Cronaca | News

Amazon vieta alla polizia Usa il riconoscimento facciale

11 Giugno 2020
Amazon vieta alla polizia Usa il riconoscimento facciale

Il software potrebbe essere usato per discriminazioni razziali, identificando i partecipanti alle manifestazioni di protesta per la morte di George Floyd.

A volte, sono i privati a dettare legge agli Stati: succede oggi con Amazon, che ha vietato alla polizia degli Stati Uniti d’America di utilizzare la propria tecnologia di riconoscimento facciale, chiamata Rekognition. Il divieto durerà un anno.

Ne ha dato notizia proprio il gigante del commercio elettronico, che ha spiegato, come ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos, di aver preso questa decisione per dare al Congresso degli Stati Uniti «tempo sufficiente per mettere a punto le regole appropriate» sull’uso etico di questa tecnologia.

Infatti, nei giorni delle proteste che accendono l’America per la morte di George Floyd, con manifestazioni anche violente in tutti gli Stati, si paventa il rischio di distorsioni e di utilizzi impropri dei software per il riconoscimento facciale, che potrebbero essere usati per discriminazioni e violazioni dei diritti umani su base razziale, ad esempio se la polizia lo utilizzasse per identificare i manifestanti in base alla razza e all’etnia.

Non è un caso che già martedì scorso anche Ibm, un altro gigante dell’informatica statunitense, aveva annunciato un divieto simile di ricorso alle sue tecnologie, invocando «un dialogo nazionale» sull’utilizzo di queste piattaforme. Per approfondire il tema della videosorveglianza elettronica e di come viene applicata anche in Italia leggi l’articolo le telecamere in città adesso puntano al riconoscimento facciale.



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