Coronavirus, la variante dieci volte più contagiosa

15 Giugno 2020
Coronavirus, la variante dieci volte più contagiosa

Secondo uno studio non ancora pubblicato, il Covid-19 sarebbe mutato e diventato ancora più infettivo. Questo spiegherebbe la sua particolare aggressività in America ed Europa.

Premettiamo che bisogna sempre essere cauti, viste le poche certezze di cui la comunità scientifica dispone sul Coronavirus. Quello di cui vi parliamo oggi è uno studio che non è ancora stato pubblicato su riviste scientifiche. Ne ha dato notizia per prima la Cnn. Ma non è la prima ricerca che va nella direzione di cui vi parleremo nelle prossime righe.

Il nuovo studio

Secondo l’emittente americana, ricercatori dello Scripps Research Institute in Florida avrebbero scoperto una mutazione del virus, in particolare della proteina Spike, che lo avrebbe reso fino a dieci volte più contagioso che all’inizio della pandemia. Parliamo, quindi, di una vera e propria variante del Coronavirus, diversa da quella originariamente diffusasi in Cina e diventata poi quella più diffusa.

Un cambiamento nella struttura, rispetto al virus circolato a Wuhan, lo avrebbe reso ancor più aggressivo e maggiormente capace di penetrare l’organismo umano. Secondo gli autori dello studio serviranno altre ricerche per avallare la scoperta, ma un altro scienziato che non ha partecipato a questo lavoro conferma che, all’origine della pervasività del virus in America Latina, ma anche in Europa e Stati Uniti, potrebbe esserci una mutazione.

Dieci volte più infettivo

La Cnn ha intervistato uno dei ricercatori dello Scripps Institute, Hyeryun Choe, che ha detto che i virus in cui viene osservata la stessa mutazione scoperta in questo caso, per il Covid, sono molto più contagiosi. La mutazione avrebbe anche un nome: D614G. Stesso nome della proteina da cui deriva. Renderebbe i virus non solo più infettivi ma anche più instabili e, quindi, meno prevedibili, facilitando l’ingresso nelle cellule umane.

Un virologo, William Haseltine, che ha avuto modo di consultare la ricerca, ritiene che la mutazione potrebbe essere la causa della rapidità di circolazione del virus da inizio anno. Haseltine, anche lui intervistato da Cnn, ha detto che il cambiamento nella struttura del Covid gli permette di diventare più contagioso di circa 10 volte, ma non necessariamente più letale: di questo non c’è prova. Il Coronavirus in questa variante, con questa mutazione, sarebbe quello arrivato in Europa da febbraio e diffusosi, poi, negli Stati Uniti e infine nell’America meridionale, diventato in breve tempo la varietà dominante.

La ricerca italiana

Non è la prima volta che sentiamo parlare di mutazione del Coronavirus. In Italia, ultimamente, se ne è parlato prevalentemente al contrario, come di un cambiamento nella struttura del Sas-CoV2 che potrebbe averlo reso più debole nella sua capacità di contagio, complici anche le più alte temperature che, in genere, affievoliscono i virus.

In realtà, un altro team di ricercatori, tutto italiano, propende per la tesi di un cambiamento della struttura del virus che lo avrebbe reso più contagioso da febbraio. Lo studio, di cui vi abbiamo parlato a inizio giugno (leggi l’articolo: Coronavirus: ecco perché da febbraio è diventato più contagioso), è stato pubblicato sul Journal of Medical Virology. Tra gli altri se ne sono occupati Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Roberto Cauda, docente di Malattie infettive all’Università Cattolica di Roma e Antonio Cassone, docente di Microbiologia dell’Universitàdi Perugia.

Anche in questo caso, il team di scienziati metteva a fuoco la mutazione della proteina D614G, riscontrata in numerose sequenze del virus isolato dal trattonaso-faringe dei soggetti infetti fin da febbraio e diventata successivamente strutturale, differenziando il Covid di Wuhan da quello europeo e americano.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube