L’esperto | Articoli

Consulenza grafologica: ultime sentenze

19 Marzo 2021
Consulenza grafologica: ultime sentenze

Conclusioni raggiunte dal consulente; valutazione dell’autenticità della sottoscrizione in correlazione a tutti gli altri elementi concreti sottoposti all’esame del giudice; domanda di accertamento della nullità del testamento.

Verifica dell’autenticità della scrittura privata

In tema di verifica dell’autenticità della scrittura privata, la limitata consistenza probatoria della consulenza grafologica, non suscettiva di conclusioni obiettivamente ed assolutamente certe, esige non solo che il giudice fornisca un’adeguata giustificazione del proprio convincimento in ordine alla condivisibilità delle conclusioni raggiunte dal consulente, ma anche che egli valuti l’autenticità della sottoscrizione dell’atto, eventualmente ritenuta dalla consulenza, anche in correlazione a tutti gli elementi concreti sottoposti al suo esame.

Tribunale Teramo sez. I, 03/08/2020, n.657

Consulenza grafologica

In considerazione della limitata consistenza probatoria della consulenza grafologica – affidata ad elementi (svolazzi, pressioni, curve, lunghezze, altezze) allo stato non matematicamente ponderabili – il Giudice è tenuto, oltre che a fornire un’adeguata giustificazione del proprio convincimento in ordine alla condivisibilità delle conclusioni raggiunte dal consulente, anche a valutare l’autenticità della sottoscrizione -in correlazione a tutti gli altri elementi concreti sottoposti al suo esame.

Corte appello Catania sez. lav., 22/10/2019, n.983

L’esito della consulenza grafica sull’autografia di una scrittura disconosciuta

Nel procedimento di verificazione della scrittura privata, il giudice, ancorché abbia disposto una consulenza grafica sull’autografia d’una scrittura disconosciuta, ha il potere – dovere di formare il proprio convincimento sulla base d’ogni altro elemento di prova obiettivamente conferente, comprese le risultanze della prova testimoniale, senza essere vincolato ad alcuna graduatoria fra le varie fonti di accertamento della verità, ciò perché la verifica dell’irripetibilità della forma della scrittura fondata sull’umana valutazione recata da una consulenza grafologica, inevitabilmente affidata ad elementi (svolazzi, pressioni, curve, lunghezze, altezze) allo stato non matematicamente ponderabili, assume, oggettivamente, un rilievo probatorio di ben limitata consistenza.

Corte appello Bari sez. I, 11/02/2019, n.335

Validità della scheda testamentaria

In materia di successione testamentaria, il principio del favor testamenti e quello della conservazione del testamento, impongono, in caso di dubbio, di adottare una interpretazione che faccia prevalere la validità della scheda testamentaria, piuttosto che la nullità della stessa.

Pertanto, la domanda di accertamento della nullità del testamento, ex articolo 606 del Cc, deve essere respinta qualora l’erede, come nella fattispecie, abbia fondato la richiesta esclusivamente sulla consulenza grafologica, senza dedurre e provare alcun fatto, anche solo presuntivo, a sostegno della falsificazione dell’atto di ultima volontà, e il consulente d’ufficio, eseguito il confronto tra il testamento e le scritture autografe del testatore, nonché evidenziate similarità decisive, sotto il profilo della qualità, della quantità, della combinazione e della singolarità connotativa del grafismo, ne desuma un giudizio di identità della mano che ha sottoscritto le scritture di comparazione con quella che ha scritto il testamento, affermando l’autenticità della scheda.

Tribunale Ferrara, 12/06/2017, n.621

La verifica dell’autenticità della sottoscrizione

La consulenza grafologica non costituisce un mezzo imprescindibile per la verifica dell’autenticità della sottoscrizione, potendo il giudice evitare di fare ricorso ad essa ove tale accertamento possa essere effettuato direttamente sulla base degli elementi acquisiti o mediante l’espletamento di altri mezzi istruttori.

Tribunale Modena sez. I, 04/01/2016, n.1

Accertamento e riconoscimento giudiziale della sottoscrizione

L’accertamento giudiziale, con sentenza passata in giudicato, dell’autenticità della sottoscrizione di una scrittura privata assorbe e toglie rilevanza autonoma ad ogni elemento che abbia determinato o concorso a determinare il convincimento del giudice, sia esso rappresentato dalla posizione assunta dal convenuto, dall’esito di una consulenza grafologica ovvero da una prova critica.

(Nell’enunciare il superiore principio di diritto, la S.C. ha rigettato l’impugnazione proposta dal ricorrente, il quale, a seguito della trascrizione della domanda di accertamento giudiziale di un contratto di vendita, riteneva non esserci piena coincidenza tra tale accertamento e il riconoscimento giudiziale della sottoscrizione del medesimo contratto, consacrato dalla sentenza passata in giudicato).

Cassazione civile sez. I, 04/12/2013, n.27113

Deposito della consulenza grafologica

L’effettivo esercizio di un’azione civile, mediante la notificazione di un atto di citazione (o il deposito di un ricorso, secondo il rito), ancorché motivato da ragioni strumentali rispetto al diritto vantato non integra il concetto penalistico di minaccia.

