Cronaca | News

Fase 3: in arrivo il nuovo Dpcm di Conte

11 Giugno 2020
Fase 3: in arrivo il nuovo Dpcm di Conte

Il Decreto regolerà le riaperture e gli spostamenti possibili dal 15 giugno al 14 luglio. Novità per parchi giochi, concerti, discoteche, sport di contatto e viaggi all’estero.

Lo aveva annunciato ieri sera uscendo da Palazzo Chigi parlando con i giornalisti nel piazzale antistante: «Stiamo predisponendo un Dpcm su alcuni interventi in scadenza», ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, precisando subito dopo: «ma nulla che cambi completamente il quadro attuale. Dobbiamo mantenere il distanziamento, se non c’è distanziamento indossare mascherine ma non possiamo tenere un Paese fermo».

Oggi alle parole del premier seguono i fatti: è già pronta la bozza del nuovo Dpcm, predisposta dalla presidenza del Consiglio. Il Decreto in arrivo sarà emanato nelle prossime ore e prenderà il posto di quello in vigore, emanato il 17 maggio scorso, e si applicherà da lunedì 15 giugno fino al 14 luglio 2020.

Sono parecchie le novità contenute nella bozza del provvedimento, che la nostra agenzia stampa Adnkronos ha visionato in anteprima e che adesso ti esponiamo.

Discoteche e fiere restano chiuse

Niente da fare per gli appassionati del ballo e dei ritrovi: anche nella Fase 3 «restano sospese sino al 14 luglio 2020 le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi», si legge nella bozza del Dpcm.

Cinema, concerti e teatri a numero spettatori ridotto

Concerti, cinema e teatri, sia nelle sale sia quando gli spettacoli si svolgono all’aperto, avranno un limite massimo al numero di spettatori consentiti: 1.000 persone all’aperto e soltanto 200 nei luoghi chiusi.

«Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala».

Poi il Dpcm fornisce una importante precisazione di chiusura: «Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di sicurezza».

Sport e gare

Tornano le ‘partitelle’, il calcetto con gli amici, le sfide a beach volley. Ma anche la boxe per gli appassionati, il basket e tutti gli sport da contatto messi fuori gioco dal Covid-19 e dal lockdown. E’ una delle buone notizie contenute nella bozza del nuovo Dpcm.

«A decorrere dal 15 giugno 2020 – si legge nella bozza – è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che abbiano preventivamente accertato, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida di cui al periodo precedente per quanto compatibili».

Aree giochi bimbi e centri estivi

Riaprono le aree giochi nei parchi e nelle ville comunali per i piccoli – dunque scivoli, altalene e giostre – e riprendono l’attività anche i centri estivi per bambini e ragazzi.

Dal 15 giugno, prevede la bozza del Dpcm, «è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura  ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia».

Consentito inoltre, per il sollievo delle mamme e dei papà, «l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia».

Spostamenti all’estero

Dal 15 giugno non saranno soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per i seguenti Stati: Stati membri dell’Unione Europea; Stati parte dell’accordo di Schengen; Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Inoltre, a decorrere dal 16 giugno 2020, diventa possibile anche andare in Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia.

Invece, la bozza del Decreto dispone che «Fino al 30 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli di cui al comma 1» cioè quelli che abbiamo appena indicato, «salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza».

Sale giochi e scommesse

Per queste attività la riapartura è condizionata all’andamento dell’epidemia nelle località interessate. «Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo possono essere svolte a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi», si legge nella bozza del Dpcm.



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