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Lo sai che? Anche il genitore disoccupato è tenuto a mantenere il figlio maggiorenne

Lo sai che? Pubblicato il 30 ottobre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 ottobre 2013

Il genitore separato e disoccupato, ma con la possibilità di svolgere lavori anche saltuari, è sempre tenuto al mantenimento del figlio maggiorenne.

L’obbligo di mantenere i propri figli, anche se maggiorenni, non cessa neppure quando si è disoccupati, qualora si abbia la possibilità di reperire una nuova occupazione.

È quanto stabilito recentemente dalla Cassazione [1] riguardo al caso di un cuoco che, nonostante fosse disoccupato, è stato riconosciuto in grado, grazie alle proprie capacità professionali, di reperire una nuova occupazione e provvedere così al mantenimento dei due figli maggiorenni.

La giurisprudenza in materia di mantenimento dei figli esprime il suo costante orientamento in merito a due aspetti.

 

1) Lo stato di disoccupazione non è sufficiente a escludere l’obbligo di mantenimento dei figli; il genitore potrebbe provvedere al versamento del contributo tramite, per esempio:

– il reddito proveniente da una nuova occupazione, anche saltuaria, reperita grazie alle proprie competenze e conoscenze professionali;

– la stessa indennità di disoccupazione o il Tfr;

– altre fonti di reddito o risorse economiche a disposizione [2].

Il mancato adempimento dell’obbligo di mantenimento della prole è giustificato solo se il genitore prova la concreta mancanza di mezzi economici per far fronte ai propri bisogni e a quelli del figlio [3].

2) I figli devono essere mantenuti, anche se maggiorenni, fino a quando non raggiungono lindipendenza economica. Ciò a meno che il genitore non dimostri in giudizio che la condizione di non autosufficienza economica del giovane sia dipesa da una sua inerzia o rifiuto ingiustificato (per esempio nella ricerca di un’occupazione stabile).

Dunque, il genitore separato e disoccupato resta obbligato al mantenimento dei figli maggiorenni ancora non autosufficienti dal punto di vista economico.

Egli, tuttavia, qualora non riesca a far fronte per l’intero al mantenimento stesso, può chiedere al giudice una riduzione dell’assegno dovuto ai figli, provando le effettive condizioni di difficoltà economica.

note

[1] Cass. ord. n. 24424 del 29 ottobre 2013.

[2] Cass. sent. n. 48204 del 13.12.2012.

[3] Cass. sent. n. 7372/2013.


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