Multe: nuove regole sulla notifica via Pec

16 Giugno 2020 | Autore:
Multe: nuove regole sulla notifica via Pec

Il Viminale interviene su suggerimento del Garante e limita le ricerche dell’indirizzo di posta elettronica certificata tramite codice fiscale.

Cambiano le regole sulle notifiche delle multe stradali via Pec. Il ministero dell’Interno, dietro suggerimento del Garante della privacy, ha disposto che da adesso in poi la ricerca dell’indirizzo di posta elettronica certificata del destinatario di un verbale tramite il codice fiscale dell’interessato possa essere effettuata solo se questi è un professionista. In questo modo, si cerca di tutelare maggiormente la privacy del destinatario.

Nello specifico, le nuove regole comunicate dal Viminale pongono questi vincoli:

  • la ricerca in base al codice fiscale della persona fisica intestataria di un veicolo è consentita solo se l’interessato è un professionista o nei rari casi in cui si ha certezza che, al momento della violazione al Codice della strada, il mezzo veniva utilizzato in un’attività;
  • in ogni caso, le ricerche per codice fiscale «massive e indiscriminate» non sono consentite, perché occorre sempre la «valutazione del singolo caso e delle concrete modalità di utilizzo dell’auto». Significa che occorre una motivazione;
  • non è obbligatoria la notifica via Pec quando il codice fiscale ricercato risulta abbinato a un indirizzo di posta elettronica certificata di «chiara matrice aziendale».

Che cosa cambia con queste disposizioni? Lo scopo del Garante era quello di evitare che il messaggio di posta elettronica con la notifica del verbale di una multa possa essere letto da chi lavora assieme al destinatario. In particolare, nelle imprese individuali, quando la ricerca dell’indirizzo della Pec avviene in base al codice fiscale, il codice della persona fisica coincide con quello dell’impresa.



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