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Gratuito patrocinio per querela

12 Giugno 2020 | Autore:
Gratuito patrocinio per querela

Patrocinio a spese dello Stato: copre anche la redazione della querela? Per quali atti si può chiedere il gratuito patrocinio?

A causa di alcuni problemi condominiali, il tuo vicino di casa si rivolge a te con gravi minacce e te ne combina di tutti i colori. Vorresti querelarlo ma non sai bene come comportarti: preferiresti essere aiutato da un avvocato penalista che trovi le parole giuste per mettere nero su bianco la situazione che stai vivendo. Oppure: sei stato vittima di aggressione da parte del tuo partner; vorresti sporgere denuncia, ma temi che, una volta dai carabinieri, ti bloccherai e non riuscirai più a spiccicare parola. Vorresti preparare una denuncia scritta, ma non sai come si fa. Esiste il gratuito patrocinio per la querela?

Sicuramente saprai che il patrocinio a spese dello Stato permette alle persone meno abbienti di avvalersi gratuitamente di un avvocato, il quale verrà pagato dallo Stato al termine del mandato difensivo. Con questo articolo vorrei spiegarti se è possibile avvantaggiarsi di questo particolare istituto anche per la nomina di un difensore di fiducia che prepari una querela da depositare presso le autorità competenti. In altre parole: il patrocinio a spese dello Stato copre anche la redazione della querela? Scopriamolo insieme.

Cos’è il patrocinio a spese dello Stato?

Il gratuito patrocinio (o, per essere più precisi, il patrocinio a spese dello Stato) è un istituto giuridico che permette a coloro che non posseggono un reddito elevato di potersi avvalere dei servigi di un avvocato senza necessità di pagarlo.

In altre parole, il patrocinio a spese dello Stato consente a tutti, anche a i più poveri e ai nullatenenti, di poter affrontare un giudizio con l’assistenza di un avvocato.

Gratuito patrocinio: come funziona?

Tutti coloro che non hanno avuto un reddito imponibile a fini Irpef risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi superiore ad 11.493,82 euro possono chiedere di accedere al gratuito patrocinio in qualsiasi tipo di procedimento (civile, penale, amministrativo, contabile, tributario e negli affari di volontaria giurisdizione ecc.), purché la propria azione appaia fondata.

Accertata la sussistenza del requisito reddituale, l’istanza di ammissione al gratuito patrocinio deve essere inoltrata:

  • nel caso di procedimento civile, al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo in cui deve incardinarsi il processo;
  • nell’ipotesi di procedimento penale, invece, all’ufficio del magistrato innanzi al quale pende il procedimento (per la possibilità di allegare l’istanza direttamente all’atto di querela, leggi l’ultimo paragrafo).

Diritti della persona ammessa al gratuito patrocinio

La persona che abbia ottenuto l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato non solo ha diritto a nominare un avvocato che possa seguirlo gratuitamente, ma andrà esente anche da tutte le altre spese collegate all’instaurarsi di un procedimento.

In altre parole, il gratuito patrocinio consente di non pagare ogni costo legato alla giustizia, tipo: il contributo unificato per l’iscrizione a ruolo del procedimento; le marche da bollo per la costituzione di parte civile o per chiedere il rilascio di copie in cancelleria; le spese di notifica degli atti; ecc.

Insomma: chi ottiene l’ammissione al gratuito patrocinio potrà accedere alla giustizia senza alcun costo. Ma questo vale sempre, per qualsiasi tipo di atto? Cosa succede per l’attività che l’avvocato deve prestare al di fuori del giudizio? La redazione di una querela è coperta dal patrocinio a spese dello Stato? Vediamo cosa dice la legge.

Redazione querela: si può chiedere il gratuito patrocinio?

Mettiamo il caso che tu voglia sporgere querela contro una persona che ti ha fatto del male; vorresti recarti dai carabinieri di persona, ma sei intimorito perché non hai mai fatto nulla del genere, non hai mai avuto a che fare con la giustizia e mai avresti pensato di doverci avere a che fare. Preferiresti delegare il tuo amico avvocato, affinché prepari lui l’atto e lo depositi presso le autorità. Si può chiedere il gratuito patrocinio per la redazione di una querela?

Purtroppo la risposta è negativa: se intendi affidare al tuo avvocato l’incarico di prepararti una denuncia/querela, dovrai pagargli l’onorario. Questo avviene perché la querela può essere sporta personalmente dal diretto interessato, senza la necessità di nominare un avvocato.

Chi decide di farsi rappresentare sin da subito da un avvocato lo fa spontaneamente, senza che ve ne sia un obbligo: è quindi giusto che retribuisca il difensore per il lavoro svolto.

Detto ancora in altri termini: l’atto di sporgere querela non richiede l’assistenza necessaria di un avvocato, ecco perché chi decide di farsi assistere anche nella redazione di questo documento deve pagare.

Gratuito patrocinio: quando copre le spese stragiudiziali?

Vi sono dei casi in cui il gratuito patrocinio copre anche le spese stragiudiziali, cioè l’attività che l’avvocato deve compiere necessariamente al di fuori di un procedimento vero e proprio: pensa ad esempio all’invio di una diffida, alla ricezione in studio del cliente, ecc.

Sul punto si è espressa la Suprema Corte, la quale ha stabilito che il patrocinio a spese dello Stato riguarda esclusivamente la difesa in giudizio e l’attività stragiudiziale che sia direttamente collegata allo stesso giudizio [1].

Con questa pronuncia, la Suprema Corte ha detto in pratica che rientra nell’ambito del patrocinio a spese dello Stato l’attività stragiudiziale che sia strettamente legata alla successiva attività giudiziale. In altre parole, tutto ciò che l’avvocato compie al di fuori delle aule di giustizia (ad esempio: studio della controversia, redazione degli atti da presentare al giudice, ecc.) gli verrà riconosciuto se è strumentale al mandato conferitogli per esercitare l’azione legale in tribunale.

Ciò significa che anche la mediazione obbligatoria può essere coperta dal gratuito patrocinio. Non a caso, la legge dice che l’ammissione al patrocinio è valida per ogni grado e per ogni fase del processo e per tutte le eventuali procedure, derivate ed accidentali, comunque connesse [2].

L’attività stragiudiziale diversa da quest’ultima, invece, resta fuori dal gratuito patrocinio: ciò significa che l’avvocato dovrà essere pagato direttamente dal cliente.

È proprio ciò che accade con la querela: chi intende affidarsi a un avvocato per la preparazione di una denuncia e per il successivo deposito non potrà avvalersi del patrocinio a spese dello Stato.

Istanza gratuito patrocinio allegata alla querela

La giurisprudenza [3] ha ammesso la possibilità di allegare l’istanza di ammissione al gratuito patrocinio direttamente alla querela sporta. In un caso del genere, l’istanza deve essere trasmessa dall’autorità procedente direttamente all’ufficio competente per la sua valutazione.

Dunque, se è vero che la querela non è coperta dal gratuito patrocinio, è altrettanto vero che l’istanza per l’accesso al patrocinio a spese dello Stato può essere allegata direttamente all’atto di denuncia/querela sporta a mezzo del proprio avvocato di fiducia.


note

[1] Cass., sent. n. 24723 del 23.11.2011.

[2] Art. 75, primo comma, D.P.R. n. 115/2002.

[3] Cass., sent. n. 47027/2015.

Autore immagine: Pixabay.com


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