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Posso bere vino se prendo antibiotici

25 Agosto 2020 | Autore: Roberta Jerace
Posso bere vino se prendo antibiotici

Interazione tra alcool e medicinali. Quanto tempo aspettare prima di guidare.

Molti credono che assumere farmaci con gli alcolici sia pericoloso, e non sbagliano poiché sia i farmaci che l’alcool vengono processati nel nostro corpo attraverso il fegato e questo può portare a pericolose conseguenze. Tuttavia, per quanto concerne gli antibiotici non tutti interagiscono con l’alcool. Se hai in programma una serata con gli amici e la domanda che ti stai ponendo è: “Posso bere vino con gli antibiotici?” La risposta non può che essere: “Dipende da quale classe di antibiotici stai assumendo”.

Alcuni medicinali antibiotici, infatti, non permettono all’organismo di scomporre l’alcool nelle forme che consentono al corpo di eliminarlo; altri farmaci vedono la riduzione della loro efficacia perché l’alcool riduce l’emivita del principio attivo; altri, invece, interagiscono in particolare con alcolici come vino e birra per via del loro contenuto di tiramina che può essere rischiosa in caso di pressione alta.

La raccomandazione è quella di seguire con attenzione le indicazioni del medico curante e se decidi di non annullare la tua serata goliardica presta maggiore attenzione al tempo da attendere prima di metterti alla guida per non incorrere in violazioni del Codice della strada.

Interazione tra alcool e antibiotici

Una buona regola generale è quella di evitare l’interazione tra alcool e farmaci poiché gli alcolici interferiscono significativamente con l’assorbimento dei medicinali producendo reazioni che è bene evitare. Per capire come si generano questi effetti è bene far caso a come si comportano i medicinali nel nostro organismo.

I farmaci vengono processati a livello epatico attraverso gli enzimi che sono implicati anche nello smaltimento dell’alcool. Si può verificare, in chi non beve regolarmente, un sovraccarico dell’attività epatica che può dar luogo a un sovraddosaggio dei farmaci che potrebbero venir messi in circolazione in quantitativo eccessivo nel sangue. Oppure, in chi è abituato al consumo di sostanze alcoliche in una certa misura, grazie a un aumento dell’attività enzimatica nel fegato, si potrà verificare uno smaltimento eccessivamente veloce dei farmaci con la conseguente diminuzione dell’efficacia terapeutica.

Per tali motivi occorre sospendere l’uso di bevande alcoliche in terapia farmacologica da antibiotici e protrarre questa sospensione anche per alcuni giorni successivi al trattamento. Bere due bicchieri di vino al giorno inoltre può aumentare il rischio di sanguinamento gastrico se si assumono farmaci come gli antinfiammatori spesso associati alla terapia antibiotica.

Quali antibiotici non prendere se si beve vino

Una buona notizia è che nella maggior parte dei casi alcool e antibiotici non danno complicazioni se assunti in concomitanza. Tuttavia, il rischio sembra essere un altro. Infatti, la convinzione che possano esserci delle interazioni nocive tra vino e antibiotici può portare molti a trascurare le cure pur di non rinunciare a un bicchiere in compagnia degli amici.

Inoltre, se necessiti dell’assunzione di antibiotici è perché hai in corso un’infezione quindi abusare di alcolici in queste circostanze può mettere a rischio la tua guarigione e aggravare i sintomi. La buona norma, dunque, è che si dovrebbe sempre evitare di bere vino con antibiotici.

Con alcune classi di questi antibiotici, però, vi sono delle precise controindicazioni, vediamo insieme le principali:

  • metronidazolo e alcool non dovrebbero essere assunti in contemporanea. L’alcool, infatti, è in grado di produrre una reazione tossica con gli antibiotici come il metronidazolo (in commercio come: Flagyl, Meclon, Rosiced, Zidoval, Vagilen) e dare origine a effetti collaterali come vomito, nausea e crampi addominali. Questo avviene perché quando consumiamo alcool il corpo per digerirlo lo trasforma in un composto chiamato acetaldeide (che è tossico per l’organismo) e successivamente lo riconverte in acetato (che invece può essere eliminato dal corpo). Questo processo avviene attraverso un enzima che viene bloccato proprio da questo antibiotico che non permette quindi al corpo di digerire l’alcool;
  • anche il tinidazolo interferisce con l’etanolo. Il tinidazolo (Pletil, Fasigyn, Trimonase e altri), infatti, similarmente a quanto accade con il metronidazolo interferisce con la metabolizzazione dell’alcool, consentendo all’acetaldeide di accumularsi e generare tutti i sintomi dello stato di ebrezza;
  • similarmente gli effetti di alcool etilico e cefalosporine (Cefodox, Cefiroxal, Rocefin, Suprax, ecc…) possono causare una reazione disulfiram-simile. Il disulfiram è un farmaco che viene utilizzato contro l’alcolismo poiché porta a un accumulo di acetaldeide nel sangue che, con i conseguenti effetti collaterali, dissuade l’alcolista dal continuare ad assumere sostanze alcoliche. Analogamente, quindi, anche un semplice bicchiere di vino con questi antibiotici può portare a sintomi come: crampi addominali, nausea, vomito, palpitazioni, cefalea, rossore, ipoglicemia, vampate di calore e ipotensione;
  • il vino assunto con l’eritromicina (ad esempio: Isostrex, Eritromicina Idi, Optomicin) può rendere l’efficacia di questo farmaco molto più contenuta, poiché l’emivita di questo antibiotico viene diminuita dalla contemporanea assunzione di alcolici. Stesso meccanismo avviene con l’assunzione concomitante di alcolici e doxiciclina (in forme farmaceutiche come: Bassado, Miraclin, Ronaxan, Doxycycline);
  • alcool e isoniazide (contenuto in farmaci come Isoniazid, Nicozid) possono portare al rischio di infiammazione per il fegato e dei nervi con conseguenti epatopatie e neuropatie;
  • il linezolid interagisce con il vino e altre sostanze alcoliche come birra, sherry, lager che sono ricche di tiramina. Il linezolid (Linzosal, Zyvox, Zyvoxid, etc…), infatti, interagisce con la tiramina portando a un innalzamento della pressione sanguigna. Ricorda che la tiramina è contenuta naturalmente anche in alimenti come formaggio stagionato, salsa di soia, derivati dei semi di soia o derivati del lievito;
  • la combinazione di sulfametossazolo/trimetropim e alcool può essere molto nociva. Questa combinazione conosciuta dai professionisti come septra (ad esempio Bactrim e Septra ds) influenza il metabolismo dell’acido folico nei batteri, perciò chi soffre di deficienza di folina dovrebbe usare con cautela questo accostamento;
  • la Food and drug amministration ha reso noti i rischi derivanti dall’assunzione di alcolici e flurochinolonici (Ciproxin, Norfloxacina, Uroxacina, Exocina, Bactocin, Ofloxacina e altri), poiché si può presentare un aumento degli effetti collaterali sulla salute mentale come disorientamento, agitazione, nervosismo, perdite di memoria e confusione. Tra i più gravi effetti che si possono verificare vi sono le convulsioni poiché l’alcol etilico abbassa la soglia convulsiva rendendole perciò maggiormente probabili.

Quanto tempo aspettare prima di guidare

La prudenza suggerisce di evitare di assumere contemporaneamente alcolici e antibiotici ma se decidi di passare ugualmente una serata in compagnia di amici e qualche bicchiere di vino presta maggiore attenzione a quanto tempo aspettare prima di guidare.

Il Codice della strada disciplina la soglia di alcool nel sangue e le relative sanzioni per chi ne supera i limiti. Il reato di guida in stato di ebbrezza scatta nel momento in cui viene trovata una quantità di alcool nel sangue superiore a 0,8 grammi per litro; sopra questa soglia prende il via il procedimento penale che può prevedere l’arresto fino a sei mesi e una sanzione da 800 a 3.200 euro.

Per non incorrere in questo rischio puoi considerare che in linea di massima una persona smaltisce circa 6 grammi di alcool ogni ora. Considerando che un bicchiere contiene circa 12 grammi, per essere completamente «puliti» occorrerebbe rimettersi alla guida dopo 2 ore.

Tuttavia, queste sono indicazioni che non tengono conto delle molte variabili da tenere in considerazione, tra le quali è necessario includere l’assunzione degli antibiotici che alterano lo smaltimento dell’alcool.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: GUARDA IL VIDEO



Di Roberta Jerace


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