Novità bonus: ecco l’elenco dei benefici da sfruttare

12 Giugno 2020 | Autore:
Novità bonus: ecco l’elenco dei benefici da sfruttare

Tutto ciò che c’è da sapere su: bonus matrimoni, bonus occhiali e lenti a contatto, bonus professionisti 600 euro, Superbonus 110%, bonus vacanze, contributo a fondo perduto, bonus verde, bonus giardini, bonus mobilità, bonus baby sitting e centri estivi.

Finalmente, quest’anno, tu e il tuo compagno avevate programmato le vostre nozze. Avete atteso tanto tempo e appena si è presentata l’opportunità, vi siete decisi ad organizzare ogni minimo dettaglio per il giorno del vostro «sì». Peccato che a stravolgere i vostri piani sia arrivata la pandemia causata dal Coronavirus. Wedding planner, abiti nuziali, addobbi floreali, servizio fotografico, servizi di trucco e parrucco. Tutte spese programmate per il fatidico giorno. Sarà possibile celebrare il matrimonio con tutti i vostri invitati? Quali misure di sicurezza sono previste? Il Governo ha individuato delle agevolazioni per le coppie che vorrebbero convolare a nozze? Devi sapere che tra gli emendamenti segnalati al dl Rilancio spunta anche il bonus matrimoni.

Tra gli emendamenti troviamo anche tante altre novità sui bonus. E’ lungo l’elenco dei benefici da sfruttare. Ad esempio, devi acquistare un nuovo paio di occhiali o lenti a contatto? Se appartieni ad un nucleo familiare che versa in uno stato di difficoltà economica conseguente all’emergenza Covid, puoi usufruire di un bonus di 50 euro.

Se devi acquistare l’arredamento per gli esterni, da tavoli e divanetti a gazebo e dehors, puoi usufruire del bonus giardini.

C’è anche un bonus per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché monopattini, hoverboard e segway, ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.

Inoltre, per andare incontro alle famiglie, è stato previsto un nuovo bonus per la comprovata iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia per il periodo dalla chiusura dei servizi educativi scolastici al 31 luglio 2020.

Ma scopriamo insieme tutte le novità sui bonus: ecco l’elenco dei benefici da sfruttare.

Bonus matrimoni

A decorrere dal primo gennaio per le spese sostenute in Italia per pagamenti collegati alla celebrazione del matrimonio, spetta una detrazione dall’imposta lorda nella misura del 25% delle spese fino ad un ammontare complessivo non superiore a 25.000 euro.

Tra le spese ammesse alla detrazione rientrano quelle relative al servizio di ristorazione o di catering, all’affitto dei locali, al servizio di wedding planner, agli addobbi floreali, agli abiti degli sposi, al servizio di trucco e acconciatura, al servizio fotografico.

Agli oneri pari a 200 milioni di euro a decorrere dall’anno 2021, si provvede mediante una corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo per il reddito di cittadinanza.

Celebrazione matrimonio: quali regole seguire?

L’aggiornamento delle linee guida della Conferenza delle Regioni per i banchetti nei matrimoni e i congressi, prevede che bisogna assicurare il distanziamento di almeno un metro tra gli ospiti, i quali dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro). Il personale di servizio a contatto con gli ospiti dovrà utilizzare la mascherina e procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti.

Sarà possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose.

In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali; dovranno essere altresì valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere,ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet.

Bonus occhiali e lenti a contatto

Arriva il bonus da 50 euro per l’acquisto di occhiali e lentine per le fasce di reddito più basse. Al fine di tutelare della salute della vista, vengono prese in considerazione le difficoltà economiche conseguenti all’emergenza Covid in favore dei membri di nuclei familiari in una condizione economica corrispondente ad un valore dell’indicatore Isee non superiore a 15.000 euro annui.

Si tratta di un contributo per il 2020 in forma di ‘voucher’ una tantum di importo pari a 50 euro, per l’acquisto di occhiali da vista ovvero lenti a contatto correttive nel 2020.

