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I vetri dell’auto riparabili anche dall’ambulante

19 Agosto 2014
I vetri dell’auto riparabili anche dall’ambulante

Artigianato: l’autorizzazione alle attività itineranti.

Possono essere sostituiti in forma ambulante parabrezza e altri vetri o cristalli di autoveicoli, attraverso idonei veicoli itineranti: è questo l’orientamento espresso dal Consiglio di Stato in una recente sentenza [1].

Esistono specifici limiti per alcune attività artigianali itineranti: devono avere una sede fissa barbieri e parrucchieri [2]; stesso limite vige per gli estetisti [3], come per lavanderie e tintorie [4], soprattutto per motivi ambientali e di tutela dei lavoratori.

Nelle autoriparazioni, una norma specifica [5] consente interventi itineranti di riparazione autoveicoli fuori dai locali dell’officina, quale ne sia la loro natura (d’emergenza o ordinaria) ma sempre da parte di soggetti qualificati, garantendo sicurezza stradale, quella del lavoro e dell’ambiente.

Alla norma del 1992, si sono, tuttavia, nel tempo, sovrapposte previsioni in tema di artigianato e di spazi e attrezzature idonee, facendo sorgere il dubbio che l’attività di autoriparazione debba essere espletata unicamente in specifici locali e cioè in forma residenziale. Di recente poi, su questo terreno già controverso, sono sopravvenute le norme di liberalizzazione [6], norme che riducono divieti, restrizioni e oneri per l’esercizio delle attività economiche.

In tali norme si legge, infatti, che l’iniziativa economica privata è libera e va svolta garantendo piena concorrenza e pari opportunità, con soli limiti dei programmi e dei controlli necessari a evitare possibili danni alla salute, all’ambiente, al paesaggio, al patrimonio artistico e culturale, ma anche alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. Compresi gli eventuali contrasti con l’utilità sociale, con l’ordine pubblico, con il sistema tributario e con gli obblighi comunitari.

L’applicazione congiunta di tutte queste previsioni consente l’attività delle officine mobili, collegate a una unità locale, poiché vengono garantite finalità di sicurezza dell’autoveicolo nella circolazione stradale, con interventi praticati da autoriparatori qualificati (in proprio o tramite dipendenti) nel rispetto delle regole ambientali.

In caso contrario, ossia vietando la sostituzione in forma ambulante – sottolinea il Consiglio di Stato – verrebbero danneggiati i miglioramenti tecnologici, le modifiche di capacità e la stessa sicurezza stradale: ampliando i livelli di servizio, la disponibilità di rete, i tempi di risposta, la sicurezza e i tempi di riparazione, si dà sviluppo a nuovi servizi suscettibili di realizzare significativi vantaggi e contenimento dei costi, consentendo il libero esplicarsi delle capacità imprenditoriali e la competizione tra le imprese.


note

[1] Cons. St. sent. n. 4221 dell’8.08.2014.

[2] L. 1142/1970.

[3] L. 1/1990.

[4] L. 84/2006.

[5] Art. 1, L. 122/1992.

[6] E cioè l’art. 3 del Dl 13 agosto 2011, n. 1 38 (legge 148, “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”); l’art. 34 del Dl 6 dicembre 2011, n. 201 (legge 214 “Decreto salva Italia”); l’art. 1 Dl 24 gennaio 2012, n. 1 (legge 27 “Decreto cresci Italia”).


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