Coronavirus, il farmaco che sembra funzionare

16 Giugno 2020
Coronavirus, il farmaco che sembra funzionare

Dal Regno Unito, la notizia di una sperimentazione a base di desametasone. Vediamo di cosa si tratta.

I condizionali, i periodi ipotetici e i forse sono d’obbligo. Serviranno altre conferme a quello che stiamo per dirvi, ma per ora dati incoraggianti ci sono. Sembrerebbe sia stato trovato un farmaco che funziona come terapia al Coronavirus. Lo riporta oggi Repubblica. Si tratterebbe di un medicinale molto economico, il desametasone, un antinfiammatorio steroideo già autorizzato e venduto in molti Stati che, in Inghilterra, costa appena cinque sterline, l’equivalente di poco più di cinque euro. In Italia il nome con cui è conosciuto e commercializzato – solo dietro prescrizione medica – è Decadron.

Sul foglietto illustrativo si legge che «è indicato nel trattamento di tutte quelle manifestazioni infiammatorie e allergiche che necessitano di terapia ormonale a base di ormoni corticosteroidei. Manifestazioni allergiche particolarmente intense, malattie reumatiche, dermatologiche, oftalmologiche, disturbi endocrini del surrene, patologie dell’apparato respiratorio, affezioni ematologiche  e neoplastiche rappresentano i principali campi di applicazione clinica del desametasone».

Precisiamo che non vogliamo giocare a chi accende e poi spegne bruscamente entusiasmi. Ogni notizia di questo tipo va accolta come una possibile speranza di cura al Covid-19. Ma sappiamo anche molto bene com’è andata ogni volta che si spacciava per «miracoloso» qualche medicinale venduto all’estero (vi ricordate, ad esempio, il russo Arbidol?): attualmente non abbiamo ancora un farmaco che sia scientificamente e unanimemente ritenuto valido per contrastare l’infezione. Per questo occorre cautela.

Prendiamola, quindi, per quella che è: una buona notizia che avrà bisogno di ulteriori verifiche. La prima, per ora, è una sperimentazione su duemila pazienti che, a detta di scienziati britannici, rappresenta una svolta, perché il farmaco avrebbe fatto calare sensibilmente i decessi per Coronavirus nel Regno Uniti. Un terzo, secondo i risultati della sperimentazione, i pazienti salvati dal desametasone che avevano sviluppato l’infezione polmonare in forma molto grave e che non riuscivano a respirare autonomamente. Secondo gli autori della sperimentazione si sarebbero verificati tra il 28 e il 40% dei decessi in meno. Quanto, invece, ai pazienti meno gravi, qui parliamo di un quinto delle vite salvate.

La comunità scientifica britannica parla di benefici evidenti e calcola, come sottolinea Repubblica, che «se il farmaco fosse stato somministrato dall’inizio della pandemia in Regno Unito, si sarebbero potute salvare tra le quattromila e le cinquemila vite oltremanica». Fergus Walsh della Bbc ritiene che si debba festeggiare: «Milioni di pazienti in tutto il mondo potrebbero trovare immediato beneficio e forse sopravvivere».



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