Bonus 600 euro liberi professionisti

Il decreto Cura Italia [1] prevede l’erogazione di una indennità di sostegno al reddito destinata ai lavoratori colpiti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il bonus di 600 euro, erogato dall’Inps su domanda, è rivolto ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione Separata.

E per i professionisti che non risultavano iscritti alla Gestione Separata alla data del 23 febbraio 2020? L’Inps ha analizzato la situazione di coloro che si trovavano in questa situazione, pur avendo inviato all’Agenzia delle Entrate la comunicazione di inizio attività e quindi aperto la partiva IVA con decorrenza precedente al 23 febbraio 2020.

L’Inps chiarisce che:

  • per i professionisti che hanno aperto la partita Iva con decorrenza antecedente l’anno di imposta 2019, in presenza di iscrizione tardiva alla Gestione Separata (quindi, dopo il 23 febbraio 2020 e con effetto retroattivo), al fine di evitare comportamenti fraudolenti, l’istanza di riesame sarà accolta purché il contribuente abbia regolarmente compilato il quadro RR – Sezione II – della dichiarazione dei redditi relativa agli anni successivi all’inizio dell’attività;
  • per coloro che, invece, hanno iniziato l’attività nel corso dell’anno di imposta 2019, con tempestiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate, dal momento che non sono ancora decorsi i termini per gli adempimenti fiscali e contributivi da parte del professionista, il pagamento del bonus è riconosciuto in presenza di iscrizione alla Gestione Separata pervenuta all’Istituto in un periodo successivo al 23 febbraio 2020, purché il beneficiario alleghi all’istanza di riesame la ricevuta della comunicazione di inizio attività (modello AA9) dalla quale risulti l’inizio dell’attività antecedente al 23 febbraio 2020.

Superbonus 110%

Se devi fare dei lavori di ristrutturazione in casa, questo è il momento giusto, in quanto potrai usufruire del Superbonus 110%. Un’opportunità per realizzare quei lavori che continui a rimandare da tempo.

Ma cosa prevede il Superbonus 110%? Lavori di risparmio energetico su parti comuni e singole unità immobiliari; climatizzazione; isolamento termico; interventi antisismici speciali; impianti solari o fotovoltaici.

Ad oggi, il Fisco deve chiarire come applicare lo sconto in fattura, entro quando si può fare la cessione del credito d’imposta a banche o intermediari finanziari, se è possibile velocizzare il rilascio dei permessi e delle autorizzazioni necessari per la realizzazione dei lavori, i tariffari da usare, la scelta dei materiali e degli impianti da usare nel rispetto dei criteri ambientali minimi richiesti (leggi Superbonus 110%: le incognite ancora da chiarire).

Bonus vacanze

Dopo più di due mesi di isolamento sociale e quarantena causati dal Covid-19, molti italiani non rinunciano alle proprie vacanze estive. La voglia di mare, sole e tintarella è più forte del timore del contagio. Ma quali agevolazioni potranno avere coloro che decideranno di partire? Le famiglie con Isee ordinario o Isee corrente inferiore a 40.000 euro potranno richiedere il bonus vacanze.

A quanto ammonta il Bonus vacanze? Si tratta di un credito da:

  • €150 per i nuclei composti da 1 persona;
  • €300 per nuclei composti da due persone;
  • €500 per le famiglie con più di due persone.

Come richiedere il bonus vacanze?

Sarà creata una “app dedicata” con cui le famiglie potranno richiedere il bonus. Inviata richiesta, si riceverà un barcode che potrà essere utilizzato dalla famiglia per ottenere lo sconto dall’albergatore/fornitore. Al momento del pagamento la famiglia avrà uno sconto dal fornitore dell’80% dell’importo del bonus, il rimanente 20% potrà essere recuperato in dichiarazione dei redditi 2021 come detrazione d’imposta.

