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Lo sai che? Si può correggere l’errore sulla dichiarazione redditi se comporta un onere più gravoso

Lo sai che? Pubblicato il 31 ottobre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 ottobre 2013

Qualsiasi tipo di errore che comporti una tassazione più elevata per il contribuente può essere emendato: sia che si tratti di errore testuale, che extratestuale, di fatto o di diritto.

Il contribuente può modificare la dichiarazione dei redditi quando, nella compilazione, abbia commesso un errore dal quale sono scaturiti, per lui, oneri fiscali più gravosi. È infatti illegittima la tassazione scaturita da un errore nella compilazione del quadro Rm.

È quanto stabilito dalla Commissione tributaria regionale della Lombardia in una recente sentenza [1]. Nel caso di specie un contribuente aveva commesso un errore nel quadro Rm che avrebbe per lui comportato un onere maggiore. Il fisco non aveva voluto, però, prendere atto dello sbaglio e aveva avviato comunque la procedura di riscossione.

Dunque, ogni errore [2] è emendabile e ritrattabile, quando da esso derivi per il contribuente l’assoggettamento a imposte più gravose di quelle che per legge deve pagare.

Infatti, le norme tributarie fanno sempre salve le ipotesi di errore materiale e/o meramente formale e/o di calcolo e/o di originaria inesistenza totale o parziale della pretesa impositiva [3].

note

[1] CTR Lombardia, sent. n. 77/2013.

[2] Sia che si tratti di errore testuale che extratestuale, di fatto o di diritto.

[3] La dichiarazione dei redditi è infatti considerata una dichiarazione di scienza.


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