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Lo sai che? Incauto credito: se la banca concede un mutuo senza garanzie a chi guadagna poco

Lo sai che? Pubblicato il 30 ottobre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 ottobre 2013

Sono un lavoratore autonomo; la banca mi ha concesso un mutuo per il 100% del valore dell’immobile pur non avendo offerto alcuna garanzia se non un paio di fatture di inizio e fine anno e una fideiussione di mia madre; ora non sono più in grado di pagare le rate poiché sono stato licenziato. Ritengo che il mutuo sia stato rilasciato senza le giuste garanzie. È possibile chiedere la sospensione per mancata professionalità da parte della banca che lo ha erogato?

Nell’erogazione del mutuo, la banca non appare passibile di “mancata professionalità” o, comunque, non può ritenersi responsabile nei confronti del proprio cliente, salvo ovviamente che abbia indotto quest’ultimo “con frode” o con dei “raggiri” a contrarre un mutuo a condizioni svantaggiose e obiettivamente insostenibili (cosa tutta da dimostrare e difficilmente dimostrabile).

Il rischio indubbiamente elevato che si è assunta la banca nel concedere, in casi come questo, il mutuo non determina una automatica nullità o altro vizio del contratto. Né, tanto meno, tale circostanza può, su semplice richiesta del correntista, obbligare la banca a concedere la sospensione nel pagamento della rata.

A tutto voler concedere, in tale caso, posto che non sembra emergere una responsabilità della banca nei confronti del cliente, potrebbero evidenziarsi delle responsabilità interne alla banca o nei confronti del “sistema creditizio” (si perdoni la semplificazione) per la concessione del mutuo senza adeguate garanzie circa il rimborso dello stesso, eventualmente gravanti su chi o su coloro che hanno deliberato la concessione del medesimo mutuo.

A mero titolo informativo, comunque, è bene ricordare che diverse banche offrono (o meglio offrivano prima della crisi e della stretta creditizia) la possibilità di ottenere il finanziamento anche del 100% del valore dell’immobile da acquistare. Ovviamente tale possibilità è (o era) bilanciata dalla richiesta, da parte dell’istituto, di garanzie accessorie personali (es. fidejussione di terzo soggetto) o dall’inserimento nel contratto e/o nella valutazione preventiva di particolari condizioni (es. limite di ammontare, doppio reddito familiare, tasso di interesse maggiore, ecc.).

Ovviamente ciò non significa che il richiedente il mutuo debba accettare supinamente tutte le proposte della banca. Deve, anzi, poter contrattare le condizioni del finanziamento. Fermo restando, tuttavia, che la banca non è obbligata a erogare il mutuo, tanto più in presenza di elementi di allarme circa la futura solvibilità del proprio cliente.

In ultimo, l’entità della sofferenza già in essere sul mutuo contratto dal cliente è preclusiva dei benefici del cosiddetto “Piano casa” avviato dall’attuale governo, in particolare per l’esistenza di un ritardo superiore a 90 giorni consecutivi. Diversamente, qualora il mutuo fosse stato assunto per l’acquisto di immobile destinato ad abitazione principale e vi fosse stata la perdita del posto lavoro, detto strumento avrebbe potuto consentire la sospensione fino a 18 mesi con l’intervento di un Fondo apposito il quale interviene per il pagamento del tasso di interesse applicato al mutuo con esclusione della componente di “spread” (maggiori informazioni sull’articolo: “Sospensione mutui prima casa: fondo di solidarietà per famiglie in difficoltà”).

Il suggerimento è di rivolgersi alla banca chiedendo una rinegoziazione del mutuo a condizioni più vantaggiose con una rata più piccola se sostenibile.

Nell’ipotesi in cui la banca rifiutasse la rinegoziazione, c’è il rischio di subire l’esecuzione forzata per l’escussione sul fideiussore o far valere l’ipoteca sull’immobile.

In tal caso ci si può eventualmente rivolgere a un avvocato di fiducia al fine di promuovere un’opposizione all’esecuzione previa valutazione da parte dello stesso della documentazione contrattuale per verificare le circostanze evidenziate nel quesito o, eventualmente e soprattutto altre circostanze.


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