Coronavirus: quando le mascherine perdono l’efficacia

16 Giugno 2020 | Autore:
Coronavirus: quando le mascherine perdono l’efficacia

Secondo un recente studio, con attacchi ripetuti di tosse il filtro di questi dispositivi viene danneggiato.

Il dibattito scientifico sull’efficacia delle mascherine è ancora aperto: rappresentano una valida protezione contro il Coronavirus? Riescono a filtrare davvero le goccioline respiratorie veicolo di Covid-19? Fino ad oggi, le risposte sono state poco chiare. A fornire maggiori delucidazioni a riguardo è un nuovo studio. In sintesi, sì all’uso delle mascherine, senza tralasciare tutte le altre norme igienico-sanitarie, in assenza delle quali si renderebbe vano l’uso dei dispositivi di protezione individuale.

Ma cosa succede se una persona che indossa la mascherina tossisce ripetutamente? A svelarlo è uno studio su ‘Physics of Fluids’, riportato dall’agenzia di stampa Adnkronos. I ricercatori Talib Dbouk e Dimitris Drikakis dell’Università di Nicosia a Cipro hanno utilizzato precisi modelli computerizzati per mappare gli schemi del flusso delle goccioline in questa specifica situazione.

Dallo studio emerge che gli attacchi di tosse danneggiano la capacità filtrante dei dispositivi di protezione, permettendo alle goccioline di ‘viaggiare’ fino a 1 metro di distanza. Un dato che sottolinea l’importanza del distanziamento interpersonale, anche quando si indossano le mascherine.

Goccioline di saliva: fino a quanti metri possono viaggiare?

Lavori precedenti, a cura di questo gruppo di ricerca, hanno mostrato che goccioline di saliva possono viaggiare per 5,48 metri (18 piedi) nell’arco di 5 secondi quando una persona tossisce senza mascherina.

Attacchi di tosse multipli e uso delle mascherine: lo studio

Il nuovo studio ha utilizzato un modello ad hoc per valutare l’effetto delle mascherine in caso di multipli attacchi di tosse. I risultati mostrano che le mascherine possono ridurre la trasmissione di goccioline trasportate dall’aria. Tuttavia, l’efficienza di filtraggio di questi dispositivi risente dei colpi di tosse ripetuti, come potrebbe accadere quando chi li indossa è malato. Pertanto, gli autori precisano che in questi casi si riduce l’efficienza delle mascherine e, di conseguenza, passano molte più goccioline.

Il modello è stato creato utilizzando complesse equazioni matematiche. L’attacco di tosse è stato riprodotto applicando diversi cicli di velocità alle goccioline respiratorio. I ricercatori hanno eseguito simulazioni che illustrano le interazioni delle goccioline con il filtro poroso all’interno della maschera chirurgica.

Attacchi di tosse multipli e uso delle mascherine: i risultati dello studio

Anche quando si indossa una mascherina, alcune goccioline possono percorrere una distanza considerevole: fino a 1 metro durante gli attacchi di tosse lieve. Senza questa protezione, tuttavia, le goccioline viaggiano 2 volte più lontano. Quindi, secondo gli autori, è utile indossare una mascherina.

La mascherina riduce anche il numero di goccioline che fuoriescono, ma non riesce ad azzerarlo del tutto.

Drikakis sottolinea che “Le dimensioni delle goccioline cambiano e fluttuano continuamente durante gli attacchi di tosse, a causa di diverse interazioni con mascherina e viso”.

“Le mascherine riducono la dimensione di goccioline durante ripetuti cicli di tosse”, aggiunge Dbouk. “Tuttavia, non è chiaro se le goccioline grandi o quelle più piccole siano più contagiose”.

Dunque, l’uso di una mascherina fornisce una protezione completa? No, secondo Drikakis. “Pertanto, il distanziamento sociale rimane essenziale”. Per gli operatori sanitari, infine, i ricercatori raccomandano l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale molto più completi.



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