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Gioco d’azzardo patologico: in arrivo la Carta per il giocatore

7 Gennaio 2012
Gioco d’azzardo patologico: in arrivo la Carta per il giocatore

Nei prossimi mesi, chi vorrà scommettere nei giochi gestiti dai Monopoli dello Stato dovrà munirsi della Carta per il giocatore.

Il Ministero della Salute e l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (Aams) hanno predisposto la bozza di un decreto per dare concreta risposta al dilagante fenomeno della ludopatia da gioco compulsivo [1].

La misura più incisiva prevista nel decreto è l’introduzione della Carta per il giocatore.

La Carta, rilasciata dai gestori autorizzati di giochi pubblici, fungerà sia da documento identificativo dello scommettitore, contenendo tutti i suoi dati anagrafici (una sorta di carta d’identità), sia da strumento di pagamento, indicando la puntata effettuata e il danaro ancora a disposizione [2].

Verranno effettuate campagne informative sui rischi del gioco compulsivo.

Sarà inoltre rafforzato il divieto per i minori di accedere a determinati giochi di maggiore pericolosità per la loro salute psico-sociale, giochi che verranno indicati nel testo definitivo del decreto.

Sono in forte crescita gli italiani affetti da ludopatia. Nel 2011, il settore “scommesse e giochi” ha registrato incassi record, malgrado la crisi. Presto si avrà addirittura la possibilità di scommettere su eventi sportivi generati dal computer (scommesse virtuali).

Sebbene ispirato da nobili intenzioni, occorrerà vedere se un simile provvedimento legislativo risulterà in grado di prevenire, contrastare e recuperare il diffuso fenomeno ludopatico. Un settore, questo, dove ogni Stato, peraltro, è vittima di un palese e scomodo “conflitto d’interessi”, per via delle tasse collegate alle scommesse, proventi che ogni anno rimpinguano l’erario pubblico.

Non è infatti casuale che lo Stato italiano, malgrado tutto, continui a ingegnare nuovi giochi su cui scommettere.

 


 



note

[1] La ludopatia (gioco d’azzardo patologico) è un disturbo psicopatologico che induce il soggetto alla necessità imperante di giocare e di provare sofferenza se costretto ad astenersi dal gioco.

[2]L’art. 4 comma 1 del decreto antiludopatie così sancisce: “ La carta del giocatore costituirà il veicolo unico ed unitario per l’accesso a tutti i giochi pubblici in denaro fungendo sia come strumento di pagamento, sia come anagrafe del giocatore, sia come indicatore delle somme massime disponibili nonché delle eventuali scelte del giocatore di autoescludersi da tutti o solo da alcuni giochi.”


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