Cassa integrazione: adesso spuntano gli abusi

10 Giugno 2020
Cassa integrazione: adesso spuntano gli abusi

Le dichiarazioni del presidente Inps, secondo cui molte imprese indugiano a ripartire per approfittare del sussidio, inducono il ministero del Lavoro ad avviare verifiche.

Le dichiarazioni choc del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, in un’intervista in cui aveva detto che le aziende indugiano a ripartire sia per «pigrizia imprenditoriale» sia perché «comunque c’è lo Stato che copre l’80% della busta paga» che è garantita al lavoratore attraverso la Cassa integrazione, non suscitano solo le pesanti reazioni del mondo delle imprese (Confindustria le ha definite «sconcertanti e offensive») ma adesso anche quelle del ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che ha deciso di intervenire e verificare questi eventuali fenomeni.

«Interpretando le parole del presidente dell’Inps so che ci sono state e purtroppo accade in tanti settori che c’è chi non si comporta bene. So che ci sono state delle segnalazioni della creazione di circa 2mila assunzioni fittizie e retroattive di lavoratori», ha detto la ministra Catalfo all’agenzia stampa Adnkronos.

Quanto agli interventi da adottare, Catalfo ha precisato: «È ovvio che su segnalazione del ministero del Lavoro, mi attiverò con l’Ispettorato e il nucleo dei Carabinieri per verificare questo utilizzo non corretto della Cassa integrazione», ma ha anche chiarito che questo non toccherà il meccanismo di erogazione: «Ci sono molte altre imprese invece che si comportano bene e sono in difficoltà e dobbiamo aiutarle con la Cassa integrazione, il taglio dell’Irap, col decreto liquidità con le risorse a fondo perduto. Insomma dobbiamo fare un grande piano di rilancio del Paese».

Nell’occasione, la ministra ha anche illustrato l’andamento del Reddito d’emergenza:  «abbiamo ricevuto circa 300 mila domande e 60 mila sono già andate in pagamento; l’Inps ha avviato le procedure di pagamento per le prime 67 mila domande», spiega (abbiamo approfondito oggi il fenomeno dello scarso numero delle domande nell’articolo Reddito di emergenza: nessuno lo vuole).

Intanto il presidente dell’Inps ha ribadito in un’intervista a La Repubblica che «entro venerdì 12 giugno pagheremo tutte le 419 mila domande di Cassa integrazione giacenti. Stiamo notando un fortissimo calo delle richieste di Cassa integrazione guadagni, stimiamo un meno 50% -continua Tridico. Un dato che mi dice che il Paese è ripartito. Finalmente».



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