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Leucemia: ultime sentenze

22 Luglio 2020
Leucemia: ultime sentenze

Pagamento delle rette ospedaliere per prestazioni di natura prevalentemente assistenziali; associazione tra esposizione alle onde elettromagnetiche ed incremento dei casi di leucemia infantile.

Leucemia infantile

A seguito della classificazione (della IARC) dei campi magnetici ELF come “possibile cancerogeno”, – adottata dopo numerosi studi epidemiologici, con effetti accertati, in particolare, per la popolazione infantile per una specifica forma tumorale (leucemia infantile) – è possibile stimare la entità presumibile del rischio di sviluppare leucemia infantile connesso con la esposizione a livelli di campo magnetico superiori a 0.4 uT in un rischio doppio di leucemia infantile rispetto ad un bambino che vive in un ambiente caratterizzato da una esposizione inferiore (ovvero la grande maggioranza della popolazione nel nostro Paese).

Alcuni lavori scientifici corroborano l’ipotesi di una relazione fra campo magnetico ELF e rischio di aborto spontaneo pur non essendo ancora possibile formulare un vero e proprio giudizio in termini di nesso causale tra esposizione a campi magnetici ELF ed abortività.

L’esposizione a campi elettromagnetici di intensità compatibile con quelli generati da linee ed installazioni elettriche è stata messa in relazione con la comparsa di diversi effetti a livello neurocomportamentali e alcune patologie neurovegetative (principalmente Sclerosi Laterale Amiotrofica e malattia di Alzheimer), ad un’accresciuta frequenza di suicidi, oltre ai disturbi lamentati dalle persone che riferiscono “ipersensibilità ai campi elettromagnetici”. La causalità giuridica non è la causalità scientifica ma la causalità logica, che tiene conto anche della possibilità, e di un apprezzabile grado di possibilità, e degli altri elementi del convincimento.

Tribunale Modena, 06/09/2004

Leucemia acuta mieloide

Va negato trattamento privilegiato per l’infermità “leucemia, acuta mieloide” che abbia causato il decesso di un militare addetto per lungo tempo a mansioni di operatore di ponti – radio, atteso che, allo stadio attuale della scienza medica, non si è raggiunta la prova dell’esistenza di una correlazione concausale tra l’insorgenza della patologia e l’avvenuta esposizione a onde elettromagnetiche.

Corte Conti, (Campania) sez. reg. giurisd., 02/04/2004, n.614

Il decorso della malattia

Se un cittadino è all’estero per motivi di studio non è necessaria la preventiva autorizzazione per ricorrere alle prestazioni sanitarie e il diritto al rimborso riguarda tutte le cure ricevute quando l’eventuale rientro in Italia per la prosecuzione delle stesse può compromettere gravemente la salute anche dopo la prima fase acuta della malattia.

L’eventuale parere medico, anche se emesso da autorevole professionista, circa la possibilità di suddividere in fasi il decorso della malattia, non fa venir meno il fatto che per il giovane affetto da leucemia AML sarebbe stato necessario confutare i referti in possesso dell’Azienda sanitaria per negare il diritto al rimborso piuttosto che il parere dell’ematologo non idoneo, in questo caso, a supportare la motivazione di diniego del totale rimborso.

Consiglio di Stato sez. V, 09/06/2009, n.3546

Leucemia a cellule capellute

Va affermata la dipendenza da concausa efficiente e determinante di servizio dell’infermità “leucemia a cellule capellute” che abbia causato il decesso di un soldato di leva a soli tre mesi dal congedo, potendosi ritenere che la promiscuità della vita militare abbia esposto il soggetto a potenziali fonti di contagio, comportando così un più precoce sviluppo delle complicazioni infettive proprie della patologia in questione.

Corte Conti, (Campania) sez. reg. giurisd., 28/01/2003, n.99

Trattamenti chemioterapici

Il ricorrente era stato condannato a quindici anni per rapina nel 1996. Nel 1999 gli fu prognosticata una leucemia cronica. All’epoca la legislazione francese non prevedeva misure alternative che coprissero il caso specifico, sicché egli fu sottoposto a varie cure e trattamenti.

Mentre la Corte dà atto della inesistenza di leggi francesi adeguate, fino alle innovazioni introdotte nel giugno 2000 e nel marzo 2002 in materia (però ritenendo la violazione anche con riferimento alla permanenza della detenzione nelle condizioni di salute precarie indicate per il periodo successivo al 2000) ritiene che la circostanza di essere condotto in ospedale ammanettato per ivi essere sottoposto ai trattamenti chemioterapici fosse una misura non giustificata e sproporzionata rispetto alle esigenze di sicurezza.

Corte europea diritti dell’uomo, 14/11/2002

L’infermità leucemia mieloblastica

Va ammessa a trattamento privilegiato l’infermità “leucemia mieloblastica” laddove, nel corso della prestazione resa in Marina militare con mansioni di meccanico, il soggetto, già provato da affezione pleuro – bronchiale, sia stato a lungo esposto ad esalazioni di motori.

