Mutuo cointestato: vantaggi e svantaggi

16 Giugno 2020 | Autore:
Mutuo cointestato: vantaggi e svantaggi

I lati positivi e negativi di sottoscrivere un finanziamento tra più persone per l’acquisto di una casa. Che succede se uno di loro non paga?

Comprare una casa richiede, quasi sempre, l’accensione di un mutuo, cioè la richiesta di un finanziamento che consenta di poter disporre subito dei soldi necessari all’acquisto dell’immobile per poi restituire quell’importo a rate, pagando degli interessi. Ancor prima di decidere con quale banca o società si vuole fare il debito, se la casa è destinata ad una coppia che vuole andare a convivere o che si deve sposare c’è una scelta importante da fare: il finanziamento lo fa uno dei due o lo si fa a nome di entrambi, per offrire maggiori garanzie? Sul mutuo cointestato, vantaggi e svantaggi sono ugualmente numerosi o sono più gli aspetti positivi rispetto a quelli negativi?

Capire che cos’è un mutuo cointestato non è difficile: si tratta di un finanziamento sottoscritto da due o più debitori anziché da uno solo. Tutti loro si impegnano a corrispondere mensilmente il valore delle rate fino all’estinzione del debito. In questo modo, la banca può sentirsi più tranquilla se vede che uno solo dei richiedenti non offre la sufficiente affidabilità.

Quali sono, però, vantaggi e svantaggi del mutuo cointestato? Ci sono dei rischi da considerare? Vediamo.

Mutuo cointestato: chi lo può richiedere?

Uno dei vantaggi del mutuo cointestato è che è aperto a chiunque, purché, ovviamente, abbia i normali requisiti di età e di affidabilità economica per poter chiedere un finanziamento. Si può dire che la maggior parte dei richiedenti è formata da coppie che, come si diceva all’inizio, devono sposarsi o andare a convivere. Ma non mancano i mutui contestati a genitori e figli, specialmente quando i ragazzi non hanno una stabilità lavorativa e i genitori, anziché proporsi come semplici garanti, vogliono sottoscrivere un finanziamento per l’acquisto della casa del figlio.

Va detto, però, che l’erogazione di un mutuo cointestato non è vincolata ad un rapporto di parentela tra i firmatari. Significa che può essere richiesto anche da due o tre amici che vogliono fare un investimento immobiliare in una casa da affittare o da vendere in un momento successivo. Quello che conta, insomma, non solo i legami familiari ma le garanzie che vengono proposte all’istituto di credito.

Nel momento in cui sottoscrivono i l mutuo cointestato, tutti i mutuatari sono ugualmente debitori e responsabili in solido verso la banca. Vuol dire che non esiste tra loro una figura che prevale sulle altre o che ha maggiori obblighi nei confronti del creditore. Di conseguenza, la banca potrà pretendere da ciascuno dei cointestatari il pagamento di tutto il debito residuo. Nel momento in cui uno paga, libera gli altri da eventuali responsabilità. Poi, arrivato il caso, se la vedrà con gli altri per recuperare le quote in più che ha versato.

Mutuo cointestato: come ottenerlo?

La modalità per chiedere un mutuo cointestato è praticamente la stessa rispetto a quella per ottenere un normale mutuo ipotecario intestato ad una sola persona. In questo caso, però, tutti i firmatari dovranno presentare la documentazione richiesta dalla banca, ovvero:

  • documento di identità e codice fiscale;
  • certificato di residenza;
  • stato di famiglia;
  • certificato di stato libero o di matrimonio, a seconda dei casi;
  • attestazione di iscrizione a un Albo, se si è liberi professionisti oppure alla Camera di Commercio se si è lavoratori autonomi;
  • copia della dichiarazione dei redditi;
  • copia delle ultime due buste paga.

Mutuo cointestato: vantaggi fiscali

Altro vantaggio a cui non si rinuncia con il mutuo cointestato è quello che riguarda le detrazioni fiscali. È possibile recuperare, infatti, il 19% degli interessi passivi fino ad un limite massimo di 4.000 euro. Attenzione, perché si tratta di una cifra complessiva, cioè non di 4.000 euro per ciascuno dei cointestatari ma da distribuire tra loro. Significa che se il finanziamento è stato sottoscritto, ad esempio, da due persone, ciascuna potrà detrarre il 19% degli interessi passivi fino ad un massimo di 2.000 euro.

