Coronavirus, l’importante appello agli asmatici

15 Giugno 2020
Coronavirus, l’importante appello agli asmatici

Gli esperti raccomandano ai pazienti allergici di non interrompere le cure: potrebbero correre maggiori rischi.

Il fai da te non va mai bene, quando si tratta di cure. Il mondo scientifico lancia l’allarme per chi soffre d’asma e per i pazienti allergici: si calcola che siano circa dieci milioni in Italia, di tutte le età. Mai come in questo momento, in piena pandemia di Coronavirus, è importante continuare le cure e non prendere iniziative autonome per interromperle ma consultare sempre un medico per farsi eventualmente consigliare.

Lo ribadiscono FederAsma e Allergie Odv, che hanno lanciato la campagna «Un respiro di salute», con il patrocinio di Iar (Accademia italiana di rinologia), Siaip (Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica) e Simri (Società italiana per le malattie respiratorie infantili).

Nell’ambito di questa campagna, ci informa l’agenzia di stampa Adnkronos, hanno voluto realizzare un vademecum con tutti i consigli per chi soffre di patologie respiratorie croniche, come l’asma. Obiettivo: aiutare a fare chiarezza sui sintomi e sulla necessità di non interrompere le terapie inalatorie prescritte dal medico.

Perché è importante continuare la cura

Sospendere in autonomia il piano di terapia prescritto senza aver consultato il medico curante può portare a un peggioramento potenzialmente pericoloso dell’asma. Il vademecum spiega anche che il buon controllo dell’asma, in caso di infezione virale, potrebbe dare un maggior margine di resistenza verso il virus a seguito del buon livello di funzionalità respiratoria che viene garantita da una terapia regolare.

«Non bisogna dimenticare che le malattie allergiche sono la terza causa di malattia cronica nel nostro paese – spiega Laura Mastrorillo, presidente di FederAsma e Allergie Odv -. È importante rassicurare i cittadini informandoli che, oltre a mettere in atto stili di vita per prevenire i sintomi dovuti ad allergie e antiCovid, è necessario per proteggersi con misure di prevenzione, proseguire le terapie prescritte dal medico, senza interromperle. Stiamo sperimentando la fase 3 e molti sono i dubbi dei cittadini che soffrono di allergie, di rinite e di asma allergica, molte le problematiche da affrontare e le norme da mettere in atto».

«Vogliamo sensibilizzare i cittadini – dice Mastrolillo – sull’importanza e la necessità, raccomandata dalle linee guida internazionali, di non abbandonare le terapie inalatorie prescritte dal medico, informando sull’aerosolterapia e i dispositivi spray adatti ai tempi del Covid-19. Riniti allergiche e asma allergica sono invalidanti e si manifestano con sintomi che è importante imparare a non confondere con Covid-19».

Come distinguere la rinite allergica dal Coronavirus

«L’asma allergica porta con sé una serie di sintomi importanti da non confondere con quelli di Covid-19 – dichiara Giorgio Piacentini, ordinario di Pediatria all’Università di Verona e presidente Simri -. Gli adulti e i genitori di bambini con asma allergica devono sapere che la febbre, che è quasi costante nell’infezione virale, non fa parte solitamente dei sintomi di asma allergica che, invece, si manifesta con la produzione di muco extra, tosse, respiro sibilante e mancanza di respiro».

Il vademecum spiega molto chiaramente che è rinite allergica se ci sono: congestione nasale, naso che cola, starnuti, ostruzione, prurito nasale, lacrimazione degli occhi. La rinite allergica può essere intermittente (da pollini e allergeni animali) o persistente (da inquinamentoindoor di acari, derivati epidermici di animali e insetti oallergeni di origine vegetale).

È, invece, Covid-19 se ci sono: febbre, tosse secca, dispnea (mancanza del respiro), a volte disturbi gastrointestinali o congiuntivite, anosmia e ageusia. L’anosmia (perdita di olfatto) e l’ageusia (perdita digusto) sono sintomi specifici di Covid-19, compaiono in genere prima di febbre, dispnea e polmonite. La comunità scientifica è impegnata per indagarequesti sintomi che potrebbero essere il segnale d’allarme dell’infezione e diventare un parametro per la diagnosi precoce.

«Le norme igieniche indoor-outdoor e le norme per proteggersi dal Covid-19 devono essere strettamente rispettate – raccomanda Piacentini – ma è fondamentale proseguire il trattamento prescritto con corticosteroidi per via inalatoria negli adulti e nei bambini per tenere sotto controllo l’allergia e proteggersi dal rischio di Covid-19. Infine, rassicuriamo i cittadini: non abbiate paura, nonostante la pandemia, di rivolgervi al medico, allo specialista e, nel caso, agli ospedali».



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