Assunzioni a scuola: dove si può fare richiesta

16 Giugno 2020 | Autore:
Assunzioni a scuola: dove si può fare richiesta

Un decreto del Miur chiarisce che la domanda può essere presentata per altre province o regioni, se c’è disponibilità. Ecco la procedura.

Non è detto che chi aspira ad un posto in una graduatoria per l’immissione dei ruoli a scuola come docente o educatore debba presentare la domanda all’interno della propria regione: i candidati possono fare richiesta anche in territori diversi da quello di pertinenza. Purché lo facciano quanto prima, nell’arco di cinque giorni dalla data che sarà comunicata a suo tempo. Lo ha stabilito un decreto del ministero dell’Istruzione, che introduce la procedura ormai nota come «chiamata veloce». La data, molto probabilmente, sarà compresa tra il 21 ed il 30 settembre.

Chi avrà presentato domanda e sarà in possesso dei requisiti necessari, avrà diritto ad inoltrare via web un’istanza per avere un posto in un’altra provincia o regione per ciascuna graduatoria di provenienza. Gli uffici scolastici regionali sono stati incaricati dal decreto di eliminare dalle graduatorie dei concorsi e da quelle ad esaurimento i docenti che risulteranno decaduti, dopodiché avranno la facoltà di provvedere alle immissioni in ruolo ordinarie. Successivamente, metteranno da parte le cattedre necessarie a garantire le immissioni in ruolo di chi vincerà i concorsi già avviati. Ultimo passo, l’individuazione dei posti che, alla fine di queste procedure, saranno ancora vacanti e disponibili, per poi rendere noti i risultati di tutto il processo sui siti Internet istituzionali.

Il Miur, secondo quanto riportato sul decreto firmato dalla ministra Lucia Azzolina, pubblicherà su una piattaforma messa a punto sul proprio sito le disponibilità dei posti a cui si potrà accedere. Sempre il Ministero comunicherà la data dalla quale scatteranno i cinque giorni per la presentazione delle domande.

Le immissioni in ruolo saranno disposte entro il 10 settembre di ogni anno, tranne per il prossimo anno scolastico. È stato stabilito, infatti, che per il 2020/21 le operazioni ordinarie termineranno entro il 20 settembre anziché entro il 31 agosto. Significa che, come anticipato, le immissioni residuali quest’anno avranno luogo probabilmente dal 21 al 30 settembre.

Le disponibilità saranno suddivise a metà tra gli aspiranti tratti dalle graduatorie aggiuntive dei concorsi e quelle ad esaurimento, a meno che siano necessarie delle compensazioni. Le graduatorie aggiuntive verranno suddivise in tre elenchi a seconda di queste priorità:

  • in primo luogo, gli aventi titolo già inseriti in una graduatoria di concorso ordinario;
  • in secondo luogo, chi è già stato incluso in una graduatoria di concorso riservato selettivo;
  • infine, gli aventi diritto già inseriti nella graduatoria di un concorso riservato non selettivo.


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