C’è, però, un’eccezione: se uno dei due cointestatari è a carico dell’altro, quest’ultimo potrà portare in detrazione da solo il 19% degli interessi passivi fino alla citata soglia di 4.000 euro.

Se il mutuo è cointestato per l’acquisto di una casa che, però, è intestata soltanto a uno dei due firmatari, può avere la detrazione fiscale degli interessi passivi al 50% soltanto chi è intestatario del finanziamento e dell’immobile.

Mutuo cointestato: che succede se uno dei firmatari muore

Uno non fa mai questo tipo di considerazione e quando due o più persone decidono di chiedere un mutuo cointestato è perché sono convinti di campare almeno fino all’estinzione del debito. Purtroppo, non sempre è così: può succedere che, a causa di una disgrazia o di una malattia improvvisa, uno dei due cointestatari muoia prima di completare la restituzione dell’importo finanziato e dei relativi interessi.

In caso di decesso di uno dei mutuatari, bisogna vedere che cos’è stato stabilito al momento della firma del contratto. Se, ad esempio, è stata fatta una polizza assicurativa che preveda questa eventualità e che comporti l’intervento della compagnia per pagare tutto o parte del debito residuo. In caso contrario, la banca potrà chiedere agli eredi del defunto di corrispondere le rate mancanti. Quando viene aperta la successione, infatti, chi accetta l’eredità della persona scomparsa diventa intestatario del mutuo. Il tutto, davanti ad un notaio e con tutta la documentazione che dimostri il ruolo di erede. Ad ogni modo, la banca può riservarsi il diritto a non accettare uno o tutti gli eredi come nuovi intestatari del finanziamento, se non dovessero offrire le necessarie garanzie.

Mutuo cointestato: che succede se uno dei firmatari non paga

Può anche succedere che ad un certo punto, uno dei cointestatari del mutuo non riesca o non voglia pagare le rate residue. Va detto subito che questo non è (relativamente) un problema della banca: come accennato prima, all’istituto di credito non interessa quale dei cointestatari tira fuori i soldi. Se sono in due e uno non paga, la banca chiederà all’altro l’intero importo della mensilità. Dopodiché, se la vedranno tra i firmatari.

Cosa fare in questo caso per non perdere la casa o per superare questo svantaggio del mutuo cointestato? Ci sono due possibilità. La prima: chiedere alla banca di sostituire il mutuo, modificando gli intestatari. La seconda: chiedere l’accollo del finanziamento. In questo modo, chi continua a pagare le rate resta proprietario della casa e mantiene le condizioni del mutuo originale in via esclusiva. In altre parole: porto avanti il mutuo da solo, ma poi l’immobile resta a me e soltanto a me.

Mutuo cointestato: vantaggi e svantaggi in sintesi

Quanto abbiamo visto finora ci suggerisce sinteticamente questi vantaggi e questi svantaggi nella scelta di sottoscrivere un mutuo cointestato.

Tra i lati positivi, la possibilità di ottenere il finanziamento in modo più facile, poiché più persone insieme offrono più garanzie. Inoltre, si può beneficiare delle detrazioni fiscali del 19% sugli interessi passivi, complessivamente fino a 4.000 euro. Infine, non è da poco pensare al fatto che pagare la rata di un mutuo in due o tre persone «alleggerisce il debito» o consente di chiedere un finanziamento con una rata più alta che accorcerà i tempi di restituzione.

Gli svantaggi sono legati, perlopiù, all’affidabilità di ciascuno dei cointestatari: se uno di loro perde il lavoro, ha dei problemi finanziari oppure litiga con gli altri, ci sarà da rinegoziare o da accollarsi il mutuo e di stringere di più i denti per portarlo a termine.

A proposito di litigi, non va trascurata un’eventuale separazione dei coniugi che hanno cointestato un mutuo. In questo caso, anche dopo che si sono detti addio il debito resta in capo ad entrambi, a prescindere dal fatto che gli accordi tra di loro, in costanza di matrimonio, prevedessero che il pagamento della rata fosse a carico di uno solo.



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