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Come si concordano le vacanze dei figli per i genitori separati?

10 Giugno 2020
Come si concordano le vacanze dei figli per i genitori separati?

Separazione e divorzio: come si devono comportare padre e madre nel gestire i figli minorenni durante il periodo estivo?

Al momento delle vacanze estive, i genitori hanno sempre più tempo – e voglia – di stare con i propri figli. La coppia separata deve quindi fare i conti con i turni e i calendari dettati dal giudice o dagli accordi del divorzio. Ma anche quando tutto è messo nero su bianco non mancano i dissidi. Ed allora come si concordano le vacanze dei figli per genitori separati? Cerchiamo di fare il punto della situazione, distinguendo tra coppie che hanno optato per la separazione/divorzio consensuale e quelle invece che hanno preferito farsi causa, giungendo così a una separazione/divorzio giudiziale. Ma procediamo con ordine.

Separazione o divorzio consensuale: come si concordano le vacanze dei figli?

Come noto, marito e moglie possono concordare le condizioni della separazione o del divorzio giungendo a un atto condiviso che viene poi sottoposto al vaglio e all’approvazione del giudice del tribunale. Questo documento costituisce la base per la regolamentazione di tutti i futuri rapporti tra gli ex coniugi, anche con riferimento alla gestione dei figli. 

Il più delle volte l’accordo è sufficientemente specifico nel determinare i turni per le visite ai bambini anche nel periodo estivo. Sicché, saranno gli stessi genitori a definire chi e quanto tempo dovrà stare con i figli durante i mesi in cui non c’è scuola. La legge non pone condizioni o paletti. I genitori possono così accordare prevalenza a uno dei due così come gestire il tempo in modo perfettamente paritario. Il più delle volte si prevedono dei criteri rotatori in modo da non privilegiare nessuno. 

Così, ad esempio, se nell’anno prevedente il figlio ha trascorso il mese di luglio con il padre e quello di agosto con la madre, per l’anno successivo è possibile prevedere il contrario, e così via. Ma questa è solo una prassi. Padre e madre sono liberi di stabilire ciò che meglio credono – pur sempre nel prioritario interesse del minore – e anche di modificarlo nel tempo, senza dover ogni volta ricorrere al giudice.  

Allo stesso modo, l’atto di separazione può essere generico, prevedendo che i genitori decidano, di volta in volta, con chi i figli dovranno stare durante le vacanze. In tal caso, padre e madre potranno definire gli accordi concreti in modo informale, con sms o con comunicazioni verbali. Così ben potrebbe essere che l’atto di separazione o di divorzio stabilisca genericamente che, nei mesi estivi, i bambini passino le vacanze con il genitore disponibile, in base alle ferie ottenute dal proprio datore di lavoro. Tale soluzione si rende il più delle volte necessaria in presenza di lavoratori dipendenti che non possono definire in anticipo le proprie vacanze. 

In sintesi: non esiste alcuna regola che imponga ai genitori, separati o divorziati con procedimento consensuale, di predefinire in un determinato modo la divisione delle vacanze dei figli, ben potendo accordarsi in modo specifico e dettagliato sin dall’inizio, o al contrario in modo generico, lasciando poi alla successiva trattativa le regole valevoli per i successivi anni.  

Separazione o divorzio giudiziale: come si concordano le vacanze dei figli?

Quando la coppia non riesce a trovare un accordo su tutti i punti della separazione o del divorzio, l’unica procedura da intraprendere per sciogliere il matrimonio è quella giudiziale, che avviene tramite una causa condotta dai rispettivi avvocati.

Con la sentenza definitiva, il giudice definisce anche gli incontri tra il genitore non convivente e i figli minorenni, visto che i maggiorenni hanno il potere di scegliere autonomamente con chi stare e quanto stare.

Per quanto riguarda le vacanze, il tribunale può adottare una linea flessibile, prevedendo genericamente la divisione del periodo estivo in due parti e attribuendo ai genitori il compito di concordare, di volta in vota, come gestirlo, oppure una linea rigida. In questa seconda ipotesi, il giudice sarà preciso nell’indicare le rotazioni che padre e madre dovranno rispettare nel corso dell’anno così come durante le rispettive ferie. 

La violazione del diritto di visita

È compito di ogni genitore garantire solidi legami tra il figlio e l’altro genitore, senza porre ostacoli di sorta. La violazione di tale dovere potrebbe comportare, nei casi più gravi, la revoca della collocazione e dell’affidamento del figlio.

Sicché un genitore non potrebbe vietare all’altro di trascorrere parte delle proprie ferie con il figlio solo perché, magari, queste non coincidono con il periodo estivo. 

In caso di disaccordo, la coppia ritornerà dal giudice che adotterà i provvedimenti ritenuti più idonei all’interesse del minore. 


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


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