Corte Conti, (Campania) sez. reg. giurisd., 31/10/2003, n.1265

Leucemia e responsabilità medica

Al giudice dell’udienza preliminare è richiesta una prognosi sulla utilità del vaglio dibattimentale; sulla prospettiva, cioè, che la sede dibattimentale, con le sue articolate, dialettiche potenzialità euristiche, possa condurre all’acquisizione di elementi di prova concludenti nell’ottica accusatoria.

In particolare, nelle vicende relative alla responsabilità medica il giudice è chiamato ad effettuare la propria analisi sulla scorta del principio della valutazione contro fattuale, unico elemento di giudizio cui deve ancorare la propria decisione.

Tale valutazione, allorché sia effettuata in sede di udienza preliminare, non può portare all’emissione di sentenza di non doversi procedere allorché essa esiti in dubbio ragionevole circa la penale responsabilità dell’indagato (nella specie, la Corte ha annullato con rinvio la decisione del G.U.P., che aveva emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti di un medico, tratto a giudizio per rispondere di omicidio colposo per aver sottovalutato il rischio dell’evento emorragico intracranico conseguente ad una caduta accidentale di una paziente settantenne affetta da leucemia e sottoposta a trattamento chemioterapico ed anticoagulante.

La Corte ha rilevato, infatti, come si fosse in presenza di contrasto scientifico in ordine alla reale condizione della paziente al momento dell’arrivo in pronto soccorso. Tale contrasto si traduceva in incertezza sull’articolazione del giudizio controfattuale della causalità condizionalistica, che doveva essere approfondito in dibattimento).

Cassazione penale sez. IV, 06/03/2012, n.17797

Prestazioni tipicamente medico-sanitarie

È a carico del Comune il pagamento delle rette ospedaliere per prestazioni di natura prevalentemente assistenziali prestate a paziente affetto da paraparesi spastica e idiozia, essendo ininfluente che nei mesi immediatamente precedenti il decesso per leucemia mieloide cronica egli abbia ricevuto dall’ospedale, nel quale era ricoverato, anche cure sanitarie.

Consiglio di Stato sez. III, 10/07/2013, n.3708

Riconoscimento del diritto alla pensione di inabilità

Ai fini del riconoscimento del diritto alla pensione di inabilità, deve emergere, all’esito di una valutazione concreta, l’impossibilità assoluta e permanente di svolgere qualsiasi attività lavorativa che sia confacente alle attitudini dell’assicurato, non dequalificante e remunerativa, ossia idonea a garantire un’esistenza libera e dignitosa.

(Nella fattispecie, il giudicante ha riconosciuto il diritto del ricorrente alla prestazione previdenziale, essendo affetto da una patologia, leucemia linfoide acuta, con incidenza funzionale tale da comportare l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa).

Tribunale Cassino, 08/05/2008, n.659

Leucemia: effetti collaterali della terapia somministrata

Ai fini del diritto alle provvidenze previdenziali, la natura permanente della riduzione della capacità di lavoro non si identifica con la definitività e immutabilità dello stato invalidante, ma richiede che esso sia connaturato alla malattia in atto, o alle terapie che si rendono necessarie in ragione della stessa, per una proiezione di durata incerta e indeterminata, non prevedibile “ex ante”, o che comunque sia connotato da una certa perduranza significativa nel tempo, sì da determinare una reale situazione di bisogno.

(Nella specie, è stato escluso il diritto all’assegno di invalidità perché la patologia da cui era affetto il ricorrente – leucemia mieloide – e gli effetti collaterali della terapia somministrata erano in fase di remissione, tanto da determinare un’invalidità solo temporanea).

Cassazione civile sez. lav., 23/04/2019, n.11185

Leucemia infantile: esposizione alle onde elettromagnetiche

A fronte dei numerosi studi epidemiologici che hanno evidenziato un’associazione tra esposizione alle onde elettromagnetiche ed incremento dei casi di leucemia infantile, deve ritenersi che per l’uomo medio non sia tollerabile, ai sensi dell’art. 844 c.c., esporsi alle onde elettromagnetiche laddove superino il livello di 0,3 microtesia.

Tribunale Como, 19/10/2005

Leucemia: sussiste la dipendenza dal servizio militare di leva?

Deve escludersi la dipendenza dal servizio militare di leva di una leucemia, asseritamente conseguente ad una esposizione a campi elettromagnetici, non comprovata oggettivamente e comunque limitata ad un periodo di tempo troppo breve per assumere qualunque rilevanza eziologica.

Corte Conti, (Marche) sez. reg. giurisd., 20/06/2005, n.420

Valutazione della tollerabilità delle immissioni elettromagnetiche

La valutazione della tollerabilità delle immissioni elettromagnetiche, per quanti abitano in prossimità della loro fonte, può fondarsi sugli studi epidemiologici che hanno evidenziato il livello di esposizioni alle onde elettromagnetiche oltre il quale si verifica un incremento dei casi di leucemia infantile.

Tribunale Como, 23/11/2005, n.1490



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