Asma: i progressi della ricerca scientifica

10 Giugno 2020 | Autore:
Asma: i progressi della ricerca scientifica

I sintomi e le terapie per controllare l’infiammazione di tipo 2.

Hai una sensazione continua di affanno e mancanza di respiro? Avverti un forte peso sul torace? Temi che presto si manifestino senza preavviso i cosiddetti attacchi? Questi sono soltanto alcuni dei sintomi di chi soffre di asma grave. Sintomi che spesso portano all’utilizzo continuo di cortisonici o addirittura costringono a correre al pronto soccorso.

In molto casi, questa forma grave – con infiammazione di tipo 2 – viene sottovalutata, eppure colpisce dal 3,5% al 10% delle persone asmatiche. Ad oggi, c’è ancora poca consapevolezza sia sulle cause profonde sia sulla pericolosità dei sintomi quando non controllati. E’ quanto emerge dal webinar “Asma così grave da togliere il fiato”, nel corso del quale gli esperti hanno approfondito diversi aspetti dell’asma grave con infiammazione di tipo 2, le sue complicanze e l’impatto sulla qualità di vita del paziente, adulto e adolescente.

“Molte persone che soffrono di asma grave tendono a sottovalutare lapropria patologia, intervenendo spesso con cicli di corticosteroidi che, non solo non controllano l’infiammazione, ma spesso producono seri effetti collaterali anche permanenti”, ha precisato Francesca Puggioni, caposezione ImmunoCenter, vicedirettore medicina personalizzata asma e allergologia, Humanitas Research Hospital.

“Le conseguenze sono – continua l’esperta – riacutizzazioni sempre più frequenti e un rimodellamento delle vie aeree che, a sua volta, comporta una riduzione permanente della funzione polmonare e nuovi attacchi sempre più frequenti e gravi. Un controllo precoce e prolungato dei sintomi è quindi necessario per interrompere questo circolo vizioso che porta all’insufficienza respiratoria e alla perdita di controllo sulla propria vita”.

I progressi della ricerca scientifica sull’asma 

Nel 50-70% dei casi, alla base delle forme gravi vi è un’infiammazione di tipo 2, dovuta alla reazione del sistema immunitario a fattori scatenanti, quali allergeni, virus o batterie che determina la gravità e la persistenza dei sintomi dell’asma.

La stessa infiammazione di tipo 2 è la causa ‘di fondo’ di altre patologie spesso presenti nel paziente con asma grave, come dermatite atopica, poliposi nasale, rinite allergica ed esofagite eosinofila, comorbidità che aggravano ulteriormente il quadro clinico del paziente con asma.

“L’infiammazione di tipo 2, caratterizzata dal rilascio delle citochine IL4, IL-13 e IL-5 – spiega ancora Puggioni – gioca un ruolo centrale nell’asma grave, in quanto queste citochine sono responsabili di una vera e propria cascata infiammatoria alla base dei principali sintomi dell’asma grave”.

Asma: terapie mirate

Poter controllare questa infiammazione, si ricorre a nuove terapie mirate, agendo sulle citochine IL-4 e IL-13. Ciò consente di ridurre i livelli dei marker biologici responsabili dell’infiammazione di tipo 2 – immunoglobuline E (IgE), eosinofili e frazione espiratoria dell’ossido nitrico (FeNO). Di conseguenza, è possibile controllare tutti e tre i fenotipi di asma grave oggi conosciuti: allergico, eosinofilico e il fenotipo misto (si verifica quando gli altri due fenotipi sono co-espressi nello stesso paziente).

Agire su questi meccanismi immunologici, comuni anche ad altre patologie, consentirà di controllare non solo l’asma grave, ma anche le comorbidità di tipo 2 spesso coesistenti nel paziente.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Ci soffre d’asma vive una condizione bruttissima. Ti senti mancare improvvisamente l’aria, senti di non riuscire a respirare, avverti una sensazione terribile e vai in apnea…Immagino con questo coronavirus come debba sentirsi chi soffre di questa condizione e si ammala.Ma poi come fa a capire chi soffre d’amsa se si tratta di rinite allergica o di coronavirus? i sintomi possono essere confusi?

    1. «L’asma allergica porta con sé una serie di sintomi importanti da non confondere con quelli di Covid-19 – dichiara Giorgio Piacentini, ordinario di Pediatria all’Università di Verona e presidente Simri -. Gli adulti e i genitori di bambini con asma allergica devono sapere che la febbre, che è quasi costante nell’infezione virale, non fa parte solitamente dei sintomi di asma allergica che, invece, si manifesta con la produzione di muco extra, tosse, respiro sibilante e mancanza di respiro». Il vademecum spiega molto chiaramente che è rinite allergica se ci sono: congestione nasale, naso che cola, starnuti, ostruzione, prurito nasale, lacrimazione degli occhi. La rinite allergica può essere intermittente (da pollini e allergeni animali) o persistente (da inquinamentoindoor di acari, derivati epidermici di animali e insetti oallergeni di origine vegetale). È, invece, Covid-19 se ci sono: febbre, tosse secca, dispnea (mancanza del respiro), a volte disturbi gastrointestinali o congiuntivite, anosmia e ageusia. L’anosmia (perdita di olfatto) e l’ageusia (perdita digusto) sono sintomi specifici di Covid-19, compaiono in genere prima di febbre, dispnea e polmonite. La comunità scientifica è impegnata per indagarequesti sintomi che potrebbero essere il segnale d’allarme dell’infezione e diventare un parametro per la diagnosi precoce.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube