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Sesso e quarantena, come il lockdown ha condizionato l’intimità

16 Giugno 2020
Sesso e quarantena, come il lockdown ha condizionato l’intimità

«Bilancio» in rosso per gli italiani chiusi in casa per la pandemia: le coppie, conviventi e non, sembrano non aver beneficiato affatto del lungo isolamento.

Altro che più tempo per se stessi, il partner e l’intimità. Il lockdown per via del Coronavirus ha sancito un vero e proprio calo della libido per gli italiani blindati in casa per colpa del virus. Il dato proviene da un’indagine condotta da Durex, noto produttore di preservativi, lubrificanti e sex toys. Il campione è composto da una platea di cinquecento intervistati, tra i 16 e i 55 anni. L’83% dei partecipanti al sondaggio, infatti, ha parlato di un calo del desiderio o, comunque, di una diminuzione dell’attività sessuale, contro un 23% di persone che non hanno registrato mutamenti né in positivo né in negativo rispetto al periodo pre-lockdown.

Non che non si volesse cogliere l’opportunità, tutt’altro: ci sono, infatti, solide motivazioni per questo stato di cose, tutte collegate alla pandemia e allo stesso lockdown, che avrà pure aumentato il tempo in casa, ma anche una buona dose di preoccupazioni.

Ansia e paura del contagio figurano tra le prime ragioni di questo «astensionismo», sensazioni intimamente collegate all’epidemia e al trambusto che ha portato nelle nostre vite. Vero è che si è rimasti più nelle proprie abitazioni, ma anche è vero che, insieme ai genitori, c’erano i bambini, il che non ha reso propriamente più semplice la vita di sessuale. Ha inciso anche molto il distanziamento sociale: sappiamo tutto del dibattito sui fidanzati, che tanto ha infiammato l’opinione pubblica, che non riusciva giustamente a capacitarsi di come non ci si potesse ricongiungere – a proposito di congiunti – alle proprie metà.

«La pandemia ci ha costretti all’isolamento – commenta Sonia De Balzo, sessuologa specialista in psicologia clinica e dello sviluppo dell’ospedale Cotugno di Napoli -. Questa condizione ha generato degli effetti psico-sessuali a breve e a lungo termine. Aumentati i sentimenti di ansia, ossessività, compulsività per il contagio ed effetti simil depressivi; si sono drasticamente ridotte le pratiche sessuali, compreso il petting, con i partner occasionali ma anche con il partner stabile».

La parte del sondaggio dedicata ai single mostra un panorama differenziato, seppur nella generale mestizia. È andata meglio per coloro che avevano frequentazioni occasionali: il 93% di questi ha registrato una riduzione dei rapporti sessuali, anche perché gli incontri occasionali sono scesi drasticamente dal 34%al 3%. Punte del 98% vengono toccate dai cosiddetti «single puri», che non stavano uscendo con nessuno prima del lockdown.

Masturbazione e film porno si sono mantenuti costanti. Come evidenziano i numeri, sono stati i rapporti sessuali con i partner ad avere un crollo, anche per un fattore peculiare del distanziamento sociale: inizialmente, non ammetteva contatti tra non conviventi. E gli italiani si sono adeguati alle regole, considerando che la drastica riduzione dei rapporti sessuali ha interessato il 95% delle coppie non conviventi. Chi coabita, invece, ha registrato un calo dei rapporti nel 65% dei casi.



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