Regolarizzazione immigrati: come sta andando

16 Giugno 2020
Regolarizzazione immigrati: come sta andando

Sono 24mila le domande accolte, ma il 91% riguardano colf e badanti: gli ultimi dati diffusi dal Viminale commentati dalla ministra Teresa Bellanova.

Sono circa 32mila, secondo gli ultimi dati diffusi dal Viminale e riportati dall’Adnkronos, le domande presentate per l’emersione e la  regolarizzazione dei rapporti di lavoro per i settori dell‘agricoltura, del lavoro domestico e di assistenza alla persona. Si tratta della regolarizzazione degli immigrati prevista dal Decreto Rilancio ma anche del lavoro nero di colf e badanti.

La regolarizzazione del lavoro nero che ha preso il via il 1° giugno e proseguirà fino al 15 luglio, contempla infatti entrambe queste categorie. Delle 32mila domande presentate, quasi 24mila sono state già perfezionate e 7.762 sono, come riporta il ministero dell’Interno, «in corso di lavorazione». Il Viminale sottolinea che in numero di richieste «è in costante crescita»: dalle 870 domande perfezionate nel primo giorno di apertura si è arrivati alle 3.229 lavorate venerdì 13 giugno.

Ma la stragrande maggioranza delle istanze riguarda il lavoro domestico e di assistenza alla persona, che costituisce «il 91% delle domande già perfezionate (21.695) e il 76% di quella in lavorazione (5.906)»; tra le Regioni, la Lombardia è al primo posto per le richieste presentate per il lavoro domestico e di assistenza alla persona e la Campania per quello agricolo.

Nella distribuzione delle domande per Paese di provenienza del lavoratore, ai primi posti risultano il Marocco, l’Egitto e il Bangladesh per il lavoro domestico e di assistenza alla persona; l’India, l’Albania e il Marocco per l’agricoltura e l’allevamento. Su 23.950 datori di lavoro che hanno perfezionato la domanda di regolarizzazione 17.294 sono italiani (il 72% del totale). Intanto, dal 1° giugno al 13 giugno, sono 1.208 le richieste di permesso di soggiorno temporaneo presentate agli sportelli postali da cittadini stranieri ai sensi del decreto rilancio che riguarda i titolari di permessi di soggiorno scaduti dal 31 ottobre 2019.

Il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, commenta così i dati delle prime due settimane: «Già oggi possiamo dire che, a distanza di 15 giorni dall’entrata in vigore della norma, circa 24 mila donne e uomini, fino a ieri invisibili, avranno diritto al permesso di soggiorno e di lavoro. Migliaia di lavoratrici e lavoratori. I primi dati ufficiali diffusi oggi dal ministero dell’Interno evidenziano con sufficiente chiarezza una crescita esponenziale significativa nelle domande che stanno giungendo. E dimostrano con nettezza che per funzionare come si deve la norma deve essere conosciuta dall’intera platea di lavoratrici e lavoratori a cui si rivolge e devono essere messi in campo tutti gli strumenti necessari, incluse mirate campagne di informazione. La sua riuscita è in capo al Governo che l’ha voluta, allo Stato e alle sue strutture».

Poi Bellanova sottolinea che «indipendentemente dal numero delle domande di regolarizzazione e dalla distribuzione sui vari segmenti questo Paese ha bisogno di legalità e di sconfiggere il lavoro nero e clandestino. E questi lavoratori devono essere informati delle possibilità che lo Stato mette a disposizione con questo obiettivo e a salvaguardia della salute di tutti, loro e nostra. Attuare correttamente la norma è responsabilità di tutti».



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