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Coronavirus: c’è un nuovo buco di 10 miliardi

10 Giugno 2020
Coronavirus: c’è un nuovo buco di 10 miliardi

Si farà uno scostamento di bilancio, in attesa dei fondi europei che arriveranno solo in autunno: «Servono soldi subito, sono indispensabili per andare avanti».

La falla nelle casse dello Stato provocata dall’emergenza Coronavirus si sta allargando: ora, servono qualcosa come 810 miliardi di euro, che però mancano all’appello. Si tratta di «risorse indispensabili per andare avanti» – dice oggi all’Adnkronos la viceministra al Mef, Laura Castelli. Il numero due del dicastero dell’Economia e Finanze precisa che «serviranno a finanziare enti locali, turismo, artigianato, commercio e, naturalmente, la scuola, così da assicurare la ripartenza dell’anno scolastico a settembre» ed aggiunge: «Sono soldi che servono subito, prima della manovra, per concludere così l’anno 2020».

Già, ma come trovarli? Per reperire le risorse si va verso un nuovo scostamento di bilancio, che sarà – per come apprende l’Adnkronos da fonti di Palazzo Chigi – molto più corposo rispetto alle cifre di cui si parlava nelle settimane scorse. Non soltanto i 3-3,5 miliardi che il Governo aveva già messo a disposizione sul tavolo del confronto con i Comuni, ma una somma che adesso viaggia – rivelano le autorevoli fonti di Governo interpellate dalla nostra agenzia stampa – appunto tra gli 8 ed i 10 miliardi di euro.

Niente paura però, perché questi stanziamenti ulteriori «dovrebbero ottenere il via libera di Bruxelles, purché si riferiscano al 2020», spiegano le fonti. Ecco allora che il nuovo scostamento dovrebbe approdare al più presto in Consiglio dei ministri, verosimilmente attorno alla data del 25 giugno, per poi passare alle Camere ed ottenere il via libera: per autorizzare lo sforamento è indispensabile, infatti, l’approvazione del Parlamento.

Ma il problema è solo rimandato: le fonti interpellate dall’agenzia stampa spiegano che i soldi del Recovery Fund, il nuovo programma di aiuti europei varato dalla Commissione Ue e che dovrebbe essere approvato dal Consiglio auspicabilmente prima della pausa estiva, «arriveranno solo in autunno, nella migliore delle ipotesi a settembre». Dunque, nel frattempo, bisognerà arrangiarsi tappando i buchi con il deficit che potrebbe allargarsi se i finanziamenti europei non dovessero arrivare nei tempi previsti.



1 Commento

  1. Ah, non ci sono più soldi?! Brutti figli di p!, così imparate a bloccare il paese! Ma ridurvi lo stipendio, no, non sia mai! Quando saremo falliti tutti creperete anche voi e la smetterete di mangiare sulle nostre spalle.

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