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Saldo e stralcio scoperto di conto corrente

27 Agosto 2020 | Autore:
Saldo e stralcio scoperto di conto corrente

Proposta transattiva per conto corrente in rosso: cos’è il saldo e stralcio, come funziona e quando conviene?

I rapporti con le banche non sono mai facili, soprattutto di questi tempi: a causa delle crisi economiche che imperversano oramai da tempo, basta davvero poco per trovarsi in difficoltà con i pagamenti. Il problema è che gli istituti di credito, quando si tratta di concedere, si fanno pregare e adottano mille precauzioni, mentre quando è il momento di incassare non perdono tempo. Per soddisfare le pretese creditorie della banca potrebbe essere molto utile avanzare una proposta a saldo e stralcio dello scoperto del conto corrente. Di cosa si tratta?

Mettiamo il caso che sul tuo conto corrente bancario ti venga accreditato lo stipendio. Purtroppo, dopo un po’ di tempo perdi il lavoro e sul conto non viene più immessa liquidità. A un certo punto, dall’estratto conto che ti è stato recapitato a casa ti accorgi di essere in debito con la banca: non avendo più accreditato nulla, tra i tuoi prelievi e i costi di gestione del conto sei andato in rosso.

Facciamo un altro esempio. La banca ti ha concesso un’apertura di credito: in pratica, ha messo a tua disposizione una somma di danaro che potrai utilizzare quando vorrai, anche in mancanza di fondi propri sul conto. Dopo qualche assegno e un bonifico, ti rendi conto di aver sforato il fido bancario e di essere in rosso di diverse migliaia di euro con la banca. Cosa fare a questo punto? Ecco che potrebbe farsi piuttosto interessante la strada del saldo e stralcio dello scoperto di conto corrente.

Saldo e stralcio: cos’è?

Il saldo e stralcio è una procedura che consente di definire una posizione debitoria pagando solamente una parte del debito. In pratica, il saldo e stralcio è una transazione, cioè un accordo tra debitore e creditore al fine di cancellare il debito verso il pagamento di una somma minore dell’importo totale.

La locuzione rende bene l’idea: “saldo” vuol dire che l’obbligazione è adempiuta, mentre “stralcio” sta a significare che il pagamento riguarda solamente una parte.

Scoperto conto corrente: cos’è?

Avere uno scoperto sul proprio conto corrente significa avere un debito con la banca. Un conto corrente con uno scoperto è un conto corrente in rosso, in pratica.

Si può avere uno scoperto di conto corrente sostanzialmente in due modi:

  • non accreditando nulla (o quasi) sul conto, di modo che la banca non trova soldi da prelevare per i costi di gestione annuali;
  • superando il fido messo a disposizione dalla banca, oppure non restituendolo.

Fido bancario: cos’è?

Il fido bancario è una somma di danaro che la banca mette a disposizione del cliente; si tratta di una specie di prestito, insomma.

Il fido bancario funziona così. La banca mette a disposizione del correntista un importo che potrà utilizzare a proprio piacimento. Queste somme sono prestate dalla banca, nel senso che, pur riferendosi al conto corrente del cliente, non sono di quest’ultimo.

Se il correntista ha bisogno del fido, può utilizzarlo prelevandolo dal conto, oppure disponendo pagamenti con assegni, bonifici, ecc.

Ad un certo punto, però, il correntista deve restituire il fido prelevato (con gli interessi); quando non lo fa, si ha uno scoperto di conto corrente.

Tizio guadagna 1500 euro al mese. In quello stesso mese, ci sono state delle spese extra, ipotizzando per un ammontare di circa mille euro in più rispetto al guadagno. La persona in questione, se ha attivato un fido, può prelevare del denaro anche se, così facendo, il conto andasse in rosso.

Lo scoperto di conto corrente derivante da un’apertura di credito (fido bancario) non rispettata può essere anche molto ingente, a differenza del conto in rosso a seguito di mancato pagamento dei costi di gestione annui.

Soprattutto in questa circostanza, dunque, è importante poter chiudere la partita con la banca mediante una proposta a saldo e stralcio. Vediamo come fare.

Saldo e stralcio per scoperto conto corrente: quando?

La proposta di saldo e stralcio, sebbene sia conveniente soprattutto per il debitore, può provenire tanto dal cliente quanto dalla banca stessa. In quest’ultimo caso, l’istituto di credito proporrà una transazione quando, dopo aver compiuto le opportune indagini, si è resa conto dell’impossibilità di poter recuperare le somme per via del profondo dissesto finanziario in cui versa il correntista.

In altre parole, il saldo e stralcio dello scoperto di conto corrente verrà proposto dalla banca in presenza di un cliente che è praticamente nullatenente e nei confronti del quale non sarà dunque possibile intraprendere alcuna procedura coattiva di recupero del credito.

In tutte le altre ipotesi è verosimile pensare che la proposta di definizione con saldo e stralcio provenga dal correntista che non sappia come fare per rientrare dal suo debito.

Proposta saldo e stralcio: come fare?

La proposta transattiva di saldo e stralcio deve essere avanzata alla banca creditrice, direttamente alla filiale oppure alla sede centrale.

La proposta può essere presentata personalmente oppure inviata mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Quest’ultimo strumento è preferibile, in quanto lascia traccia scritta dell’invio.

È consigliabile che la proposta di definizione del debito a saldo e stralcio sia credibile: offrire un importo irrisorio non farebbe altro che indispettire la banca.

Il saldo e stralcio può prevedere un piano rateale oppure una definizione mediante un pagamento in un’unica soluzione.

Per sapere come preparare una proposta di questo genere, ti rinvio alla lettura dell’articolo Saldo e stralcio: come scrivere la lettera.

Conto corrente in rosso: si può chiudere?

Infine, ricorda che, anche se presenta una scoperto, un conto corrente può sempre essere chiuso dal titolare.

Il codice civile [1] dice infatti che, se l’operazione regolata in conto corrente è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere dal contratto, dandone preavviso nel termine stabilito dagli usi o, in mancanza, entro quindici giorni.

Ovviamente, tale operazione non cancellerà il debito: la banca resterà comunque creditrice e sarà libera di recuperare il credito nella maniera che riterrà più idonea, magari anche con una proposta a saldo e stralcio.

È bene precisare che, se la banca dovesse rifiutare di chiudere il conto corrente con saldo negativo, sarebbe diritto del cliente non pagare le future spese e i successivi costi di gestione che la banca vorrebbe addebitargli per via del conto ancora in essere.

Insomma: dal momento della legittima richiesta di chiusura del conto, al cliente non può più essere addebitato alcun altro costo (salvo quello eventuale previsto per la chiusura stessa).


note

[1] Art. 1855 cod. civ.

Autore immagine: Depositphotos.com


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