Covid: in bilico lo scudo penale per i medici

16 Giugno 2020 | Autore:
Covid: in bilico lo scudo penale per i medici

Ancora nessun accordo nella maggioranza sulla promessa di proteggere il personale sanitario dalle denunce. Si spera nel decreto Rilancio.

Il Governo aveva promesso uno scudo penale per mettere al riparo il personale sanitario impegnato in trincea nella lotta al coronavirus da eventuali raffiche di denunce in tribunale. Le denunce sono arrivate, ma dello scudo penale per medici e infermieri ancora non c’è traccia: non c’è accordo nella maggioranza.

Una svolta è attesa grazie al decreto Rilancio, di cui oggi si votano gli emendamenti alla commissione Bilancio della Camera. Si spera in una modifica già scritta che prevede uno scudo penale per medici e personale sanitario limitato ai casi di colpa grave. Ovvero, secondo il testo dell’emendamento, di fronte «ad evidente violazioni delle buone pratiche della scienza medica, tenendo altresì conto della proporzione specificatamente esistente fra disponibilità di luoghi e strumenti e il numero dei pazienti da curare». Ma, come detto, su questo punto non c’è ancora un accordo.

Lo spiega il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa: «C’è una discussione in corso. Il Governo segue con attenzione questo tema così delicato per l’impatto che può avere ed è pronto ad accompagnare le soluzioni che matureranno nel dibattito all’interno del Parlamento». A tirare il freno a mano sarebbe il Movimento 5 Stelle, preoccupato soprattutto per quello che sta succedendo in Lombardia, dove sono addirittura nati dei comitati pronti a presentare un consistente pacchetto di denunce contro le strutture sanitarie.

I medici, però, chiedono di fare in fretta. Secondo il segretario del sindacato degli ospedalieri Anaao Assomed, Carlo Palermo, «questo è il momento giusto perché ci arrivano notizie di familiari che hanno presentato denunce in tribunale. Serve una tutela giudiziaria di fronte a un evento così eccezionale – continua Palermo -, non esistevano linee guida per una patologia sconosciuta e i sanitari hanno fatto il massimo possibile con le dotazioni di posti letto e le tecnologie disponibili». Per il sindacato, lo scudo penale dovrebbe prevedere la punibilità «solo per dolo, con la colpa grave ci saranno comunque denunce e processi che secondo me non sono giusti per i sanitari che hanno vissuto questi mesi così duri».



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