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Prescrizione assicurazione

12 Giugno 2020 | Autore:
Prescrizione assicurazione

Quando scadono i diritti nascenti da un contratto di assicurazione e in quali circostanze la prescrizione resta sospesa?

In questo articolo si parla della prescrizione. In particolare, devi sapere che, dopo un certo tempo indicato dalla legge, senza che il titolare abbia mai preteso il proprio diritto, questi perde la facoltà di esercitarlo efficacemente. In questo caso, infatti, il diritto si estingue. Per questa ragione, il debitore o colui che dovrebbe subirlo ha la possibilità di eccepire la prescrizione, così bloccando ogni iniziativa della controparte.

Pertanto, appurato che l’inerzia del creditore è fondamentale, resta da chiarire dopo quanto tempo si verifica la prescrizione di un diritto. Il termine ordinario è di dieci anni che, però, può variare in relazione a situazioni e diritti diversi. Alcuni di questi sono proprio quelli che nascono da un contratto di assicurazione. In particolare, quando scade la prescrizione nell’assicurazione?

Su questo argomento sono varie le questioni che potrebbero essere sollevate e infatti, a tal proposito, nel corso degli anni è emerso un dibattito giurisprudenziale abbastanza fitto. Si è trattato, ad esempio, di chiarire il momento in cui, nel contratto di assicurazione, la prescrizione comincia a scadere e le circostanze che determinano la sospensione del suo decorso. Pertanto, i dubbi da sciogliere sono questi: dopo quanto tempo matura la prescrizione nell’assicurazione? Quale è il momento dal quale essa parte? Per quali circostanze la prescrizione nel contratto di assicurazione può essere sospesa? La prescrizione può essere interrotta? Te lo spiegherò nei prossimi paragrafi.

Assicurazione: prescrizione premio

La norma di riferimento in materia stabilisce, innanzitutto, che la prescrizione del premio assicurativo decorre dopo appena un anno [1]. In pratica, quindi, l’assicuratore ha un tempo abbastanza limitato per riscuotere le somme dovute dall’assicurato a tale titolo. Si tratta, altresì, di un termine che parte dalla data di scadenza prevista per il pagamento del o dei premi stabiliti dal contratto.

Assicurazione: prescrizione indennizzo

Lo stesso articolo del codice civile appena citato, afferma che il diritto alle somme dovute all’assicurato, a titolo di indennizzo, si prescrive dopo solo due anni. Fa eccezione a questa regola, il contratto assicurativo sulla vita dove, invece, l’estinzione matura dopo dieci anni. È importante, inoltre, precisare che il termine in esame comincia dal momento in cui si è verificata la circostanza su cui si fonda la descritta pretesa [2].

A questo riguardo, relativamente alla cosiddetta polizza infortuni e al diritto dell’assicurato di essere indennizzato in caso di invalidità permanente, la Suprema Corte di Cassazione [3] ha precisato un aspetto molto importante. È stato, infatti, chiarito che la prescrizione non decorre dal momento in cui è avvenuto l’evento lesivo. È necessario, in realtà, che emerga lo stato di invalidità in contestazione, a partire dal quale potrà ritenersi scorrere, legittimamente, il predetto termine biennale.

Sospensione prescrizione assicurazione

La legge in questione ha inteso regolare anche la decorrenza del termine di prescrizione biennale per l’assicurazione della responsabilità civile. In questo caso, è stato sancito che il diritto dell’assicurato all’indennizzo contrattuale può essere fatto valere solo dopo che il terzo danneggiato ha richiesto il risarcimento all’assicurato o ha avviato, direttamente, il procedimento giudiziale di recupero nei suoi riguardi [4].

A questo punto, l’assicurato deve informare l’assicurazione della pretesa avanzata dal terzo. Si tratta di una comunicazione molto importante. Essa consente di sospendere la prescrizione del diritto all’indennizzo sino a quando il credito del danneggiato non sia diventato liquido o esigibile oppure fino al momento in cui, esso stesso, si sia prescritto [5].

In particolare, a questo proposito, la giurisprudenza ha fissato il momento sino al quale la prescrizione in esame è sospesa. Ciò avviene finché diventa definitiva la sentenza emessa nel procedimento avviato dal danneggiato per ottenere il risarcimento. Infatti, secondo la Cassazione [6], questa sospensione è strettamente connessa alla risoluzione dell’azione legale promossa, dal danneggiato, allo scopo di ottenere la liquidazione del credito risarcitorio.

La perizia contrattuale

Un caso particolare, dove ricorre la sospensione, è stato individuato a proposito dell’assicurazione contro i danni. Può accadere, infatti, che per accertare l’evento e procedere alla conseguente liquidazione, sia inevitabile eseguire una perizia ad opera del medico della compagnia. In questa ipotesi, la Cassazione ha espresso un importante chiarimento [7]. Essa ha, infatti, evidenziato che è necessario che l’assicuratore riceva la denuncia di sinistro entro il predetto termine biennale decorrente dalla data dell’evento. Dopodiché, la prescrizione del diritto all’indennizzo resterà sospesa sino al momento in cui saranno terminate le operazioni peritali.

Interruzione prescrizione assicurazione

Nei paragrafi precedenti abbiamo parlato della prescrizione dei diritti nascenti dal contratto di assicurazione, da quando decorre e delle circostanze per cui si sospende ogni termine. Devi, altresì, sapere che la prescrizione può essere sempre interrotta.

L’assicuratore, trascorsi sei mesi dalla scadenza del premio, poiché non ha ricevuto alcun versamento, invia una raccomandata a.r. all’assicurato in cui lo diffida all’immediato pagamento. Tizio, assicurato contro i danni, dopo tre mesi dalla perizia a cui è stato sottoposto, non avendo ricevuto alcun indennizzo, invia una mail pec alla pec della compagnia assicuratrice, in cui chiede di essere liquidato prontamente.

In questi esempi, i soggetti interessati non sono rimasti inerti, ma hanno avanzato una richiesta formale alla loro controparte. Questa circostanza ha interrotto la prescrizione del loro diritto. Ciò significa che il termine, entro il quale esso potrà essere esercitato, comincerà a decorrere da capo, senza considerare i giorni o i mesi già trascorsi.


note

[1] Art. 2952 co. 1 cod. civ.

[2] Art. 2952 co. 2 cod. civ.

[3] Cass. civ. sent. n. 14420/2016

[4] Art. 2952 co. 3 cod. civ.

[5] Art. 2952 co. 4 cod. civ.

[6] Cass. civ. sent. n. 17543/2018

[7] Cass. civ. sent. n. 14420/2016


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