Bonus vacanze: i requisiti per ottenerlo

Le spese devono essere sostenute in una unica soluzione; il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura in cui occorrerà indicare il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito; se non effettuato direttamente alle imprese turistico ricettive/agriturismi o bed&breakfast, il pagamento del servizio potrà essere gestito soltanto dalle agenzie di viaggio o tour operator.

Bonus verde

Si tratta di una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2020 per i seguenti interventi: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che consentono la tracciabilità delle operazioni (ad esempio, bonifico bancario o postale).

Bonus verde: a chi spetta?

Può beneficiare della detrazione chi possiede o detiene, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi e che ha sostenuto le relative spese. La detrazione massima è di 1.800 euro per immobile (36% di 5.000).

Il bonus verde spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Bonus giardini

In considerazione della grave crisi economica che ha colpito il settore della produzione e commercializzazione di mobili da arredo, nonché il settore dell’edilizia a causa del Covid 19, la detrazione per le spese effettuate dal primo luglio al 31 dicembre 2020 è estesa “anche per le spese sostenute e documentate per l’acquisto e installazione di articoli per l’arredo urbano, gazebo e dehors”. Lo prevede uno degli emendamenti segnalati al dl Rilancio in esame in commissione Bilancio alla Camera.

Bonus mobilità

Si tratta di un contributo pari al 60% della spesa sostenuta (in misura non superiore a euro 500) per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway) ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.

Bonus mobilità: come avverrà il rimborso?

Ci saranno due fasi:

  • in una prima fase sarà il cittadino ad essere rimborsato del 60% della spesa;
  • nella seconda fase, il cittadino paga al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60%.

Il rimborso avverrà nei limiti delle risorse disponibili.

Bonus mobilità: come funziona?

Il buono mobilità può essere fruito utilizzando una specifica applicazione web che è in via di predisposizione e sarà accessibile, anche dal sito istituzionale del ministero dell’Ambiente, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità. Per accedere all’applicazione è necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web): è previsto il rimborso al beneficiario; per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura e non scontrino) e allegarlo all’istanza da presentare mediante l’applicazione web.

Fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web): è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

Il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare controlla e valuta le domande pervenute e vigila sul corretto utilizzo del buono mobilità. In caso di eventuali usi difformi o di violazioni delle norme di legge, il Ministero potrà annullare il bonus mobilità o cancellare dall’elenco dei fornitori una struttura, un’impresa o un esercizio commerciale.

Bonus mobilità: chi può usufruirne?

Possono usufruire del bonus mobilità per l’anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti).

Le Città metropolitane sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. L’elenco dei Comuni appartenenti alle suddette Città metropolitane è consultabile sui relativi siti istituzionali.

Per la popolazione dei Comuni si fa riferimento alla banca dati Istat relativa al 1 gennaio 2019.

Cosa posso acquistare con il bonus mobilità?

Il bonus mobilità può essere richiesto una sola volta e per l’acquisto di un solo bene o servizio tra quelli di seguito elencati:

  • biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita;
  • handbike nuove o usate;
  • veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, di cui all’articolo 33- bis del DL 162/2019, convertito con modificazioni dalla legge 8/2020 (es.  monopattini, hoverboard, segway);
  • servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.

Non è ammissibile l’acquisto di accessori e/o componentistica (telai, ruote, motori elettrici, caschi, batterie, catene, lucchetti, ecc.).

Bicicletta a pedalata assistita: cosa si intende?

La bicicletta a pedalata assistita è una bicicletta con un motore elettrico. I requisiti sono fissati dal Codice della strada:

  • potenza massima del motore pari a 0,25 kW;
  • assistenza del motore elettrico fino alla velocità di 25 km/h;
  • interruzione dell’assistenza se si smette di pedalare.

Per l’acquisto di biciclette che non rispettano tali requisiti non è possibile usufruire del buono.

Cosa si intende per mobilità condivisa a uso individuale?

Per mobilità condivisa a uso individuale si intende una modalità di spostamento che prevede l’uso di mezzi e veicoli “condivisi” messi a disposizione da operatori pubblici e privati. I servizi di c.d. “sharing mobility”, es. scooter sharing, bike sharing, fruibili in numerose città italiane.

