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Condominio: il riscaldamento non si tocca anche se il condomino è moroso

30 ottobre 2013


Condominio: il riscaldamento non si tocca anche se il condomino è moroso

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 ottobre 2013



Il riscaldamento non si taglia: i servizi essenziali non possono mai essere staccati nei confronti dei morosi delle bollette condominiali: prevalente il diritto alla salute rispetto a un interesse economico.

Al condomino che non paga la sua quota di oneri condominiali non può essere sospesa l’erogazione dei servizi essenziali per la vita, come lo è il riscaldamento durante il periodo invernale.

La recente riforma ha previsto che, nel caso in cui il condomino sia moroso nel pagamento degli oneri per oltre sei mesi, l’amministratore può sospendergli l’erogazione di quei servizi comuni che possono essere da lui goduti separatamente (cioè senza, nello stesso tempo, interrompere il medesimo servizio anche agli altri condomini) [1].

Tuttavia, l’amministratore deve utilizzare questo potere con molta prudenza e solo in situazioni talmente gravi da non consentirgli diversa soluzione.

A riguardo, con una recente ordinanza [2], il tribunale di Milano ha inoltre precisato che la privazione di una fornitura essenziale per la vita, quale per esempio il riscaldamento in periodo invernale, finisce per ledere il diritto costituzionale alla salute [3]. Pertanto, essa, in ogni caso, è vietata.

Infatti, secondo il giudice meneghino, nella bilancia degli interessi in gioco, il diritto di natura economica – quello, cioè, relativo al recupero della morosità – viene subordinato al fondamentale diritto alla salute: specie nel caso in cui la lesione di quest’ultimo possa essere grave e irreparabile (è l’ipotesi, per esempio, in cui il riscaldamento venga interrotto in pieno inverno).

Pertanto, il nuovo potere conferito all’amministratore dalla riforma deve essere da quest’ultimo dosato con la diligenza del buon padre di famiglia. Resta salva la possibilità per il condomino di ricorrere al giudice affinché valuti se l’amministratore abbia leso o meno un diritto fondamentale.

note

[1] Art. 63 disp. att. cod. civ. Resta ovviamente ferma la possibilità di agire con decreto ingiuntivo per il recupero delle somme.

[2] Trib. Milano ord. su ricorso ex art. 700 cod. proc. civ.: procedimento R.G. n. 72656/13, sexione XIII civile.

[3] Art. 32 Cost.

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