(Nella specie, la Cassazione ha escluso la configurazione del reato di cui all’art. 336, comma 1, c.p., annullando la relativa sentenza di condanna, nell’ipotesi di un imputato che aveva intrapreso un giudizio civile per il risarcimento del danno “da stress da giudizio” nei confronti del consulente tecnico del p.m. dopo il deposito della consulenza grafologica da parte di costui e prima dell’avvio del dibattimento penale).

Cassazione penale sez. VI, 12/01/2011, n.5300

Disconoscimento della scrittura privata

La consulenza grafologica da sola non può assurgere a valore di prova certa e decisiva: in assenza di indizi riconducibili al contenuto del documento o alla sua formazione e spedizione non può darsi ingresso all’indagine peritale.

Tribunale Lodi, 13/07/2010

Obbligo del giudice di giustificare l’adesione o meno alle risultanze della consulenza

In tema di verifica dell’autenticità della scrittura privata, la limitata consistenza probatoria della consulenza grafologica, non suscettiva di conclusioni obiettivamente ed assolutamente certe, esige non solo che il giudice fornisca un’adeguata giustificazione del proprio convincimento in ordine alla condivisibilità delle conclusioni raggiunte dal consulente, ma anche che egli valuti l’autenticità della sottoscrizione dell’atto, eventualmente ritenuta dalla consulenza, anche in correlazione a tutti gli altri elementi concreti sottoposti al suo esame.

(Nella specie, relativa al licenziamento di un dipendente bancario, accusato di appropriazione indebita, la S.C., nel rigettare il ricorso, ha ritenuto congruamente motivata la decisione del giudice di merito che, a fronte di due contrastanti accertamenti peritali sulla paternità della sigla apposta sul documento contabile, aveva ritenuto che permanessero margini di dubbio sulla sicura attribuzione del comportamento al lavoratore licenziato).

Cassazione civile sez. lav., 02/02/2009, n.2579

Condivisibilità delle conclusioni raggiunte dal consulente

In tema di verifica dell’autenticità della scrittura privata, la limitata consistenza probatoria della consulenza grafologica, non suscettiva di conclusioni obiettivamente ed assolutamente certe, esige non solo che il giudice fornisca un’adeguata giustificazione del proprio convincimento in ordine alla condivisibilità delle conclusioni raggiunte dal consulente (giustificazione cui è tenuto con riguardo ad ogni genere di consulenza, le cui conclusioni condivida o disattenda), ma anche che egli valuti l’autenticità della sottoscrizione dell’atto, eventualmente ritenuta dalla consulenza, anche in correlazione a tutti gli altri elementi concreti sottoposti al suo esame.

Per le stesse ragioni, la consulenza grafologica non costituisce un mezzo imprescindibile per la verifica dell’autenticità della sottoscrizione, potendo il giudice evitare di fare ricorso ad essa ove tale accertamento possa essere effettuato direttamente sulla base degli elementi acquisiti o mediante l’espletamento di altri mezzi istruttori.

(Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva attribuito rilevanza probatoria decisiva, ai fini della revoca di un decreto ingiuntivo, alle conclusioni di una consulenza grafologica sulla sottoscrizione di un atto di fideiussione, giudicata contraffatta, nonostante l’atto risultasse confermato da un rogito notarile, con il quale il suo sottoscrittore aveva riconosciuto il proprio debito nei confronti della banca ingiungente, prestando il proprio consenso alla iscrizione di una ipoteca in favore della stessa).

Cassazione civile sez. I, 28/04/2005, n.8881

Le scritture di comparazione

Qualora venga proposta istanza di verificazione di scrittura privata dalla parte che ha interesse ad utilizzare la scrittura privata disconosciuta in giudizio, quest’ultima dovrà produrre scritture di comparazione di cui sia certa la provenienza dal soggetto a cui detto documento si intende attribuire, e la verifica potrà essere effettuata direttamente dal giudice di merito, senza necessità di ricorrere alla consulenza grafologica d’ufficio, rimessa alla sua discrezionalità.

Giudice di pace Ravanusa, 04/02/2005

Consistenza probatoria della consulenza grafologica

In sede di verifica dell’autenticità della scrittura privata, la limitata consistenza probatoria della consulenza grafologica esige che l’autenticità della sottoscrizione dell’atto, affermato dal grafologo, sia valutata anche nel quadro coordinato della coerenza logica con il contesto nel quale l’atto medesimo si inserisce.

Cassazione civile sez. lav., 20/05/2004, n.9631

Verificazione della scrittura privata

Qualora venga proposta istanza di verificazione di scrittura privata dalla parte che ha interesse ad utilizzare la scrittura privata disconosciuta in giudizio, quest’ultima dovrà produrre scritture di comparazione di cui sia certa la provenienza dal soggetto a cui detto documento si intende attribuire, e la verifica potrà essere effettuata direttamente dal giudice di merito, senza necessità di ricorrere alla consulenza grafologica d’ufficio, rimessa alla sua discrezionalità.

Cassazione civile sez. III, 29/01/2003, n.1282



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube