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Mutui: attenti alle clausole svantaggiose e non obbligatorie per il cliente

30 ottobre 2013


Mutui: attenti alle clausole svantaggiose e non obbligatorie per il cliente

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 ottobre 2013



I clienti devono prestare attenzione a non sottoscrivere clausole ingiustificate e non obbligatorie, come la penale sull’anticipata estinzione del prestito.

Prima di firmare un contratto di mutuo, i clienti degli Istituti di credito sono soliti porre l’integrale attenzione solo sul tasso di interesse praticato. Si tratta, certamente, di un aspetto fondamentale nell’economia del contratto, ma non è l’unico.

Tra le tante insidie, infatti, che il modello prestampato può nascondere ve ne sono alcune delle quali val la pena accennare, tenendo a mente che il contratto è pur sempre frutto della reciproca trattativa delle parti. Pertanto, il cliente non deve rivestire una posizione di subordinazione e di cieca sottomissione a quanto prestabilito dall’Istituto di credito: nulla gli vieta di trattare e imporre rettifiche e correzioni ai testi standard.

La garanzia

La tipica garanzia che chiede la banca è l’ipoteca iscritta sull’immobile finanziato. Capita però che l’istituto di credito non si accontenti e ne chieda delle altre. In questo caso, la clausola potrebbe essere del tutto immotivata. Il correntista dovrebbe, allora, chiedere la riduzione delle garanzie o, diversamente, non firmare l’atto.

La penale per il recesso

Un’altra pratica delle banche assai diffusa e che, certamente, potrebbe essere considerata “abusiva” è quella di prevedere una penale in caso di risoluzione anticipata del contratto di mutuo, ossia quando il cliente – ad un certo punto del finanziamento – intenda pagare “tutto e subito” essendo venuto in possesso della somma per “togliersi il debito”.

Anche in questo caso si tratta di una condizione vessatoria ai danni del cittadino; farà bene, dunque, quest’ultimo a respingerla prima della sottoscrizione.

L’unica possibilità consentita alle banche, in caso di anticipata estinzione del mutuo, è l’addebito di spese amministrative purché non determinate in misura abnorme o proporzionale alla cifra residua.

La polizza vita

La sottoscrizione di un mutuo è spesso accompagnata a una polizza vita a pagamento unico anticipato. Anche qui il problema si pone in caso di rimborso anticipato della somma mutuata. La polizza, infatti, viene pagata dal mutuatario in rapporto a tutta la durata del mutuo, per come stabilita all’atto della firma del contratto. Ma se il mutuo si estingue anticipatamente? I contratti di mutuo, in genere, prevedono la clausola che vieta il rimborso della polizza. Ma anche questo comportamento costituisce un illecito arricchimento, in quanto il premio anticipato viene in parte percepito per un rischio che non sussiste più, essendo estinto il mutuo.

Anche l’Arbitro bancario finanziario si è espresso in tal senso: l’Accordo siglato nel 2008 tra Abi e Ania impegna la banca a restituire al cliente la parte di premio assicurativo relativa al periodo residuo del finanziamento per il quale il rischio coperto dall’assicurazione è cessato proprio in conseguenza dell’estinzione anticipata del mutuo.

L’apertura del conto.

Un’altra clausola da considerare ed, eventualmente, da respingere è l’imposizione dell’apertura di un conto presso lo stesso istituto.

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1 Commento

  1. Mi spiace ma il cliente è in una posizione di TOTALE subordinazione. Io al momento della firma davanti al notaio ho sollevato la legittimità di farmi sottoscriviere una assicurazione presso l’istituto e loro molto semplicemente mi hanno risposto, se non le va bene non se ne fa niente. Saluti e Grazie.

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