L’esperto | Articoli

Accollo: ultime sentenze

18 Luglio 2020
Accollo: ultime sentenze

Accordo con il quale una parte assume l’onere economico derivante da un tributo; unico immobile di sua proprietà per un prezzo da pagare in parte con accollo interno; esercizio dell’autonomia privata per il perseguimento di interessi meritevoli di tutela.

L’accollo interno

L’accordo con il quale una parte si obbliga a tenere indenne l’altra da ogni pretesa fiscale (nella specie, relativa ad un immobile assegnato in forza di un accordo divisorio) ha natura di accollo interno, rilevante esclusivamente tra i privati stipulanti e non verso l’Amministrazione finanziaria, non avendo effetto sull’individuazione del soggetto passivo, sul rapporto fra contribuente e P.A. o sul potere impositivo di quest’ultima. Esso è, pertanto, valido e la controversia che lo riguarda è devoluta alla giurisdizione ordinaria.

Tale accordo, diversamente dall’intesa che trasferisca l’onere dell’imposta, regolandone i presupposti in modo difforme dalla legge, non è nullo in quanto non viola il divieto, prescritto dall’art. 27 del d.P.R. n. 643 del 1972, di patti dispositivi del tributo, atteso che si limita a ripartirne le conseguenze economiche, senza incidere sull’obbligazione originaria o porre in essere una successione nel lato passivo della medesima (come si evince dall’art. 8 della l. n. 212 del 2000, che prevede come l’obbligazione tributaria possa estinguersi mediante accollo non liberatorio).

Inoltre, il negozio in esame è legittimo perché comunque dotato di una causa, ancorché variabile, e, non essendo riconducibile allo schema della donazione diretta (ma, eventualmente, di quella indiretta, ove non vi sia uno scambio con un corrispettivo), non deve neppure rispettare i requisiti di forma per essa stabiliti.

Cassazione civile sez. III, 21/02/2020, n.4589

Accollo interno: cos’è?

La figura dell’accollo “interno” – non prevista espressamente dal codice civile, ma riconducibile all’esercizio dell’autonomia privata per il perseguimento di interessi meritevoli di tutela – ricorre allorché il debitore convenga con il terzo l’assunzione, da parte di costui, in senso puramente economico, del peso del debito, senza, tuttavia, attribuire alcun diritto al creditore e senza modificare l’originaria obbligazione, sicché il terzo assolve il proprio obbligo di tenere indenne il debitore adempiendo direttamente in veste di terzo, o apprestando in anticipo al debitore i mezzi occorrenti, ovvero rimborsando le somme pagate al debitore che ha adempiuto.

Cassazione civile sez. III, 01/08/1996, n.6936

Accollo interno: gli effetti

Quando viene ceduto un ramo d’azienda, i debiti ad esso inerenti continuano a gravare sulla società cedente, se i creditori non dichiarano di liberarla: invero l’eventuale accollo interno stipulato con l’acquirente ha per sua natura effetti cumulativi e non privativi verso i creditori, sicché in quanto tale esso non è idoneo a trasformare i debiti ceduti dall’alienante in debiti di garanzia anziché propri e a spostarne l’inserimento, nello stato patrimoniale redatto dalla società cedente, fra i conti d’ordine invece che fra le passività reali.

Tribunale Cagliari, 18/12/1998

Accollo interno non liberatorio

Integra il delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale la condotta dell’amministratore che trasferisce un bene immobile dal patrimonio della società fallita a quello di altra società, la quale si limiti ad assumere l’accollo del mutuo contratto dalla fallita per l’acquisto del predetto immobile, qualora si tratti di mero accollo interno non liberatorio.

(In motivazione, la Corte ha chiarito che in tal caso la società fallita si priva di un bene del suo patrimonio senza adeguata contaropartita, poichè il debito corrispondente al valore del mutuo continua a gravare su di essa).