Bonus baby sitting e centri estivi

Il bonus per servizi di baby-sitting e quello per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia sono rivolti alle seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti del settore privato;
  • iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata (di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335);
  • autonomi iscritti all’Inps;
  • autonomi iscritti alle casse professionali (previa la comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari).

Il bonus per l’assistenza dei figli minori di 12 anni [2] spetta anche ai lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, alternativamente al congedo specifico di cui stiano già fruendo, appartenenti alle seguenti categorie:

  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari.

Il bonus per servizi di baby-sitting spetta anche al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

La domanda può essere presentata online attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare domanda tramite:

  • contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi.

Bonus baby sitting e centri estivi: quanto spetta?

I bonus per servizi di baby-sitting e per l’iscrizione ai centri estivi spettano nel limite massimo complessivo per il nucleo familiare di 1.200 euro, da utilizzare per prestazioni di assistenza e sorveglianza dei figli nel periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici.

In presenza di più figli di età inferiore a 12 anni, il bonus può essere richiesto anche per tutti i figli, in misura complessivamente non superiore a 1.200 euro per il nucleo familiare.

Il beneficio spetta anche ai genitori affidatari (per le adozioni nazionali e internazionali e gli affidi preadottivi) a condizione che nel nucleo familiare l’altro genitore (naturale o affidatario) non sia beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, CIGS, ecc.), non sia disoccupato o non lavoratore.

Il limite di età di 12 anni non si applica ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata [3], iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Salvo quanto previsto per i minori portatori di handicap grave, in tutti gli altri casi il limite dei 12 anni di età non deve essere superato alla data del 5 marzo 2020.

Il bonus baby-sitting viene erogato dall’Inps mediante il Libretto Famiglia.

I beneficiari del bonus devono registrarsi sul sito Inps, nell’apposita sezione dedicata alle Prestazioni Occasionali > Libretto Famiglia, rispettivamente:

  • come utilizzatori di Libretto Famiglia;
  • come prestatori di servizi di baby-sitting.

Concesso il bonus da parte dell’Inps, il genitore beneficiario deve effettuare la cosiddetta “appropriazione” del bonus tramite il Libretto Famiglia entro 15 giorni solari dalla ricezione della comunicazione di accoglimento della domanda, mediante i canali telematici indicati nella domanda stessa.

Potranno essere remunerate tramite Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 5 marzo 2020, per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici e rendicontate nell’apposita procedura entro il 31 dicembre 2020.

Nel caso di lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, il bonus è riconosciuto dall’Inps nel limite massimo complessivo di 2mila euro per nucleo familiare e viene sempre erogato dall’INPS mediante il Libretto Famiglia.

Il bonus per i centri estivi è erogato mediante accredito su conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con Iban o bonifico domiciliato presso le poste, secondo la scelta indicata all’atto della domanda dal richiedente.

Contributo a fondo perduto

Il contributo a fondo perduto è una somma di denaro corrisposta dall’Agenzia delle Entrate a seguito della presentazione di una apposita istanza in via telematica. Le istanze per il contributo a fondo perduto possono essere inviate all’Agenzia delle Entrate a partire dal 15 giugno 2020 e non oltre il 13 agosto 2020. Solo nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto, le istanze possono essere trasmesse a partire dal 25 giugno e non oltre il 24 agosto.

L’importo è commisurato alla perdita del fatturato e dei corrispettivi subita a causa dell’emergenza da Coronavirus. In base dei dati dichiarati nell’istanza dal soggetto che richiede il contributo, l’Agenzia delle Entrate provvederà all’erogazione della somma di denaro mediante bonifico sul conto corrente intestato al richiedente.


note

[1] D. L. n. 18 del 17.03.2020.

[2] Art. 25 co. 3 D. L. 18/2020, dal 5.03.2020.

[3] Art. 4 co. 1 L. n. 104 del 5.02.1992.


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