Spese sanitarie online: quando non sono detraibili

12 Giugno 2020 | Autore:
Spese sanitarie online: quando non sono detraibili

L’Agenzia delle Entrate esclude i pagamenti con moneta complementare nelle piattaforme informatiche: per il Fisco, non garantiscono tracciabilità.

La legge consente la detrazione fiscale delle spese sanitarie corrisposte in contanti (se sostenute in una struttura pubblica ed è stato pagato il ticket, o in farmacia), con «carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari» e con «altri sistemi di pagamento». In quest’ultima voce, però, cioè «altri sistemi di pagamento», non rientra la moneta complementare utilizzata nelle piattaforme online, per quanto sia ormai riconosciuta dalle normative europee e nazionali. Lo sostiene l’Agenzia delle Entrate, affermando che questo sistema di pagamento «non garantisce la tracciabilità e l’identificazione del suo autore al fine di permettere efficaci controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria», condizione indispensabile per poter beneficiare della detrazione.

L’Agenzia si è così pronunciata su un’istanza che riguardava i pagamenti tramite un sistema di moneta complementare basato su una piattaforma informatica certificata, che identifica ogni iscritto tramite credenziali di accesso e associa univocamente ciascun conto individuale al codice fiscale o alla partita Iva.

Come spiega questa mattina Il Sole 24Ore, queste e piattaforme permettono di accedere in modo facoltativo ad ad un sistema di compensazione multilaterale su cui scambiare beni e servizi tra gli aderenti. In pratica, per ogni transazione vengono memorizzati tutti i dati (destinatario, mittente, valore della transazione, causale, tipologia e numero del documento fiscale). Il pagamento avviene con una moneta di conto «virtuale» con parità 1:1 con l’euro, in modo da rendere certo il valore di ciascuna transazione.

Un sistema che sarà molto apprezzato dagli utenti, ma non dal Fisco: secondo l’Agenzia, infatti, non garantisce la tracciabilità del pagamento e l’identificazione del contribuente che l’ha sostenuto. Che non ha detto, però, è perché la pensa così. Forse perché non ha capito come funziona. E, come in tanti ambiti, ciò che è sconosciuto è meglio evitarlo.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube