Fase 3: dove si può andare a ballare stasera

13 Giugno 2020 | Autore:
Fase 3: dove si può andare a ballare stasera

Discoteche aperte da questa sera in Toscana. In Campania si entra ma non si balla. In altre regioni si ricomincia da venerdì.

Qualche giorno fa, gli amanti del ballo in discoteca avevano già l’acquolina in bocca (giusto per fare una battuta analcolica) pensando che da lunedì 15 giugno si poteva tornare in pista al ritmo di «unz-unz-unz». Poi era arrivata la doccia fredda del Dpcm firmato da Giuseppe Conte con cui si rimandava l’apertura delle sale da ballo al 14 luglio. Ma c’è una piega nascosta nel decreto del premier che è stata colta al balzo da qualche governatore. E così, già questa sera si può andare a fare quattro salti. Dove? In Toscana. Merito del presidente Enrico Rossi, che ha saputo leggere bene tra le righe quanto disposto da Conte e che ha voluto anticipare i tempi. Ma ci sono altre regioni in cui è già possibile passare un sabato sera diverso, dopo tre mesi e passa di clausura.

Il decreto, come noto, ha rinviato al 14 luglio la riapertura delle discoteche. Ma dice anche che «le amministrazioni regionali, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica, possono comunque decidere di stabilire una diversa data di riapertura delle attività del settore». Attenzione: non c’è scritto «una data successiva» ma «una data diversa». Diversa vuol dire anche precedente. Ed è quello che ha fatto il governatore toscano: bruciare i tempi e disporre che dal 13 giugno, cioè da questa sera, le discoteche che se la sentono, che sono attrezzate per garantire il rispetto dei protocolli di sicurezza e che hanno già pronte le consolle, i mixer luci e le bibite al fresco possono aprire le porte al pubblico. Tutto ciò, grazie al basso numero di contagi registrato nella regione e alla solita ambiguità dei Dpcm che escono da Palazzo Chigi.

Questo non vuol dire che non ci siano delle regole da osservare e delle sanzioni pesanti per chi le trasgredisce: sarà necessario rivedere la capienza per garantire un metro di distanza ovunque e almeno due metri sulla pista da ballo. Danzare al «ritmo de la noche» per adesso sarà possibile solo all’aperto, in terrazze o in giardini. Sarà facile, comunque, immaginare che i giovani delle province limitrofi alla Toscana (e forse non solo) siano tentati di varcare il confine regionale per tornare a «fare la serata» come una volta.

In Toscana, da questa sera e non da lunedì, si può anche andare al cinema, ad uno spettacolo dal vivo o nella sala bingo. Sempre alle stesse condizioni: capienza, distanze di sicurezza, ecc.

Paradossale – e non poteva essere altrimenti – la decisione del governatore della Campania, Vincenzo De Luca: questa sera si potrà andare in discoteca, ma solo a bere qualcosa e ad ascoltare un po’ di musica. Perché nelle sale da ballo sarà vietato il ballo. Un po’ come dire che si può andare al ristorante con il divieto di mangiare qualcosa. L’ordinanza di De Luca dice: «È consentita la ripresa delle attività delle discoteche e locali consimili, limitatamente alle attività di intrattenimento musicale, bar e ristorazione, ove previste, e fermo restando il divieto di ballo, sia al chiuso sia all’aperto». Cinema, teatri, luoghi di spettacolo, sale scommesse e spiagge libere, invece, saranno aperti da lunedì 15 giugno. Stessa data per la Puglia che, per, consentirà queste attività solo all’aperto.

Discoteche al via in Emilia Romagna, Veneto e Liguria dal 19 giugno, solo all’aperto e con il dovuto rispetto delle distanze. Altrove, si attendono le ordinanze dei presidenti delle regioni.



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