparazione dell’auto danneggiata), non trattandosi di un diritto strettamente personale e non esistendo al riguardo diretti o indiretti divieti normativi. Detto terzo è legittimato ad agire, in vece del cedente, in sede giudiziaria per l’accertamento della responsabilità dell’altra parte e per la condanna di questa, e del suo assicuratore per la responsabilità civile, al risarcimento dei danni.

Cassazione civile sez. III, 13/05/2009, n.11095

Liquidazione del danno riportato da un autoveicolo

Ai fini della liquidazione del danno riportato da un autoveicolo nello scontro con altro autoveicolo, ben possono essere utilizzate le fatture rilasciate da coloro che hanno proceduto alla riparazione dell’auto danneggiata e fornito i pezzi di ricambio, in quanto costituiscono elementi indiziari idonei, in concorso con altri elementi desunti da nozioni di comune esperienza, alla formazione del convincimento del giudice sulla entità del danno.

Cassazione civile sez. III, 17/05/1991, n.5565

Risarcimento importo pagato per la riparazione dell’auto

Appare legittimo per uno straniero servirsi di un proprio carrozziere di fiducia e quindi gli va risarcito l’intero importo pagato per la riparazione dell’auto, anche se i costi in Italia per la stessa riparazione sarebbero stati inferiori.

Tribunale Padova, 11/05/1984

Compravendita di auto usate: la clausola contrattuale «vista e piaciuta»

In tema di compravendita di auto usate, la clausola contrattuale “vista e piaciuta”, che ha lo scopo di accertare consensualmente la presa visione, ad opera del compratore, della cosa venduta, esonera il venditore dalla garanzia per i vizi di quest’ultima solo limitatamente ai vizi riconoscibili con la normale diligenza e non taciuti in mala fede, sicchè essa non è idonea a coprire i vizi occulti; anche se l’auto è datata e a prescindere dal chilometraggio e/o dalla data di immatricolazione dell’autovettura, la rottura del motore deve considerarsi un vizio occulto, perchè non verificabile prima dell’acquisto medesimo, e tale da influire sulla stessa idoneità all’uso del bene acquistato; ne deriva la possibilità, per l’acquirente, di ricorrere alla riparazione o sostituzione dell’auto oppure ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto.

Tribunale Cuneo, 22/07/2019, n.624



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