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Coronavirus: le regole per andare a cinema, teatro e circo

10 Giugno 2020 | Autore:
Coronavirus: le regole per andare a cinema, teatro e circo

Spettacoli al chiuso: la mascherina è obbligatoria.

Dopo quasi tre mesi di isolamento sociale, in cui a farci compagnia sono stati i film in tv e le serie televisive su Netflix, dal 15 giugno potremo ritornare nelle sale cinematografiche, nei teatri, nelle arene e assistere nuovamente agli spettacoli dal vivo (anche quelli viaggianti).

Per tutti gli show al chiuso, la mascherina sarà obbligatoria, come ribadisce la Conferenza Stato regioni che ieri ha approvato le ‘Linee guida per la riapertura delle AttivitàEconomiche, Produttive e Ricreative’.

Nel documento riportato dall’agenzia di stampa Adnkronos si legge che questo rappresenta uno “strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale”.

In base alla necessità di mantenere il distanziamento di almeno un metro dovranno essere riorganizzati gli spazi di accesso e di uscita.

Gli spettatori dovranno sedersi alla distanza di almeno un metro, tranne i familiari o comunque conviventi, salvo separazioni in plexigas che garantiscano la sicurezza.

Inoltre “l”eventuale interazione tra artisti e pubblico deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienicocomportamentali ed in particolare il distanziamento tra artisti e pubblico di almeno 2 metri”.

Per gli spettacoli al chiuso, il numero massimo di spettatori è 200, per gli spettacoli all’aperto il numero massimo di spettatori è 1.000, “installando le strutture per lo stazionamento del pubblico nella loro più ampia modulazione”, nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti”.



6 Commenti

  1. Si vero… Io sono una patita di serie tv e sto incollata a seguire quelle consigliate su internet e quelle suggerite dai miei amici. Trascorro interi pomeriggi a guardare questi film su Netflix, durante la quarantena alla fine non dovevo andare a scuola e dopo aver fatto i compiti stavo a guardare film non potendo uscire né fare nient’altro.

  2. Amo seguire gli spettacoli dal vivo. Amo assistere a concerti, musical, commedie a teatro. Poi, modestia a parte, scatto anche foto molto carine in cui riesco a ritrarre le espressioni più particolari degli artisti. Magari c’è chi penserà che così non mi godo lo spettacolo, invece riesco a cogliere aspetti che molti altri non apprezzano o non riescono a captare. E tutto questo mi manca terribilmente. Anche perché l’arte mi ha sempre accompagnato nel corso della mia vita sia a livello amatoriale che professionale. Quindi, mi auguro che presto riuscire a tornare a seguire gli spettacoli in sicurezza, anche se per adesso nonostante apriranno non mi sento sicura al 100%, in quanto sarà difficile ritornare in spazi chiusi o aperti con il rischio che tutta la gente messa insieme non rispetti distanze o non indossi le mascherine

  3. Piano poiano, a piccoli passi, ritorneremo al cinema, al teatro e a seguire gli spettacoli dal vivo. Certo, all’inizio sarà molto difficile sentirsi a proprio agio anche perché il bello dei concerti è urlare a squarciagola le canzoni dei propri idoli e saltare tutti insieme a suon di musica quando i cantanti sul palco ti incitano anche a interagire on loro. Chissà, magari, ci abitueremo alle mascherine oppure piano piano tutto questo sparirà e il Coronavirus sarà solo un brutto ricordo

  4. Ma voi ricordate la vita prima del Covid-19? Molti vivevano come automi, incollati alla tv e ai cellulari, non seguivano spettacoli ed eventi artistici, fondamentali a mio parere per una crescita personale e culturale. Il bello di certi film d’autore e certi spettacili è trasmettere messaggi importanti, non fermarsi soltanto alla trama. E le generazioni di oggi stanno tutte attaccate a vedere quelle cretinate di serie demenziali o alcuni reality che non sto qui a citare… Cercate di aiutare anche i teatri e gli artisti e le compagnie indipendenti a risollevarsi da questa crisi cercando di apprezzare di più certi eventi anziché dare spazio a tizio che ha fatto la buffonata in tv quando in frealtà è tutto costruito. Non guardate la tv spazzatura, meglio un bel film dei vecchi tempi o una pellicola con gli attori, quelli veri, bravi, preparati e che riescono acomunicarvi qualcosa.

  5. Sinceramente, piuttosto che andare al chiuso con queste giornate estive in arrivo, dipo mesi senza uscire di casa, preferirei seguire in caso qualche spettacolo all’aperto anche per evitare il fastidio di stare con la mascherina e la traqnuillità di essere all’aria aperta e poterla togliere quando non ho nessuno intorno… Abbiamo certamente bisogno di nutrire le nostre anime con nuovi spettacoli e se davvero ricominceranno gli eventi musicali e teatrali, quando la situazione sarà davvero tranquilla e i contagi saranno pari a zero, magari ritornerò con piacere a seguirli

  6. Sapete qual è il problema? Che noi al Sud stiamo rispettando le misure indicate di distanziamento sociale e di uso delle mascherine, a parte alcuni casi che erano prevedibili. Ma al Nord la gente vive come se il Coronavirus fosse ormai passato e crea affollamenti, assembramenti. Le piazze sono piene, i locali pure. Immagino quando apriranno le discoteche e si ricominceranno a fare concerti. Certo, la voglia di tornare ad uscire traqnuillamente la abbiamo tutti, ma bisogna essere responsabili.

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