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Tempi risarcimento assicurazione infortuni

14 Giugno 2020
Tempi risarcimento assicurazione infortuni

Incidenti: quanto tempo ci vuole per avere il risarcimento con i soldi dall’assicurazione?

Chi subisce un infortunio per il quale è provvisto di polizza assicurativa, deve fare richiesta di risarcimento alla propria compagnia nei termini previsti dal contratto. A seguito di ciò, l’assicurazione svolge una verifica volta ad accertare la sussistenza dei presupposti del risarcimento ossia l’esistenza del diritto (si vuol così evitare la liquidazione di sinistri falsi), il rispetto delle condizioni di contratto (si accerta che il pagamento dei premi da parte dell’assicurato sia in regola e che la denuncia sia pervenuta nei tempi), la quantificazione del danno (si periziano le conseguenze del sinistro). Dopodiché l’assicurazione presenta un’offerta in denaro al danneggiato a copertura del pregiudizio da questo subito.

Tutta la procedura può richiedere a volte diversi mesi. I tempi risarcimento assicurazione infortuni dipendono comunque da diverse variabili come la difficoltà nell’accertamento della dinamica del sinistro e degli eventuali postumi invalidanti, i tempi di guarigione, le eventuali trattative successive all’offerta della compagnia.

Nel caso però dell’infortunistica stradale la legge prevede delle scadenze ben definite, tanto per la liquidazione dei danni alla persona che all’automezzo. Scadenze che non sempre vengono rispettate ma, quantomeno, valgono a costituire un impulso all’iniziativa della compagnia. Di tanto parleremo in questo articolo.

Denuncia di sinistro

La legge stabilisce che la denuncia di sinistro stradale debba avvenire nel termine massimo di 3 giorni. Non si tratta però di un termine sempre perentorio: se infatti l’automobilista dovesse attendere più tempo e da tale ritardo l’assicurazione non dovesse subire alcuna conseguenza pregiudizievole, non potrebbe questa rifiutare il risarcimento. Leggi sul punto Incidente: quanto tempo per fare la denuncia di sinistro?

Tutta la procedura di risarcimento si svolge in modo informale, con contatti tra le parti che spesso vengono condotte, per conto dell’assicurazione, dal suo liquidatore e, per conto del danneggiato, dal suo avvocato. L’avvocato di solito accetta gratuitamente l’incarico, accontentandosi di essere poi retribuito con una quota del risarcimento che l’assicurazione liquiderà al termine della procedura.

Fatta la denuncia di sinistro, iniziano a decorrere i tempi di risarcimento dell’assicurazione per infortuni, tempi che, come vedremo a breve, solo per l’infortunistica stradale sono predeterminati dalla legge.

Nulla esclude, tuttavia – e succede assai spesso – che, per le specifiche problematiche che si possono porre durante tale attività, i tempi possano dilatarsi e addirittura raddoppiare.

Tempi per il risarcimento all’auto

Se le parti hanno firmato il Cai o Cid, ossia il modulo di constatazione amichevole del sinistro, l’assicurazione ha 30 giorni per procedere al risarcimento dei danni al veicolo. Il termine decorre dalla denuncia di sinistro. 

Il Cid è valido solo se contiene le firme di tutti i conducenti coinvolti nel sinistro. Esso però vincola solo questi ultimi e non l’assicurazione che ben potrebbe ritenere la dichiarazione delle parti menzognera e negare il risarcimento. Stessa libertà vale per il giudice nel caso in cui si dovesse finire in causa.

Se le parti non firmano il Cid, il termine di cui l’assicurazione dispone per presentare l’offerta di risarcimento si estende a 60 giorni, anche in questo caso decorrenti dalla denuncia di sinistro.

Entro questo termine la compagnia – se lo ritiene opportuno – dovrà fare periziare l’auto del proprio assicurato per valutare la compatibilità dei danni con la dinamica del sinistro per come narrata dallo stesso e quantificare i costi necessari alla riparazione.

A tal fine l’assicurazione nomina un proprio fiduciario con cui il danneggiato dovrà prendere contatti al fine di far eseguire la perizia. Il nome del fiduciario viene di solito comunicato dalla stessa compagnia al danneggiato (o al suo avvocato, nel caso abbia deciso di farsi rappresentare da quest’ultimo nella pratica di indennizzo), con una lettera semplice. 

Tempi per il risarcimento dei danni alle persone (feriti)

Nel caso di incidente con feriti, l’assicurazione ha 90 giorni di tempo per procedere al risarcimento. In questo termine, l’assicurazione sottopone a visita medico-legale il danneggiato il quale, pertanto, dovrà prendere contatto con il perito ai fini di un incontro presso il suo studio.

Questo è l’aspetto che più può incidere sui tempi di risarcimento. Difatti, per poter procedere alla stima dei danni alla persona è necessario che questa sia completamente guarita, cosa che deve essere certificata dal medico curante con il certificato di “avvenuta guarigione”. Se, pertanto, il danneggiato deve sottoporsi a lunghe cure o a interventi chirurgici, la visita non potrà avvenire e i tempi per ottenere la liquidazione del danno potrebbero allungarsi anche di molto. Se, ad esempio, il conducente dovesse necessitare di un primo intervento per mettere i chiodi ad una frattura e di un secondo per toglierli bisognerà attendere quest’ultimo e le successive visite per accertare l’entità dei conseguenti postumi invalidanti.

L’avvocato del danneggiato però potrebbe concordare con la compagnia la liquidazione di una prima tranche, quando si tratta di danni particolarmente gravi ed evidenti. 

Che succede se l’assicurazione non rispetta i tempi per il risarcimento?

Dinanzi al ritardo di poche settimane nella liquidazione del risarcimento sarà preferibile diffidare l’assicurazione con una raccomandata a firma dell’avvocato. Si tratta infatti di un ritardo assolutamente fisiologico che rientra nella normalità.

Quando invece il ritardo dovesse essere superiore, il danneggiato potrà valutare se intraprendere una di queste due strade o entrambe:

  • denuncia all’Ivass ossia l’Istituto di vigilanza delle assicurazioni che valuterà gli estremi di una sanzione amministrativa;
  • azione giudiziaria ossia il ricorso al giudice per ottenere una condanna della compagnia. Questa è sicuramente la strada più lunga e costosa da intraprendere, da adottare solo quando è evidente l’indifferenza dell’assicurazione. Essa comporterebbe infatti un’attesa di anni.


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