Cassazione penale sez. V, 15/09/2017, n.55409

Accollo assunto per spirito di liberalità 

Accollo assunto per spirito di liberalità nei confronti del mutuatario di pagare le rate del mutuo –
Poiché con la donazione indiretta le parti realizzano l’intento di liberalità utilizzando uno schema negoziale avente causa diversa, configura piuttosto una donazione diretta l’accollo interno con cui l’accollante, allo scopo di arricchire la figlia con proprio impoverimento, si sia impegnato nei confronti di quest’ultima a pagare all’Istituto di credito le rate del mutuo bancario dalla medesima contratto, atteso che la liberalità non è un effetto indiretto ma la causa dell’accollo, sicché l’atto – non rivestendo i requisiti di forma prescritti dall’art. 782 c.c. – deve ritenersi inidoneo a produrre effetti diversi dalla “soluti retentio” di cui all’art. 2034 c.c.

Cassazione civile sez. II, 30/03/2006, n.7507

Accollo interno e accollo esterno: differenza

L’istituto codicistico dell’accollo si caratterizza per la necessaria adesione dei creditori; qualora tale adesione non vi sia, in mancanza di qualunque allegazione, oltre che dimostrazione, al riguardo, consegue che, in caso di mancato pagamento del debito assunto, da parte dell’accollante, trova applicazione la disciplina generale in tema di inadempimento contrattuale. In tale ultimo caso si parla di accollo interno (o semplice), che è figura di origine dottrinaria, non disciplinata dagli articoli 1273 e seguenti del codice civile, i quali concernono invece l’accollo esterno.

Tribunale Milano sez. XIII, 10/02/2020, n.1195

Azione revocatoria e accollo interno

Sussistono i presupposti per l’accoglimento dell’azione revocatoria proposta da una banca in relazione al contratto stipulato dal fideiussore, e amministratore unico, di una società cliente dell’attrice, che aveva venduto a terzi l’unico immobile di sua proprietà per un prezzo da pagare in parte con accollo interno, in capo agli acquirenti, del mutuo gravante sul bene e in parte mediante compensazione con un dedotto precedente credito, a fondamento del quale veniva posta una cambiale di cui nel giudizio non era stato possibile verificare la data effettiva di rilascio.

Tribunale Roma, 06/02/2020

L’obbligo specifico di pagare il debito come terzo

Nell’accollo interno al creditore non viene conferito alcun diritto, mentre sorge a carico dell’accollante o un generico obbligo di procurare al debitore accollato la liberazione in uno qualunque dei modi di estinzione delle obbligazioni previsti dal codice civile ovvero l’obbligo specifico di pagare il debito come terzo o di procurare al debitore il quid prestandum o di tenere indenne il medesimo di quanto avrà a perdere con il proprio adempimento.

Cassazione civile sez. lav., 26/08/1997, n.8044

L’efficacia dell’accollo interno nei confronti del creditore

Il creditore, pur non partecipe al patto di accollo tra il debitore ed il terzo, può aderirvi, ai sensi dell’art. 1273 c.c., in un momento successivo.

Cassazione civile sez. II, 29/11/2018, n.30938

Pattuizione degli interessi ultralegali e accollo

L’art. 1284 cod. civ., in materia di pattuizione degli interessi ultralegali, non si applica all’obbligazione con la quale, in forza di accollo semplice o interno, una parte si accolli nei rapporti con il debitore accollato il pagamento di interessi da questi dovuti al terzo creditore.

(Nella specie, un’impresa appaltatrice si era impegnata a tenere indenne lo IACP – Istituto autonomo per le case popolari – dagli oneri relativi agli interessi nascenti dai contratti bancari stipulati per poter effettuare i pagamenti anticipati all’impresa appaltatrice stessa per lavori già eseguiti, ancorché l’Istituto non avesse ancora ricevuto le somme che la Regione avrebbe dovuto erogare e che consentivano di realizzare l’apprezzabile interesse di entrambe le parti alla prosecuzione dei lavori).

Cassazione civile sez. I, 24/02/2014, n.4383

Accollo interno: è volto ad arricchire il debitore originario?

In materia di donazioni, la differenza fra donazioni dirette e indirette risiede non nell’effetto pratico che da esse deriva, che è identico, bensì nel mezzo con il quale viene attuato il fine di liberalità. Nella donazione indiretta, infatti, fermo restando il fine di arricchimento di una parte, il mezzo può essere il più vario, nei limiti consentiti dall’ordinamento. Nella tipologia della liberalità indiretta può, quindi, rientrare anche l’accollo interno volto ad arricchire il debitore originario.

Tribunale Pordenone, 02/03/2018, n.185



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube