Arriva il Bonus matrimoni 2021

10 Giugno 2020
Arriva il Bonus matrimoni 2021

Detrazione d’imposta al 25% ripartita in 5 anni su tutte le spese sostenute per l’organizzazione dell’evento, fino a un massimo di 25.000 euro.

Spunta tra gli emendamenti segnalati al Decreto Legge Rilancio, che ora si trova in Commissione Bilancio alla Camera, il nuovo bonus matrimoni: servirà a coprire le spese collegate alla celebrazione del matrimonio, sostenute a partire dal 1° gennaio 2021.

L’agevolazione coprirà un ammontare di spese fino ad un massimo di 25.000 euro ed opererà in forma di detrazione d’imposta lorda del 25% da ripartire in cinque quote annuali di pari importo.

Tra le spese ammesse a detrazione rientra un’ampia serie di voci, che comprende il ricevimento nuziale, l’abito degli sposi, gli addobbi floreali, il servizio fotografico, il trucco e l’acconciatura ed anche il wedding planner, cioè la figura professionale che si occupa dell’organizzazione dell’evento. Ovviamente, ognuna di queste voci di spesa dovrà essere documentata.

L’agevolazione sarà coperta con uno stanziamento di 200 milioni di euro, che verranno reperiti da una corrispondente riduzione del Fondo previsto per il Reddito di cittadinanza. Ora si attende l’approvazione in sede parlamentare dell’emendamento (trovi il testo completo sotto, nel riquadro “Legge”) e la conversione in legge del Decreto Rilancio, per l’entrata in vigore del provvedimento.


CAMERA DEI DEPUTATI

V COMMISSIONE PERMANENTE
(Bilancio, tesoro e programmazione)

Conversione in legge del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (C. 2500)

PROPOSTE EMENDATIVE SEGNALATE

Art. 122-bis.
(Detrazione delle spese connesse ai matrimoni)

   1. A decorrere dal 1° gennaio 2021, per le spese documentate, sostenute in Italia, per pagamenti connessi alla celebrazione del matrimonio, spetta una detrazione dall’imposta lorda nella misura del 25 per cento delle spese fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 25.000 euro, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo secondo le disposizioni dell’articolo 15 del testo unico delle imposte sul redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 dicembre 1985, n. 917, e successive modificazioni.
2. Le spese di cui al comma 1 ammesse alla detrazione sono quelle relative al servizio di ristorazione o di catering, all’affitto dei locali, al servizio di wedding planner, agli addobbi floreali, agli abiti degli sposi, al servizio di trucco e acconciatura, al servizio fotografico.
3. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, pari a 200 milioni di euro a decorrere dall’anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo per il reddito di cittadinanza di cui all’articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.


10 Commenti

  1. Ma perchè da gennaio? che senso ha? tutti quelli che avevano la minima intenzione di sposarsi da settembre a dicembre ora vorranno disdire…
    Vogliono ammazzare tutto il mercato del wedding per tutto il 2020 e poi chi sopravviverà farà il monopolio?

    1. E pazzesco e noi che comunque abbiamo deciso di convocare alle nozze nonostante tutta questa situazione per non buttare giù completamente il settore prendiamo dritto nei fondelli e una legge pensata con i piedi secondo me

    2. Hai ragione. Tutti quelli che dovevano sposarsi nel 2020 l’hanno rinviato al 2021. Avrebbero dovuto incentivare chi si sposa entro l’anno per rilanciare subito il settore…

  2. E tutti quelli che fanno enormi sacrifici per sposarsi nel 2020? Se avvantaggiano solo chi si sposa nel 2021 siamo di fronte a una delle più grandi ingiustizie degli ultimi tempi!!!

  3. Ridicolo.eé nel 2020 che ci sono problemi maggiori. Sia x gli sposi che tanti nn hanno percepito stupendi o cmq piu bassi. Davvero mi stanno facendo venire voglia di rimandare

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