Elettricità, gas e acqua: come chiedere il bonus sociale

15 Giugno 2020
Elettricità, gas e acqua: come chiedere il bonus sociale

Chi ha un basso reddito può ottenere una decurtazione dell’importo delle bollette.

Il tuo Isee non è alto e ti stai chiedendo se esistono, per te, delle agevolazioni sulle bollette con riduzione dell’importo. Esistono eccome. Si chiamano bonus sociali e sono stati pensati dal governo per fare in modo che chi si trova in condizioni di povertà, particolare disagio economico o anche gravi problemi di salute non debba vedere la sua sofferenza aggravata dal pagamento delle utenze. Una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos, tramite le indicazioni dell’Unione nazionale consumatori (Unc), ci ricorda come si può fare a ottenere il beneficio.

Che cos’è il bonus sociale

Il bonus sociale è uno sconto sulla bolletta, introdotto dal governo e reso operativo dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, per assicurare un risparmio sulla spesa per l’energia elettrica, il gas e l’acqua alle famiglie in condizione di disagio economico (e per quanto riguarda il bonus elettricità anche per chi ha familiari con problemi fisici che li costringono ad utilizzare delle apparecchiature elettromedicali e, quindi, a consumare di più).

Infatti il bonus è previsto per situazioni di disagio economico (per famiglie con reddito Isee non superiore a 8.265 euro o per famiglie numerose con più di 3 figli a carico con Isee non superiore a 20mila euro) e per gravi condizioni di salute (disagio fisico dovuto a casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature mediche alimentate con l’energia elettrica indispensabili per il mantenimento in vita). Possono accedere al bonus anche i titolari del Reddito di cittadinanza, in base alla legge 28 marzo 2019, numero 26, anche se la soglia Isee è superiore a 8.265 euro.

Gli obiettivi

Si tratta di una iniziativa importante per consentire che l’accesso a beni indispensabili come l’elettricità, il gas e l’acqua sia davvero un diritto per tutti i cittadini, prima ancora che un’attività economica. Lo sconto del bonus serve infatti a combattere la povertà energetica, consentendo alle famiglie in condizione di disagio e alle famiglie numerose un risparmio sulla bolletta elettrica e del gas che resta anche in caso di cambio del venditore o del tipo di contratto (per esempio se si passa da un contratto dal mercato di maggior tutela ad uno nel mercato libero).

Con questo principio il bonus è stato poi esteso anche al servizio idrico, che a differenza di elettricità e gas è un servizio in concessione affidato al gestore locale che è unico per ogni territorio.

Come fare domanda

La domanda per ricevere il bonus sociale energia deve essere presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (caf, Comunità montane) utilizzando i moduli dedicati. Il bonus sociale dura dodici mesi, al termine dei quali occorre presentare una richiesta di rinnovo (in prossimità della scadenza, il sistema invia un’apposita comunicazione per ricordare la data utile per il rinnovo a tutti i clienti che ricevono il bonus).

Una volta che i moduli sono stati presentati, si può controllare la propria pratica on-line (consultando bonusenergia.anci.it), chiamando il numero verde 800.166.654 dello sportello per il consumatore di Energia e ambiente o rivolgendosi all’ente al quale è stata presentata la richiesta, l’importo del bonus viene direttamente scontato un po’ alla volta nelle bollette di tutto l’anno.

Un sistema che va migliorato

«Purtroppo – avverte l’Unc – il sistema che è stato costruito per il riconoscimento dei bonus si è dimostrato in questi anni troppo complicato e infatti, come Unione nazionale consumatori, abbiamo sempre chiesto una semplificazioni: finalmente dal 1° gennaio 2021 il bonus diventa automatico. Infatti facendo dialogare la banca dati dell’Inps (che contiene i dati relativi ai nostri Isee) e quella del sistema informativo integrato (che contiene i dati relativi alle forniture di elettricità e gas) sarà possibile individuare gli aventi diritto ed erogare loro i contributi previsti».

Oltre alla semplificazione delle procedure e all’automatismo nell’erogazione del bonus «è indispensabile ora, come più volte da noi denunciato, aumentare gli importi previsti e allargare la platea degli aventi diritto anche modificando e differenziando meglio gli scaglioni Isee. A oggi, infatti, i bonus coprono solo una minima parte della spesa annua per elettricità, gas e acqua e, quindi, sono uno strumento ancora poco efficace per combattere la povertà energetica».



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