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Coronavirus: lunedì finiscono i divieti

10 Giugno 2020 | Autore:
Coronavirus: lunedì finiscono i divieti

Si potrà tornare a ballare, ma solo all’aperto. Riaprono cinema e teatri. Al via conferenze ed eventi pubblici. In ogni caso, con regole ben precise.

Tutti in pista: si torna a ballare. Ma solo all’aperto e a due metri di distanza l’uno dall’altro. Da lunedì, anche le discoteche che dispongono di uno spazio esterno, come una terrazza o un giardino, possono riaprire i battenti. Si dovrà, però, rispettare il divieto di assembramento: un metro di distanza all’interno del locale, almeno due metri in pista. Tanto, i lenti sono ormai passati di moda. I clienti dovranno indossare la mascherina nei luoghi chiusi e anche all’aperto se non è possibile mantenere la distanza minima. Non sarà possibile consumare bevande al banco.

La riapertura delle discoteche è solo uno dei divieti che finiranno da lunedì, dopo che verso la fine di questa settimana il premier Giuseppe Conte avrà firmato il nuovo Dpcm relativo all’emergenza coronavirus. Si potrà anche andare al cinema e a teatro, partecipare ad un convegno o a una conferenza e andare a giocare a una sala bingo. Il nuovo decreto firmato dal presidente del Consiglio conterrà anche le misure sulla scuola, sulle modalità per viaggiare all’estero e sulle precauzioni sanitarie da adottare.

Per quanto riguarda i convegni o i seminari, i partecipanti e gli addetti all’assistenza saranno obbligati ad indossare la mascherina per tutta la durata dell’evento. Occorrerà, inoltre, organizzare gli spazi in modo che venga garantito il distanziamento interpersonale e, se necessario, bisognerà contingentare gli accessi per evitare assembramenti. Da valutare sempre la possibilità di permettere agli interessati di partecipare da remoto. Il materiale informativo (depliant, documentazione, ecc.) va messo a disposizione in modalità self service o tramite un dispositivo digitale.

Va da sé che, mentre il pubblico sarà ben felice di poter assistere a una conferenza o di poter fare quattro salti al ritmo dell’estate, ai sindaci sta aumentando il mal di testa man mano che si avvicina la data di lunedì. Sanno – l’esperienza di queste ultime settimane lo ha dimostrato – che non sarà semplice controllare la movida e che questo comporta il rischio di un aumento di contagi. A tal proposito, il ministero dell’Interno punta a sensibilizzare i cittadini più che a «militarizzare» le strade, ma l’associazione dei Comuni chiede comunque che venga garantita una presenza importante di agenti di Polizia: «Da soli – dicono dall’Anci – non possiamo gestire gli effetti e i controlli derivanti da decisioni assunte in posti molto lontani dal territorio. Questa storia che il governo prima, le Regioni ora o perfino un istituto come quello superiore di sanità, dispongano e a noi tocchi ottemperare non la tolleriamo più».



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3 Commenti

  1. Come si può pretendere che chi va a ballare stia a DUE metri di distanza da un’altra persona? Conte è mai andato in discoteca o, almeno, ha visto qualche video o fotografia?

  2. non riesco a capire come mai croazia, svizzera, slovenia e paesi limitrofi all’italia e altri hanno ripreso la vita normale mentre qui in italia si continua a insistere con misure restrittive rigide esagerate anche se diversi esperti hanno dichiarato la fine dell’emergenza dal punto di vista clinico, a parte la lombardia che è leggermente più indietro, in pratica è gestibilissima la situazione, perchè complicarsi la vita e rovinare il turismo e l’economia? come se questi mesi non siano già stati troppo disastrosi per la nostra economia, voglio vedere chi viene in italia in queste condizioni, io al mare con i robocop che circolano in cerca di persone con febbre non ho intenzione di andare, è troppo inquietante, le vacanze dovrebbero essere un momento di svago, se ci sono troppe regole anche li allora preferisco starmene a casa… neanche fossimo dei bambini, penso che nessuna persona sana di mente andrebbe in spiaggia con la febbre, addirittura hanno usato i droni per controllare le persone, questa esasperazione nel controllo mi infastidisce parecchio oltre ad essere inquietante

    1. Semplicemente perchè l’italia è stato scelto come paese cavia da tanto tanto tempo, il 99% del popolino, dorme tranquillo, neanche immagina quello che stà per arrivare, troppo occupato a stare davanti alle televisioni di merda per attivare il cervello, ma si sà, il caproide è abituato a stare con la testa sotto la sabbia, trascurando però che il culo gli resta sempre a 90°

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